Diamo i Numeri! – dati e notizie

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Altan
Non c’è giorno che io apra Twitter e non trovi una sua vecchia vignetta pubblicata da qualcuno per dire qualcosa sul presente. Ogni suo lavoro s’attaglia perfettamente all’attuale.
«Questo la dice lunga sull’attuale».
[Altan a Simonetta Sciandivasci, Foglio].

Katiuscia
Caterina Piretti, reginetta dei fotoromanzi negli anni Settanta, meglio nota con il nome di Katiuscia, guadagnava 250 milioni di lire l’anno e ne spendeva una ventina al mese. La maggior parte in droghe.
[Libero].

Pessoa
Pessoa bambino battezzava con nomi e cognomi i rocchetti di filo oppure i pezzi degli scacchi. A sei anni scriveva lettere a se stesso chiamandosi “Chevalier de Pas”. Adottò poi nella vita anche questo pseudonimo, assieme ad altri 105. A 19 anni disse: «Ho coltivato in me migliaia di filosofie e mai due concordavano tra loro».
[Rep]

Scala
La Scala restò chiusa dal 1917 al 1920 e al momento di riaprirla si chiamò Toscanini. Il Maestro «cambia la disposizione del palcoscenico, riduce la distanza tra buca d’orchestra e sala, affida a Mariano Fortuny il compito di realizzare un nuovo sistema di illuminazione, pretende il controllo sugli artisti scritturati liberandosi dal precedente sistema dell’impresariato, forma una nuova orchestra, un nuovo coro, un nuovo corpo di ballo, modifica i contratti di lavoro dei dipendenti da occasionali a stabili, estende la base sociale del pubblico. L’atto più clamoroso è l’esproprio dei palchettisti, gli storici proprietari dei palchi del teatro, un sistema chiuso che trasmetteva questo privilegio di generazione in generazione. Toscanini trasforma una crisi in una occasione di rilancio, cambiando le regole di vita del teatro, immutate dal 1778, anno della sua fondazione. Il nuovo teatro, trasformato in Ente autonomo, vivrà grazie alla vendita di abbonamenti e biglietti, alle donazioni di circa 30 aziende milanesi, a un contributo del Comune, a una imposta aggiuntiva del 2% sul prezzo del biglietto di tutte le manifestazioni artistiche e sportive a Milano e provincia».
[Sta]

Europei
«I più autentici esemplari dell’europeo medio restano i poliziotti norvegesi che prontamente consegnarono i loro connazionali ebrei alla Gestapo, i burocrati olandesi che diligentemente stilarono precise “liste di ebrei” a uso degli occupanti nazisti, e i medici e le ostetriche ungheresi che risposero senza esitazione all’invito delle autorità a presentarsi – ovviamente dietro promessa di un compenso straordinario – alle stazioni di partenza dei convogli di deportati per ispezionare le parti intime delle donne ebree alla ricerca di gioielli nascosti. Né dovremmo dimenticare le compagnie ferroviarie statali, che trasportarono gli ebrei e altre categorie di deportati verso i campi di concentramento e di sterminio dell’Europa dell’est applicando tariffe per gruppi turistici ai prigionieri ammucchiati dentro vagoni bestiame» (István Deák Europa a processo Il Mulino, Bologna 2019) [Foglio].
«A Parigi i poliziotti francesi che negli ultimi giorni di agosto del 1944 presero a sparare contro i tedeschi che si stavano ritirando erano probabilmente quelli stessi che il 16 e il 17 luglio del 1942 avevano afferrato con le loro mani i tredicimila ebrei (moltissimi i bambini) da consegnare ai nazi e dunque ai campi di sterminio».

