Diamo i Numeri! – dati e notizie

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«Solo le bugie
possono essere coerenti»
Osho

Masse
«Noi viviamo sotto il brutale imperio delle masse. Le città sono piene di gente. Gli alberghi pieni di ospiti. I treni pieni di viaggiatori. I caffè pieni di consumatori. Le spiagge piene di bagnanti».
[José Ortega y Gasset, 1929].

«Gli usurai si stanno prendendo tutto».
(Tommaso De Simone, presidente della Camera di Commercio di Terra di Lavoro)

Tommaso De Simone, presidente della Camera di Commercio di Terra di Lavoro, dice che gli usurai si stanno prendendo tutto quello che c’è da prendere sul territorio, messo in crisi dal coronavirus. Le pratiche sono spietate, arrivano al punto di render schiavi dell’usuraio i figli dell’usurato. Denuncia De Simone: «Lo strozzino ha il viso di un amico, un benefattore, che ti aiuta quando tutti gli altri ti hanno abbandonato. Che ti dà del denaro subito, quando ti serve. Mentre le banche o lo Stato te lo affideranno solo a morte avvenuta. O forse mai. Il sistema è semplice. Quando qualcuno ti chiede del denaro, non firmi più garanzie o cambiali o emetti assegni in bianco, ma firmi una procura a vendere. Cedi cioè la proprietà di un tuo bene. Se non rientri del tuo debito con lo strozzino, questa procura a vendere si moltiplicherà, cioè ne saranno emesse altre: fintantoché avrai proprietà e l’usuraio ti presta soldi. Prestito che difficilmente si potrà restituire: non tanto e non solo per gli interessi ovviamente elevatissimi, ma perché quando, come nella quarantena, non ci sono entrate economiche, l’ulteriore prestito ti serve per mangiare da un lato e per pagare le rate del debito dall’altro». E quando non ci sono più le proprietà, scatta il nuovo perverso meccanismo di sottomissione. «Quando non si hanno più proprietà, chi ha ricevuto la procura a vendere, non lo strozzino, ma un terzo, naturalmente incensurato, passa all’incasso e monetizza tutto. È a questo punto che scatta la nuova diabolica innovazione. Se ci sono figli o figlie in età da lavoro, legalmente, maggiorenni o minorenni, lo strozzino chiede al padre di impiegarli in un’azienda a lui vicina, ma non riconducibile alla sua persona. E in questo modo si paga il debito, se tutto va bene. Non oso immaginare altro» [Avvenire]

Calo del Pil, nessuno peggio dell’Italia

La Commissione Europea ha rivisto al ribasso le stime sull’andamento dell’economia europea nel 2020. La peggiore flessione tra i paesi dell’Ue sarà quella del Pil italiano, che si contrarrà dell’11,2% per poi risalire del 6,1% nel 2021. Lo scorso maggio la Commissione aveva stimato per l’Italia un calo del 9,5% con una ripresa del 6,5% nel prossimo anno. Per quanto riguarda la zona euro il Pil dovrebbe scendere dell’8,7% nel 2020, e risalire del 6,1% per cento nel 2021. Fra i paesi in cui il calo sarà più consistente, dopo Italia ci sono Spagna (-10,9%), Francia (-10,6), Portogallo (-9,8) e Grecia (-9).

Quanti posti di lavoro perderemo

Nel 2020 l’Italia rischia di perdere quasi 1,5 milioni di posti di lavoro rispetto al 2019 per la crisi del Covid-19. È scritto nell’Employment Economic Outlook 2020 dell’Ocse, secondo il quale nei primi tre mesi dell’anno nel nostro paese sono già spariti 500 mila posti. E, anche in caso di scenario favorevole, altre 500 mila persone rimarranno senza lavoro; nel caso di una seconda ondata di contagi e di un nuovo lockdown si salirebbe a un milione di posti in meno.

