informareonline-diamo-i-numeri-2

1 – Sigle sindacali nel mondo scolastico italiano: 177. Ore di lezione perse dagli studenti per i 12 scioperi indetti nell’ultimo anno dalle 177 sigle sindacali scolastiche: due milioni e mezzo. Delle 177 sigle sindacali, 114 hanno meno di cento iscritti [Corriere della Sera].

2 – Sono analfabeti funzionali il 20,9 per cento di diplomati e il 4,1 per cento di laureati italiani [Avvenire]. Il 23% degli alunni delle scuole primarie utilizza di nascosto lo smartphone, per lo più per copiare [CdS].

3 – Gli studenti italiani non sanno leggere. Hanno minori capacità a comprendere un testo rispetto alla media dei Paesi Ocse. Sono in linea con la media in matematica ma sono molto scarsi in scienze, dove hanno ottenuto un punteggio inferiore, rispetto ai coetanei dei Paesi Ocse, di ben 21 punti e di 13 punti rispetto alla precedente rilevazione in Italia. È quanto emerge dal Rapporto Ocse Pisa (acronimo di Programme for International Student Assessment). Un’indagine internazionale, su base triennale, misura le competenze in lettura, matematica e scienze degli studenti quindicenni di 79 Stati. Hanno partecipato alla prova 11.785 quindicenni italiani, di 550 scuole. Sulle competenze in lettura, ovvero la capacità di comprendere, utilizzare, valutare, riflettere e impegnarsi con i testi, gli studenti italiani hanno ottenuto un punteggio di 476, inferiore alla media Ocse (487), e si collocano tra il 23esimo e il 29esimo posto. Si conferma il divario Nord-Sud. È in scienze il risultato peggiore: uno su quattro non raggiunge il livello base, nei Paesi Ocse la media è di uno su cinque. In tutti e tre gli ambiti, la prestazione media degli italiani è inferiore, tra le altre, a quelle di belgi, francesi, tedeschi, olandesi, polacchi, sloveni, svedesi e inglesi. L’Italia ha ottenuto un punteggio simile a quello del Portogallo e della Spagna in matematica ma inferiore ai due Paesi in scienze e inferiore a quello del Portogallo anche in lettura.(dal web e dai report)

4 – L’Officina Srl, la società costituita da Fabio Fazio (socio al 50%) insieme a Magnolia (altro 50%), ha quasi triplicato i ricavi: dai 3,83 milioni di euro del 2017 agli 11,05 milioni del 2018. Unica entrata dell’Officina Srl è l’appalto con la Rai per la realizzazione di 64 puntate annuali di Che tempo che fa. Oltre ai soldi versati alla società, la Rai riconosce direttamente a Fazio un compenso di 2,24 milioni lordi l’anno. Da quanto ha reso noto la Rai o è trapelato sulla stampa, oltre al citato compenso di 2,24 milioni annui pagato a Fazio, la Rai versa a L’Officina per l’appalto di produzione altri 10,64 milioni all’anno. Questa è la cifra della prima stagione 2017-2018, per il 2018-2019 si è parlato di 9,6 milioni. Questa somma include 704.000 euro annui per i diritti del format che spettano a Fazio. Il costo totale per la Rai però è ancora più alto, arriva a oltre 18,3 milioni l’anno (dunque 73 milioni per quattro anni). Perché comprende ancora i costi di rete a carico della Rai per 5,4 milioni all’anno: 2,8 milioni per scenografia, regia, redazione, acquisto diritti di filmati e foto; più 2,6 milioni per costumi, trucco, riprese, servizi in esterna e simili. Nel complesso è stato calcolato che, fino alla stagione 2018-2019, il programma di Fazio è costato alla Rai circa 410mila euro per ciascuna delle 32 puntate in prima serata e poco più di 160mila per ciascuna delle 32 in seconda serata [Sole 24 ore].

5 – Ordini degli italiani su Amazon durante il Black Friday: 37 al secondo [Sole].
Prodotto più venduto su Amazon Prime Now tra Milano e Roma durante il Black Friday: l’acqua naturale Sant’Anna [ibid]. Spesa degli italiani durante il Black Friday: 1,3 miliardi di euro (+25% rispetto al 2018).