 I clamorosi

In Svezia le donne sacerdote hanno superato gli uomini: 1.533 contro 1.527. Il sorpasso, secondo un vecchio rapporto del 1990, sarebbe dovuto avvenire nel 2090.
[ItaOg]

In Brasile muoiono di Covid circa mille persone al giorno. Il Paese, che al 1° luglio contava 60mila decessi, ieri ha superato la soglia dei 90 mila. Stando alle stime degli esperti, a fine anno i morti saranno 200 mila.  Dall’inizio del 2020 le richieste di porto d’armi in Brasile sono aumentate del 205%. Tra gennaio e maggio, gli omicidi sono stati 19.382.
[Avvenire]

In India viene bruciata una sposa ogni 90 minuti.
[Sta]

Nello squalo della Groenlandia l’adolescenza dura 50 anni.
[idem]

Il trenta per cento degli uomini si masturba mentre fa smart working.
[RivistaStudio]

In ogni istante, negli Stati Uniti, sono all’opera duemila serial killer (John Douglas) [Lettura]

Magazine italiani dedicati al soprannaturale: Credere, Maria, Miracoli, Maria con te, Il mio papa, Yoga e Yoga quotidiano, Angeli, Mistero, ecc.
[Ambrosi, Fatto]

Amori
Nel mondo il 55% dei matrimoni è combinato, ma in India è combinato il 90%, e al 74% dei giovani va bene così. «L’iter è il seguente. Ci si affida al passaparola tra i famigliari. Se non basta, si contatta una sensale che consulta astrologi e life coach, ma anche santoni indù, “lettori di visi” che fanno profezie basandosi su foto viste sul telefonino dicendo: “matrimonio complicato”, oppure “sodalizio duraturo”. Poi si esaminano i curriculum. I genitori decidono quindi se incontrarsi per parlare delle qualità dei figli, ma soprattutto di soldi. Se l’incontro va bene, si fanno conoscere i figli. E se tra i due scocca la scintilla, si arriva al fidanzamento e infine al matrimonio».
Quali sono i parametri per scegliere o non scegliere?

«I parametri delle dispotiche future suocere sono più che altro basati su requisiti fisici, sulla tonalità della pelle e sulla duttilità della futura nuora. In pratica, si capisce che i matrimoni semi-combinati, nonostante la Costituzione indiana proibisca l’esistenza delle caste, sono il nodo centrale che garantisce la discriminante suddivisione sociale dell’India. Una suocera particolarmente manipolatrice dichiara che vuole una nuora “dalla pelle chiara, alta e istruita”, corroborando la discriminazione contro chi ha la pelle più scura, non è di statura alta o non ha potuto studiare. Una giovane donna Sikh può sposare solo un Sikh, non ci sono matrimoni tra religioni diverse, e nemmeno tra classi sociali diverse. Proibito sposare una Dalit, o intoccabile. Così la società resta bloccata nelle sacche di privilegi».
Funziona?
«Il tasso dei divorzi è bassissimo, solo l’1,1%. Ma nessuno spiega che così poche coppie divorziano perché in India ricostruirsi una vita da divorziati è proibitivo. Anche se esiste una app: secondshaadi.com, che combina nuovi matrimoni a quelle persone il cui primo matrimonio, d’amore o combinato, non ha funzionato».
[Pizzati, cit].

Di  emergenze varie

Con 157 voti a favore e 125 contrari, il Senato ha dato il via libera alla proroga dello stato di emergenza fino al 15 ottobre. Nel suo intervento Giuseppe Conte ha spiegato che è una misura «inevitabile» per non fare decadere molte importanti ordinanze per il controllo della pandemia, così come le funzioni del commissario straordinario Domenico Arcuri, comprese quelle che riguardano l’organizzazione della ripartenza della scuola. Opposizioni in rivolta. A cominciare da Matteo Salvini che ha chiamato il presidente Mattarella per esprimere sconcerto per questa proroga «senza giustificazioni sanitarie». Con lui Giorgia Meloni che parla di una «pericolosissima deriva liberticida» e Anna Maria Bernini (Fi): «No a una politica fondata sui virus».