Debito mondiale al 31 dicembre 2019: 255 mila miliardi di dollari, +87 mila miliardi rispetto al 2008, +10 mila miliardi rispetto al 2018. Gli indebitati sono soprattutto i paesi ricchi: 71% America del Nord, Europa, Giappone. Su ogni abitante dei Paesi più ricchi grava un debito di 90mila dollari, su quelli dei Paesi emergenti 13mila dollari, sette volte di meno. Gli indebitati sono soprattutto le imprese (54%), poi i governi (27%), poi le famiglie (19%). A chi bisogna restituire tutti questi soldi? In massima parte al sistema bancario mondiale, compreso quello nascosto (shadow banking). All’interno di questo sistema bancario mondiale, è rilevante la presenza dei cinesi, grandi prestatori. Non è difficile capire che, tra creditori e debitori, quelli che hanno in mano il potere, che possono fare di te quello che vogliono, sono i creditori.
[Avvenire].

Italiani

«La ricchezza netta, reale e finanziaria, degli italiani è 8,1 volte il reddito, contro la media europea di 7,3. Il debito delle famiglie italiane è al 62% del proprio reddito disponibile; la media europea al 95%; la “frugale” Olanda al 200%. L’alto risparmio privato è sempre stato portato ad esempio della solidità del Paese, della sua diligenza civica e, in fondo, della sostenibilità del debito pubblico. Eppure in questa fase una grande virtù, se esasperata, potrebbe essere un grave limite alla ripresa dopo lo choc della pandemia. Si è discusso poco sui dati della propensione italiana al risparmio. Nel mese di marzo sono stati depositati sui conti correnti bancari 16,8 miliardi. Una cifra tre volte superiore a quella di un anno prima. Un analogo balzo, anzi leggermente superiore (19,8 miliardi), si è registrato in Francia. Segue la Spagna. I risparmiatori preferiscono la liquidità. Anche in forma difensiva. Curioso notare una correlazione positiva con la diffusione del virus. Le famiglie dei Paesi più colpiti hanno accresciuto la propria propensione al risparmio (e al cash). Germania e Austria, meno colpite dall’emergenza sanitaria, hanno conosciuto un fenomeno opposto con l’alleggerimento dei depositi bancari rispetto a un anno prima» [CdS].

Burocrazia

«I ministri inesperti – scrive Nitti – sono quelli che “hanno per abitudine di far cadere tutte le responsabilità sulla burocrazia e di dire che gli impiegati non valgono nulla – e così danno prova della loro incapacità, cioè di non saper utilizzare gli uomini secondo le loro attitudini”».
[Foglio]

L’estorsione ai danni di Gianni Mura

Francesco Gaspari, 47 anni, è stato arrestato a Verona per estorsione nei confronti di Gianni Mura, il grande giornalista sportivo morto lo scorso 21 marzo. L’uomo si era presentato dieci anni fa come un ammiratore, e inizialmente Mura lo aveva aiutato con piccole cifre. Poi si è trasformato in uno stalker che sotto minaccia si sarebbe fatto consegnare 61.500 euro dall’ottobre 2018 alla morte del giornalista. Nell’ordinanza eseguita dai carabinieri del Nucleo Investigativo di Milano si legge che Gaspari chiese a Mura di comprargli una casa da 40 mila euro a Verona; poi pretese un vitalizio da 700 euro al mese in cambio della promessa di non fare del male alla moglie, obiettivo principale delle minacce. «Forse ammazzerò solo tua moglie, così capirai cosa significa la sofferenza – scriveva Gaspari – Mandami subito i soldi (basta che li annunci con un sms o una email, non ho voglia di sentirti). Ps. Fossi in te mi prenderei in parola». Di fronte al rifiuto di Mura, aggiungeva: «Sappi che non ho paura della galera, delle denunce. Mio padre, ucciso dai trafficanti della camorra, è stato in prigione per una trentina d’anni. Ergo, io non ho la minima paura di andarci». A far scattare le indagini dei carabinieri la denuncia della moglie, informata delle minacce e delle estorsioni da un collaboratore del marito.