6 – Jeff Bezos guadagna in 15 minuti quanto un laureato medio in tutta la vita: 2,2 milioni di dollari [Business Insider].

7 – Kim Jong-un ha inaugurato una nuova città. Si chiama Samjiyon ed è ai piedi del monte Paektu, considerato sacro in Corea del Nord e luogo di nascita di Kim Jong-il, padre dell’attuale dittatore. È dotata di piste da sci, uno stadio per gli sport invernali, hotel, centri commerciali, un ospedale e un museo sulla storia della Corea del Nord. Ospiterà circa 4.000 famiglie. Per costruirla il regime ha impiegato le “brigate del lavoro giovanile”, sorta di schiavi che non ricevono paga e sono costretti a lavorare 12 ore al giorno per un massimo di dieci anni. In cambio possono sperare di entrare in un’università o nel partito dei lavoratori. Non è noto il costo dell’intera operazione, né se qualcuno si sia già trasferito nei nuovi edifici [il Post].

8 – La città con più telecamere al mondo è la cinese Chongqing: 2 milioni e 600 mila, una ogni sei abitanti [dal web].

9 – Identikit del bancario oggi in Italia: uomo (il 54,1%), quarantenne (età media è 42,5 anni), laureato [Sole 24 ore]. Dal 2007 al 2018 le banche italiane hanno licenziato 74mila addetti e chiuso il 22,5 per cento delle loro filiali. Nel nuovo piano fino al 2023 Unicredit prevede di risparmiare 1,2 miliardi, pari al 12% dei costi dello scorso anno. Risparmi che saranno ottenuti nell’arco di tre anni con il taglio di ottomila lavoratori full time e la chiusura di cinquecento filiali in tutta Europa. Di questi 8.000 tagli, 5.500 sono previsti in Italia. Saranno 450 le filiali che spariranno nel nostro Paese.

10 – Roberto Escobar Gaviria, fratello del narcotrafficante Pablo Escobar, ha lanciato sul mercato lo smartphone pieghevole Fold 1. Prezzo: 349 dollari per la versione da 128 gb di memoria e 500 dollari per il modello da 512 gb. Stando a Escobar, il Fold 1 è  difficilmente intercettabile grazie a un sottile strato metallico nella struttura, e non è attaccabile dagli hacker tramite Bluetooth [CdS].

11 – Danilo Toninelli, il mai sufficientemente rimpianto ministro delle Infrastrutture, ha speso 1.280 euro più Iva per far riparare la lavastoviglie della foresteria al dicastero e altri 1.600 euro più Iva per sostituirla (dopo che s’era rotta di nuovo) insieme con il frigorifero, pure questo guasto. [Arbiter].

12 – Mc Donald’s ha chiuso il 2018 con un fatturato da 1,4 miliardi, una crescita a doppia cifra rispetto all’anno precedente. Per la fine del 2019 si aspettano altrettanto. L’amministratore delegato per l’Italia, Mario Federico, ha promesso di creare in Italia altri 7mila posti di lavoro entro il 2022: «Nel 2016 servivamo 700mila persone al giorno, ora ne serviamo un milione» [Sole 24 ore].

13 – Joseph Mifsud ha lasciato nelle casse del Consorzio Universitario di Agrigento -che ha presieduto per tre anni- un buco stimato per difetto che va dai 100 ai 200mila euro. Con le carte dell’Università ha speso 35.369 euro. Nei conti spuntano cene ai Parioli a Roma per 1.300 euro, acquisti di intimo e giocattoli. E poi viaggi in Russia, Siria, Libia, Libano, Stati Uniti. Spesso accompagnato da misteriose «assistenti» provenienti dall’Est, bollette telefoniche astronomiche – aveva cinque cellulari– e, infine, un danno erariale di 50.000 euro. La Corte dei Conti lo ha condannato per aver nominato come segretario generale un signore che, oltre a non avere i titoli, incassava uno stipendio più alto del dovuto [Repubblica.].