Il 15 ottobre è anche la data di scadenza per presentare i piani per il Recovery Fund «in modo da poter aspirare alla possibilità di prefinanziamento del 10% che è stata predisposta appunto per chi li presenta in questa prima finestra temporale», ha spiegato Conte. Il premier ha fatto sapere che il Comitato interministeriale per gli affari europei sarà affiancato da una task force tecnica composta dal Comitato tecnico di valutazione e da una cabina di regia parallela con membri scelti anche dagli enti locali: «Si lavorerà anche ad agosto, abbiamo tempi strettissimi». Di ieri la prima riunione in notturna per decidere come spendere i 209 miliardi del Recovery fund: è durata 70 minuti. Oggi pomeriggio i lavori proseguono con la prima riunione dei tecnici del comitato di valutazione con i delegati dei ministri convocata dal ministro per gli Affari europei Enzo Amendola.

Lei sta lavorando a un pacchetto di sgravi fiscali per il Sud. Di cosa si tratta?
«Non di un generico taglio delle tasse, la priorità resta il rilancio degli investimenti pubblici e privati […]»

Di preciso a cosa pensa?

«A una riduzione del costo del lavoro a Sud, con un abbattimento del 30% dei contributi previdenziali a carico delle imprese. Si può fare già nel 2020, poi per il 2021 si dovrà aprire una trattativa con la Commissione europea. Queste misure dovrebbero durare per un periodo abbastanza lungo da poter attivare alcuni effetti. Uno è sull’occupazione; l’altro, indiretto, sull’emersione del lavoro nero; un terzo obiettivo è cercare a intercettare flussi di rilocalizzazioni di imprese dall’estero verso il Sud. L’idea è di prolungare le misure fino al 2030, in maniera decrescente».

Una misura del genere costa cinque miliardi l’anno. Come si finanzia?
«Sulle coperture si può discutere, vanno valutati anche gli effetti fiscali positivi. Per il 2020 si potrebbe coprire con le risorse europee del fondo di React EU destinate alla coesione».

Si userebbe così il primo pezzo del Recovery Fund?
«Non si tratta di usare il Next Generation EU, il grosso di quello che chiamiamo Recovery Fund, per tagliare le tasse. Ma solo una parte di fondi di coesione, su una misura di forte impatto» [il ministro Provenzano a Federico Fubini, CdS].

«Per soccorrere l’economia in crisi post Covid l’Italia ha impegnato in rapporto al Pil più risorse di tutti i paesi europei, Germania compresa. Il 48,7 per cento della ricchezza nazionale rispetto al 47,8 dei tedeschi; la Francia il 27,3; il Belgio il 28,1; la Spagna il 13,7; l’Olanda il 15 […]. Ma in questa emergenza c’è anche altro: le modalità e i tempi di reazione dei governi. La Germania ha erogato subito un impulso fiscale pari al 13,3 per cento del Pil, quello dell’Italia è stato del 3,4. Ovvero il più alto e tra i più bassi della Ue» [Foglio].

I tracollanti

Proprio ieri l’amministrazione Trump ha diffuso il dato sul Pil statunitense nel secondo trimestre: un catastrofico -32,9% su base annuale, che segue il -5% dei primi tre mesi dell’anno. Gli Usa sono così entrati ufficialmente in recessione. Gli effetti del coronavirus hanno posto fine a un’espansione economica durata 11 anni, la più lunga mai registrata finora negli Stati Uniti. Il -32,9% è il peggiore dato in assoluto da quando sono iniziate le rilevazioni ufficiali, ovvero dal 1947. «Il Pil americano poggia per due terzi sui consumi. E le tabelle mostrano come le spese personali dei cittadini siano diminuite complessivamente del 34,6%. Ci sono altri indicatori allarmanti. Il taglio del 49% degli investimenti privati. In caduta libera la domanda, in difficoltà l’offerta. In questo momento il sistema sembra reggersi sulla spesa pubblica, specie quella federale, che è salita del 17,4% e su pochi comparti privati, come l’industria tech e digitale, più la grande distribuzione» [Sarcina, CdS].