Alberghismi

L’osservatorio di Federalberghi ha diffuso i dati sulle presenze nelle strutture a giugno: a causa dell’emergenza coronavirus c’è stato un calo dell’80,6% rispetto allo stesso mese dello scorso anno. La diminuzione delle presenze è sta molto più marcata (-93,2%) per quanto riguarda i turisti stranieri rispetto a quelli interni, comunque molto alto (-67,2%). Secondo Federalberghi sono stati già persi 110 mila posti di lavoro stagionali e 140 mila sono a rischio nell’intera estate.

Ue, ok al sostegno per le piccole imprese

L’Unione europea ha dato il via libera allo schema italiano da 6,2 miliardi di euro per sostenere le piccole imprese e gli autonomi danneggiati dal coronavirus. La misura prevede un sostegno pubblico sotto forma di sovvenzioni dirette ed è aperto alle imprese e ai lavoratori autonomi di tutti i settori, tranne quello finanziario e dell’amministrazione pubblica. L’importo individuale sarà calcolato come percentuale sulla differenza tra il fatturato di aprile 2020 rispetto a quello di aprile 2019.

Ex Ilva, altri tre mesi di cassa integrazione

ArcelorMittal ha deciso di prolungare di 13 settimane la cassa integrazione ordinaria per 8.152 dipendenti tra operai e impiegati, ossia l’intera forza lavoro dell’ex Ilva di Taranto. La misura partirà dal 3 agosto.

Bancarotta assistita per Brooks Brothers

Brooks Brothers ha presentato la richiesta di bancarotta assistita, il Chapter 11. L’azienda di abbigliamento fondata nel 1818 a New York, che oggi fa capo a Claudio Del Vecchio (figlio di Leonardo Del Vecchio), ha alzato bandiera bianca di fronte alla crisi dovuta alla pandemia. Lo scorso anno Brooks Brothers ha generato un fatturato pari a 991 milioni di dollari. Oggi ha circa 250 negozi nel Nord America e oltre 500 punti vendita in tutto il mondo. Ha già chiuso 51 negozi e chiuderà tre fabbriche entro il prossimo 15 agosto. Brooks Brothers ha vestito alcuni dei più grandi attori del cinema americano e quasi ogni presidente statunitense, da Abraham Lincoln a Barack Obama. Per usare le parole della rivista Business of Fashion, «Brooks Brothers sta alla sartoria americana così come Coca-Cola sta alle bevande gasate».

Bastianich

Con i suoi 25 locali bloccati dal Coronavirus, Joe Bastianich farà cassa mettendo in vendita metà della cantina del suo ristorante a Chelsea. Trentamila bottiglie di vini italiani, molte mai commercializzate e imbottigliate appositamente per il ristorante, provenienti da ogni regione. Tra i pezzi più pregiati: il Barolo Giuseppe Rinaldi 1964 (lotto stimato dai 12 ai 18 mila dollari) o il Recioto della Valpolicella Classico Gran Riserva di Giuseppe Quintarelli 1983 (2.800 dollari)  o il Sassicaia, Tenuta San Guido 1985 (4.200 dollari), il Masseto Tenuta dell’Ornellaia Magnum 2005 (5.000-7.500 dollari) oppure il Marsala Riserva Superiore di Marco De Bartoli del 1860 (1.200 – 1.800 la bottiglia da 500 ml).
Il catalogo completo della vendita, prevista il 24 e 25 luglio, è consultabile sul sito di Hart Davis Hart che stima un ricavato complessivo tra i 3 e i 4,5 milioni di dollari.
[Oggi].