14 – Tra dicembre del 2017 e febbraio 2018, 197mila euro della Open sono finiti sul conto personale del presidente Alberto Bianchi, con la causale «rimborso prestito». Di questi, 41 mila euro vengono comunque utilizzati per pagare spese per conto della Open, altri 61 mila al 30 giugno 2018 erano ancora sul conto mentre 100 mila sono finiti in «spese personali». «Eppure, nota l’Uif, nel periodo febbraio 2017-febbraio 2018, Bianchi ha effettivamente anticipato soldi dal suo conto personale alla Open: ma appena 24 mila euro e non 197 mila» [Stampa].

15 – Larry Page e Sergey Brin, che nel 1998 hanno fondato Google, hanno un patrimonio di quasi 60 milioni di dollari ciascuno. I due hanno fatto sapere che si sono ritirati da tutte le cariche operative di Alphabet, la società che controlla Google, gruppo che hanno fondato 21 anni fa. Una sorta di pensione anticipata. Rimangono però azionisti di controllo e membri del board che governa le società.(dal Web)

16 – Tirocinio di John Elkann dopo la laurea in Ingegneria: operaio in incognito in un impianto Fiat a Birmingham, in Gran Bretagna, dove alloggiava presso una famiglia che non aveva idea chi fosse, trascorrendo le serate a cenare davanti alla televisione. Sempre in incognito in una linea di montaggio della Fiat in Polonia e infine alla General Electric negli Stati Uniti [Catalogo dei Viventi 2009, Marsilio 2008].

17 – Dal 2004 a oggi il numero di vestiti acquistati ogni anno da un occidentale è aumentato del 60% (studio McKinsey & Company) [Repubblica].

18 – Aramco, la società petrolifera saudita, è l’azienda con più ricavi al mondo: 110 miliardi di dollari nel 2018 al netto delle tasse, quasi il doppio di Apple [ il Fatto].

19 – L’ultima mazzata, per le casse dei partiti sempre più vuote, sarà il taglio dei parlamentari: oggi contributi degli eletti alle loro liste ammontano a 17 milioni e rappresentano il 40 per cento delle entrate complessive e ben l’80 per cento di quelle che giungono da donazioni private. Cifre che, in base alla riduzione di deputati e senatori, si abbasseranno di un terzo a partire dalla prossima legislatura. Aprendo un nuovo buco nei conti di strutture politiche sempre più fragili, che per sopravvivere impongono un obolo sia a chi si candida sia a chi centra il traguardo: i 300 euro mensili a testa versati dai grillini tramite Rousseau, i 900 dai forzisti, i 1.200 dei leghisti, i 1.500 degli esponenti del Pd» [Repubblica].

20 – Con i soldi dell’Obolo di San Pietro, il Vaticano lo scorso febbraio è diventato socio dell’azienda di occhiali di Lapo Elkann Italia Independent, a settembre ha concluso un affare da 10 milioni con Enrico Preziosi, quello dei giochi, e avrebbe investito 4 milioni per  finanziare la produzione di film come l’ultimo Men in Black e la biografia di Elton John, Rocketman. I soldi della Segreteria di Stato vaticana sarebbero gestiti dal Centurion Global Fund di Malta, un fondo guidato dall’ex banchiere Enrico Crasso, un italiano residente in Svizzera [CdS].

21 – In Italia su 50 mila preti, i pedofili sono tra i mille e i quattromila. Considerate le stime sul numero di vittime per ogni pedofilo (da 50 a 250, secondo il Sipe Report del celebre psichiatra americano Richard Sipe), i minori violentati da sacerdoti sarebbero quindi un milione. Una media tra le più alte dei Paesi cattolici. Dovuta anche al fatto che, per numero di cattolici, siamo il secondo Paese al mondo, ma soprattutto quello con più ordinati: oltre 57 milioni [il Fatto]. L’ammontare dei risarcimenti su cause relative ad atti di pedofilia compiuti da prelati della Chiesa cattolica americana, secondo un’inchiesta condotta dall’Associated Press, sarebbe di 4 miliardi di dollari [La Stampa]

22 – Budget medio di una famiglia per i regali di Natale: 221 euro (+2% rispetto al 2018)[Metro].

Una cosa  cosi: quando a 10 anni scritturarono Ottavia Piccolo per  “Anna dei miracoli” lei disse «io e mamma ci guardammo incredule: 6.500 lire al giorno; papà portava a casa 35 mila lire al mese» [Cds].

di Nicola Dario

Print Friendly, PDF & Email