L’effetto Covid ha fatto impennare i profitti delle big tech. Nel secondo trimestre il fatturato dell’iPhone sale a 26,4 miliardi di dollari. Per Bezos i ricavi raggiungono gli 88,9 miliardi contro gli 81,5 previsti. Utili raddoppiati a 5,2 miliardi per Zuckerberg. In controtendenza Alphabet (Google), che comunque cala meno delle attese 

Il dato americano fa il paio con il crollo registrato in Germania, dove il Pil nel secondo trimestre del 2020 è arretrato del 10,1%, la peggiore performance da quando sono iniziate le rilevazioni statistiche, nel 1970.

Il tracollo di Usa e Germania pesa sulle borse europee che hanno bruciato complessivamente 172,2 miliardi di euro.

 

Europa, crollo dei consumi delle famiglie

Eurostat ha rilevato che nel primo trimestre del 2020, quando in molti paesi erano state introdotte le restrizioni più rigide per contenere l’epidemia, nella zona euro i consumi delle famiglie sono scesi del 3% pro capite. È il calo il più alto dall’inizio delle serie storiche nel 1999. L’Italia ha fatto registrare un crollo ancora più netto: -6,4%.

A rischio 850mila posti di lavoro

I posti di lavoro a rischio nel 2020 si possono stimare tra i 530mila e i 655mila. Lo dice Ivana Veronese, segretaria confederale della Uil. Questo se verranno prorogati gli ammortizzatori sociali e il blocco dei licenziamenti fino a fine anno: «Altrimenti la forbice si alzerebbe tra i 650mila e gli 850mila posti» [Sole].

Previsioni nere per il traffico aereo

Il traffico aereo mondiale non tornerà al livello pre-Covid prima del 2024 a causa soprattutto delle incertezze sulla riapertura delle frontiere. Lo afferma la Iata, l’associazione internazionale delle compagnie aeree, che per quest’anno prevede un numero di passeggeri globali inferiore del 55% rispetto al 2019.

La Fed estende a fine anno i prestiti d’emergenza

La Federal Reserve, la banca centrale americana, ha deciso di estendere fino fine anno i prestiti di emergenza introdotti per arginare le ricadute sull’economia dell’emergenza sanitaria. Il piano, che sarebbe scaduto il 30 settembre, punta a garantire il flusso del credito tramite acquisti di bond e prestiti alle piccole e medie imprese.

A luglio l’indice sulla fiducia dei consumatori statunitensi è sceso a 92,6 punti dai 98,1 di giugno.

«I repubblicani hanno appena svelato la loro proposta denominata “Heals Act”, la legge che guarisce. Un pacchetto da mille miliardi in gran parte destinati alle scuole per favorire il ritorno degli studenti in classe, come auspicato da Donald Trump. Non ci sono i tagli alle imposte sul reddito delle persone fisiche che il presidente proponeva, dopo la riduzione delle tasse corporate, per rilanciare le sue chance di rielezione: i senatori non hanno tenuto conto di tutte le indicazioni della Casa Bianca. Non ci sono neanche gli aiuti per le città e gli Stati in prima linea nella spesa per l’emergenza sanitaria: il numero di default dei municipal bond è ai massimi dal 2008. I sussidi aggiuntivi alla disoccupazione di 600 dollari settimanali in scadenza, sono riconfermati nel piano repubblicano con un taglio di 400 dollari: da 600 si scende a 200 dollari settimanali» [Sole].

Terrestri
Entro il 2100 la popolazione d’Italia e Giappone potrebbe essere dimezzata e quella della Nigeria essere cresciuta fino a 800 milioni di individui. «Ma il vero problema, quello sempre trascurato, è che la Terra effettivamente abitabile è già più che sovraffollata. Cosa si intende per Terra effettivamente abitabile? Facciamo un esempio. L’Egitto ha attualmente una densità di popolazione di 100 abitanti/kmq (la metà dell’Italia), ma se si prende in considerazione, più correttamente, il rapporto popolazione totale/superficie utile, cioè se si escludono le aree inadatte alla vita e agli usi umani, si dovrebbe parlare di 2.000 abitanti/kmq, un numero incredibile. Non è solo un problema asiatico: a Portici (vicino Napoli) si arriva allegramente a 70.000 abitanti su 4 kmq» [Sta].
«Sembra difficile che il pianeta possa sostentare più di un paio di miliardi di persone, al livello di consumi di oggi. Qualsiasi scenario si verifichi nei prossimi anni, i sapiens saranno comunque già troppi».