Oro

Il Sole 24 Ore

Più che di corsa all’oro si dovrebbe parlare di tiro alla fune. Il lingotto è finalmente riuscito ad abbattere con decisione la barriera dei 1.800 dollari l’oncia, superando quota 1.810 dollari a Londra e 1.820 dollari a New York: uno slancio che dal punto di vista tecnico apre la strada verso un nuovo record storico, sopra i 1.921 dollari del 2011. A trainare il rally ci sono però gli acquisti di Etf, che proseguono da mesi a ritmi senza precedenti, con una forza tale da contrastare la debolezza – altrettanto evidente – di ogni altra fonte di domanda. I consumi fisici in gioielleria stentano infatti a riprendersi dopo essere stati quasi azzerati dal coronavirus in Asia- Il recente aumento dei prezzi non gioca certo a favore: complici le difficoltà economiche di molte famiglie, non solo gli acquisti rimangono stagnanti, ma sta aumentando l’offerta di oro vecchio. Persino l’accumulo di riserve auree da parte delle banche centrali sta rallentando: a maggio in pratica hanno comprato oro solo Turchia e Uzbekistan.Ma per gli Etf sull’oro non c’è stato alcun effetto Covid. Anzi. Il patrimonio a giugno è cresciuto per il settimo mese consecutivo, di ben 104 tonnellate, creando nei caveau delle banche una montagna di lingotti di dimensioni mai viste: 3.620 tonnellate secondo il World Gold Council (Wgc), più di quanto ne abbiano prodotto l’anno scorso tutte le miniere del mondo. Ma a lasciare a bocca aperta sono i dati a consuntivo del primo semestre, che mostrano acquisti netti per 734 tonnellate, corrispondenti a 39,5 miliardi di dollari: un incremento del 25% del gestito, che sia in volume che in valore supera quello registrato nell’intero 2009, anno record per gli Etf sull’oro.
Anche i magazzini del Comex, la borsa dei futures di New York, hanno attirato quantità record di lingotti, dopo che i prezzi hanno sorpassato quelli della piazza londinese: ben 730 tonnellate da fine di marzo, un afflusso mai visto prima. Ma il vero motore della domanda di oro da investimento non è in Borsa. Il riposizionamento degli hedge funds sul fronte rialzista è recente e a fine giugno stava già perdendo vigore. E comunque l’esposizione netta lunga degli speculatori rimane inferiore del 37% rispetto al picco di febbraio, fa notare Saxo Bank.L’oro, in rialzo di quasi il 20% quest’anno, ieri è riuscito a spingersi fino a 1.829,4 $ a New York e a 1.817,7 $ a Londra per la prima volta dal 2011. Ma potrebbe fare molto di più se la domanda in Asia non fosse così depressa: la China Gold Association si aspetta vendite ridotte del 30% quest’anno nel Paese e in India – l’altro gigante dei consumi auriferi – non va meglio.Il coronavirus, che ha frenato i consumi fisici di oro, ha comunque giocato un ruolo chiave anche nel boom di investimenti (fenomeno questo limitato all’Occidente). In parte è l’incertezza per il futuro a spingere verso i beni rifugio, ma soprattutto ci sono le politiche monetarie delle banche centrali, sempre più accomodanti per sorreggere l’economia dopo la Covid, e i piani di stimolo dei Governi, che potrebbero riaccendere tensioni sui prezzi al consumo. I tassi di interesse reali (al netto dell’inflazione) sono già tornati negativi, con il decennale Usa sceso fino a -0,8

Tana liberi tutti

Oltre 600 persone positive coronavirus hanno lasciato gli ospedali della Romania negli ultimi giorni a causa di una sentenza della Corte Costituzionale secondo cui l’ospedalizzazione o il confinamento di persone asintomatiche o con sintomi leggeri «viola i diritti fondamentali». Anche gran parte delle 50 mila persone in quarantena perché provenienti da paesi considerati a rischio ha potuto lasciare il domicilio, nonostante il parere contrario dei medici.

Buste paga

«Secondo un’analisi del Servizio Lavoro, Coesione e Territorio della Uil, che ha elaborato i dati Inps delle ore autorizzate di integrazione salariale a causa del Covid 19, in due mesi le buste paga degli 8,4 milioni di italiani ammessi alla cassa ordinaria, cassa in deroga e sussidi erogati dai fondi di solidarietà, al netto di Irpef e addizionali si sono infatti alleggerite di ben 4,8 miliardi di euro: 2,5 miliardi ad aprile e 2,3 a maggio»
[Sta].