Italiani
«Il primo nato del 2020 a Torino è stato Hadega; a Brescia Youssef; in Calabria Harshita; in Liguria Daniel; in Friuli Venezia Giulia Amar; in Sicilia Mohammed; in Puglia Iuliana» [De Bortoli, CdS].

«In Italia il 33 per cento delle famiglie è costituito da un solo componente. Spesso anziano. Nelle grandi città come Milano si arriva al 50 per cento».

Cinesi
«“300 milioni di donne cinesi cui hanno impiantato dispositivi intrauterini modificati per essere inamovibili senza intervento chirurgico, oltre 100 milioni di sterilizzazioni e 300 milioni di aborti”. E questi sono soltanto alcuni numeri. I dati più recenti (2017) mostrano addirittura che il 18,3 per cento delle donne cinesi tra 15 e 49 anni è stato sterilizzato in modo permanente e che il 34,1 per cento porta un impianto. In confronto, a Hong Kong, dove non vi sono limiti alla gravidanza, solo il 3,5 per cento delle donne tra i 15 e i 49 anni è stato sterilizzato. Questi impianti sono in genere efficaci solo per dieci anni, in Cina fino alla menopausa e sono progettati per rimanere impiantati senza data di scadenza. Le donne sono sottoposte a radiografie periodiche per garantire che il dispositivo sia ancora in funzione. Dal 1980 al 2014, 324 milioni di donne cinesi sono state dotate di impianti modificati» (dati Cato Institute).
[Foglio].

«L’altra faccia della medaglia della politica del figlio unico fu la selezione del sesso dei nascituri da parte delle famiglie che determinò la non nascita dai 30 ai 60 milioni di bambine»

Milanesi
Gli abitanti di Milano, dopo il Covid, risultano 1 milione e 398 mila, cioè in calo: a febbraio erano 1.406.057
[Rep]

A New York la fuga delle famiglie verso le periferie, che offrono sistemazioni con giardino, ha fatto crollare il mercato degli affitti soprattutto al centro. «A giugno la percentuale degli appartamenti con tre camere da letto è crollato del 42% rispetto allo scorso anno. Il centro della città e l’East Side hanno subito i cali più forti: del 41% e del 49% rispettivamente»

 Buste paga

Negli ultimi dieci anni, benzina e gasolio non sono mai costati così poco: 1,41 al litro la verde, 1,29 il gasolio. Poiché i consumi sono anche diminuiti, si calcola che per lo Stato si configuri una perdita di 4 miliardi.
[Rep]

Boris Johnson cerca un portavoce abile e presentabile cui affidare la conferenza stampa giornaliera che da settembre verrà trasmessa in diretta alla nazione. Gli serve una persona che sappia mantenere la calma, che sia dotata dell’agilità mentale necessaria per rispondere alle domande dei giornalisti e che sia in grado di ricordare con precisione dati, fatti e percentuali. Per candidarsi bastano un curriculum e una breve lettera di presentazione da inviare a Downing Street entro il 21 agosto. Stipendio: circa 100.000 sterline lorde l’anno.
[CdS]

The Rock, Dwayne Johnson, è la star più pagata su Instagram nel 2020. L’ex wrestler e attore ha superato l’imprenditrice Kylie Jenner. Lo dice la classifica stilata dall’agenzia di marketing Hopper HQ. The Rock conta 190 milioni di follower e guadagna fino a 890 mila euro per un singolo post. Tra i marchi che promuove, la sua tequila Teremana, Under Armour e Apple. Introiti che vanno a sommarsi ai 20 milioni di dollari che prende per ogni film.
[Vanity]

Christie’s ha battuto una Himalaya Birkin di Hermès per 255.700 euro. È la borsa più costosa mai venduta in un’asta online. L’Himalaya Birkin è realizzata in pelle di coccodrillo Niloticus, con dettagli in oro bianco e diamanti. Stando a Rachel Koffsky, responsabile borse e accessori per Christie’s, le collezioniste comprano queste borse per usarle: «Sono opere d’arte indossabili».

Nel Sud della Francia, Cannes Enchères ha battuto una bozza del disegno della bandiera olimpica firmato nel 1913 da Pierre de Coubertin, padre delle Olimpiadi moderne, per 185.000 euro. Il disegno è stato venduto ad  un collezionista.

Renate Blauel, che fu moglie di Elton John dal 1984 al 1988, ha chiesto all’ex marito, colpevole di aver parlato di lei nella sua autobiografia e nel film Rocketman in deroga alle intese raggiunte al momento del divorzio, un risarcimento di tre milioni di sterline.
[CdS]

Tim Cook, americano del Wisconsin, dividerà con l’amico Joseph Feeney i 22 milioni di dollari vinti alla lotteria del Powerball. Undici milioni a testa, secondo un accordo di molti anni fa sancito da una stretta di mano: i due si impegnarono a giocare il Powerball tutte le settimane promettendosi che, chiunque avesse vinto, avrebbe fatto a metà con l’altro. Tim ha spiegato ai giornalisti: «Una stretta di mano è una stretta di mano».
[CdS]

Il 14 luglio (due settimane prima della sua morte), Van Gogh ritrasse il municipio di Auvers decorato a festa per la presa della Bastiglia, e regalò il quadro all’oste che lo ospitava nella sua locanda, monsieur Ravoux. Alcuni anni più tardi, un americano lo comprò per venti franchi; e Ravoux scherzò in famiglia su quanto era stato stupidamente generoso, quel turista di passaggio. Oggi, lo stesso quadro figura in una collezione privata, e vale quaranta milioni di euro».
[Mess]

Si terrà il prossimo 21 ottobre l’udienza dell’arbitrato con cui Rcs chiede l’annullamento della vendita dell’immobile di Via Solferino, sede storica del Corriere della Sera, a Kryalos sgr, società appartenente al gruppo Blackstone, dopo che lo scorso 31 maggio è stata depositata la prima memoria delle parti. Lo si legge nella semestrale di Rcs, in cui si evidenzia che il Tribunale Arbitrale ha differito la data dell’udienza su istanza di Kryalos, fissando al 27 settembre il nuovo termine per il deposito della seconda memoria. Rcs ricorda che la Corte Suprema di New York ha sospeso la causa intentata da Blackstone contro il gruppo editoriale in attesa dell’esito dell’arbitrato in Italia e che il 23 maggio scorso è stato convenuto in giudizio anche il presidente di Rcs, Urbano Cairo, nei confronti del quale “vengono avanzate domande risarcitorie sulla base delle medesime circostanze su cui si fondano le identiche domande avanzate nei confronti della società”, con la richiesta di pagare fino a un massimo di 600 milioni di dollari. In base alle valutazioni dei propri consulenti legali, Rcs, si legge ancora nella relazione, “ha ritenuto che non sussistano i presupposti per fare accantonamenti nel fondo rischi”»
[Prima Comunicazione].

Nell’elenco dei 100 marchi più preziosi calcolato da Forbes, i primi cinque sono gli stessi dell’anno scorso: Apple, Google, Microsoft, Amazon, Facebook. Mentre i primi quattro hanno mantenuto o aumentato il loro ritmo di crescita, quello di Facebook è diminuito del 21% tra l’anno fiscale 2018 e l’anno fiscale 2019.