Le azioni Amazon, la società di e-commerce e cloud computing fondata 26 anni fa da Jeff Bezos, hanno raggiunto l’altro giorno un nuovo massimo storico, portando la capitalizzazione di Borsa della società a un valore di 1.540 miliardi di dollari. Per effetto del rialzo di Borsa dei titoli Amazon il patrimonio personale di Bezos ha raggiunto i 182,6 miliardi. Si tratta del patrimonio più cospicuo tra quelli rilevati da Forbes negli ultimi 40 anni.
[Forbes].

A causa della pandemia, e dell’interruzione dei pellegrinaggi, Lourdes viaggia con un deficit di 8 milioni. Monsignor Olivier Ribadeau Dumas, rettore del santuario, ha lanciato un appello ai fedeli perché donino. Dice: «Ogni giorno vengono cancellati centinaia di pellegrinaggi. E non finisce qui. Prevediamo una stagione 2020 in bianco. Le nostre entrate e le nostre risorse sono profondamente legate alla presenza di pellegrini. Senza di loro, senza le loro offerte, senza la loro presenza, Lourdes non può vivere. Il Santuario stima una perdita di 8 milioni di euro. L’85% del personale, ovvero 240 persone, continua a lavorare ma ad orario ridotto. I lavoratori stagionali (80 in tempi normali) non potranno essere assunti».
[Giornale].

Le famiglie italiane sono sempre meno indebitate. «Nel periodo gennaio-aprile le erogazioni di credito al consumo hanno registrato un calo di quasi il 28% (-27.8%). Più pesante è il bilancio per i finanziamenti finalizzati per auto/moto (-39%) e i prestiti personali (-32%). Segnano invece contrazioni più contenute il credito veicolato tramite carte opzione/rateali (-16.4%) e la cessione del quinto dello stipendio/pensione (-17.2%)».
[Plus 24].

«Berlusconi ha risolto la successione con un equilibrio tra le sue due famiglie, che si rispecchia anche nel consiglio di amministrazione della Fininvest. L’ultima assemblea ha confermato Marina Berlusconi (presidente), Danilo Pellegrino (amministratore delegato), Barbara Berlusconi, Luigi Berlusconi, Pier Silvio Berlusconi e Salvatore Sciascia, consiglieri. Assieme a loro, ha nominato Adriano Galliani e Niccolò Ghedini. L’azionariato di Fininvest vede le holding personali di Silvio Berlusconi detenere il 63 per cento circa del capitale, i primi due figli (Marina e Pier Silvio) con oltre il 7 per cento ciascuno, mentre la società comune di Barbara, Eleonora e Luigi ha poco più del 21 per cento. Ai soci andrà l’intero utile 2019 della capogruppo pari a un ammontare complessivo di 84,2 milioni di euro. La Fininvest ha registrato l’anno scorso un utile consolidato di 220,3 milioni di euro, in crescita rispetto ai 203 milioni di euro di un anno prima. Tutto a gonfie vele? Non proprio: i ricavi si sono ridotti del 12,3 per cento e ammontano a 3.886 miliardi di euro, colpa della flessione della pubblicità Mediaset. Gli investimenti strategici effettuati, in particolare da Mediaset in Prosiebensat, hanno determinato un peggioramento della posizione finanziaria netta: l’indebitamento a fine 2019 è di 1,3 miliardi da 878,8 milioni di fine 2018».
[Foglio]

«Patrick Mahomes, quarterback vincitore dell’ultimo Super Bowl della NFL — il più importante campionato di football al mondo — ha firmato un nuovo contratto con i Kansas City Chiefs della durata di dieci anni per un compenso di 503 milioni di dollari. Per durata e cifre, l’accordo è già ritenuto il più grosso mai sottoscritto nella storia dello sport professionistico. Mahomes, che ha 24 anni, guadagnerà circa 50 milioni di dollari all’anno (bonus compresi) e resterà a Kansas City fino a 35 anni compiuti, quindi per la maggior parte della sua carriera, se non tutta»
[Post]