«L’e-mail marketing, cioè il business delle pubblicità via mail, secondo alcune stime, ha un giro d’affari di 20 miliardi di dollari. Il valore della singola e-mail può variare molto. Si trovano pacchetti a 5 centesimi ciascuna ma gli elenchi in vendita contengono migliaia di contatti e si vendono a pacchi da mille o duemila euro. Le cifre variano molto a seconda della profondità delle informazioni: se a una casella di posta sono associate informazioni come l’età dell’utente, la zona di residenza, la professione svolta o qualunque altro dettaglio, il valore dell’informazione finisce per moltiplicarsi. Se infatti un’azienda è in grado di stabilire con più precisione chi siano le persone a cui vendere i propri prodotti, può incrementare molto i propri guadagni. Ad esempio: se so che mille persone di un certo quartiere di Milano prediligono i mocassini blu e li comprano ogni sei mesi, non avrò bisogno di distribuirli in cento negozi a caso, ma lo farò solo in quelli del quartiere dove vivono le persone interessate inviandogli magari una e-mail con le nuove offerte. È in sostanza buona parte del business di Facebook e dei siti simili che per accedere ai servizi richiedono una e-mail»
[Bonessa, Giornale].

Christie’s mette all’asta le scarpe di Michael Jordan. «Si parte da 7.000 dollari, ma si tratta degli scarpini da baseball calzati durante il periodo sabbatico 1993-1995. Tra i cinquanta e i settantamila dollari per le Air Jordan Olympic, indossate nel 1992 ai Giochi di Barcellona, quando guidò il leggendario Dream Team. Tra i 350 mila e i cinquecentomila dollari per le sue prime Nike. Ma il pezzo pregiato, un vero Gronchi rosa jordaniano, ci riguarda da vicino. Era il 25 agosto 1985 quando arrivò al palazzo dello sport di Trieste per una partita di esibizione con la maglia della Stefanel. Fece 41 punti, per quello che vale, dimostrando che forse la Nike ci aveva visto giusto a puntare su di lui per una nuova linea di scarpe, quello è infatti l’anno zero delle Air. A rendere unico l’evento fu una schiacciata pazzesca, che mandò in frantumi il tabellone, una prima e unica volta nella carriera del futuro Goat, che ha generato un’aura di feticismo su quell’episodio, al quale è stata dedicata nel 2015 una linea di scarpe ad hoc. Christie’s mette in vendita proprio quelle indossate durante la partita, per altro un normale paio di Air di prima generazione. La stima iniziale è di 650 mila – 850 mila dollari, e non c’è bisogno di ulteriori commenti. La facile previsione è che le scarpe di Trieste, dell’episodio noto ai cultori di Jordan come lo shattered backboard game, la partita del tabellone distrutto, non rimarranno invendute. E si andrà oltre il milione. Cinque mesi fa, Sotheby’s ha aggiudicato un paio di Air Jordan 1s del 1985 per 560 mila dollari, partendo da un primo prezzo di 100 -150 mila euro»
[Imarisio, CdS].

Ligabue
Antonio Ligabue bambino, povero e rachitico, se ne stava sempre con un imbuto in bocca, usava come sedativo la neve sulle tempie
[Zanuttini, Venerdì].

Voci
Christina Boltanski ha piazzato 81 specchi neri intorno alla carcassa in pezzi del Dc9 di Ustica ricostruita nell’ex rimessa dell’Atc a Bologna, via Saliceto 3/22 («un gigantesco pterodattilo decomposto»). Dietro ogni specchio un altoparlante, che entra in funzione appena uno gli passa davanti, e quando uno è passato tace. «Tendete bene l’orecchio: che cosa dicono? A me è parso di capire “Salvatore Giuliano, Enrico Mattei, Giangiacomo Feltrinelli, Piazza Fontana, Italicus, Piazza della Loggia, P2, delitto Moro, stazione di Bologna, Ustica…”»
[Libertà]

Deserto
A Franco Maria Ricci che voleva costruire il più grande labirinto del mondo, Borges spiegò: «Esiste già, è il deserto».

di Nicola Dario

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