Parte bene il Btp Futura

«Partenza sprint per il nuovo BTp Futura, riservato ai piccoli risparmiatori: ha chiuso con domande per 2,375 miliardi e oltre 65mila contratti la prima giornata di collocamento del nuovo titolo di Stato, lanciato dal Tesoro per finanziare le spese dei programmi anti-Covid e sostenere la ripresa economica. Il mese scorso il collocamento record del BTp Italia aveva chiuso la prima giornata con ordini retail per 4,01 miliardi, ma allora le giornate di collocamento per i risparmiatori erano tre contro le cinque di questa volta (il collocamento si chiuderà venerdì). Un risultato “oltre le nostre aspettative” ha commentato Davide Iacovoni, capo del Debito pubblico del Mef. Sui mercati da registrare il lieve calo dello spread BTp-Bund, che sui titoli decennali chiude a 166 punti base rispetto ai 169 punti di venerdì (rendimento all’1,24%)».
[Sole]

 

Clamorosi
«In Giappone per il divorzio consensuale basta andare in comune e dichiarare le proprie intenzioni di fronte ad un funzionario».
[Avvenire]

Gigi Marzullo ha dieci anni di ferie arretrate.
[Fatto]

In India non esistono treni vuoti (Per Joahn Andersson Storia meravigliosa dei viaggi in treno Utet).
[Sole]

Enti pubblici che in Italia possono indire gare d’appalto: 32.000.
[Rep]

La capitalizzazione di Apple, pari a  1.400 miliardi di dollari, è superata solo dall’economia di 14 paesi al mondo.
[Foglio]

Costo in Bangla Desh di un certificato fasullo che attesti di non essere contagiati dalla Covid: 3.500-5.000 taka (36-52 euro).
[Mess]
Costo di un taglio da Aziz di Casablanca Parrucchieri, viale Tibaldi a Milano: 10 euro. È il coiffeur da cui si serve Mahmood.
[CdS]

Riapre Linate

L’Ente nazionale per l’aviazione civile ha dato l’ok definitivo alla riapertura dell’aeroporto di Linate da lunedì 13 luglio. Sono previsti almeno dieci voli l’ora, cinque partenze e cinque arrivi. Dal 24 luglio Alitalia riporterà nello scalo milanese i collegamenti con la Sardegna: 16 voli al giorno con Cagliari, dieci con Olbia e sei con Alghero. Dal 1° agosto anche le altre tratte.

Mazzette nelle forze armate

«Mazzette per aggiudicarsi appalti per le forniture delle forze armate. Favori pagati in contanti o con l’assunzione di figli e parenti. La polizia di stato, coordinata dal procuratore aggiunto Paolo Ielo e dal pm Antonio Clemente, ha eseguito un’ordinanza nei confronti di 31 persone: sette tra imprenditori e ufficiali agli arresti domiciliari, per 19 divieti di contrattare con la pubblica amministrazione, cinque sospensione di servizio per appartenenti alle forze dell’ordine. Ma l’indagine è molto più ampia e conta 64 indagati, tra i quali alcuni generali. Le accuse vanno dalla corruzione alla frode nelle pubbliche forniture passando per truffa e turbativa d’asta. Gli appalti truccati, del valore totale di 18,5 milioni di euro, riguardano gli arredamenti per gli uffici, i sistemi informatici, la manutenzione delle aree verdi, i sistemi antiintrusione e l’approvvigionamento dei gradi in velcro. Insomma, la logistica delle forze armate. Le tangenti avevano anche un tariffario: in genere veniva sborsato il 10% del valore dell’appalto».
[Vincenzi, Rep].

Oldani
Davide Oldani, oltre al bicchiere tagliato obliquo che permette di bere senza che il naso sbatta sul bordo, ha inventato la forchetta-cucchiaio, si tratta di un cucchiaio dalla punta tagliata e appiattita da cui escono tre piccoli spunzoni.
[Prandoni, Linkiesta]

Treni
«Gli indiani effettuano ogni anno undici miliardi di viaggi in treno, e la Indian Railways, la società che ha il monopolio dei tragitti su rotaia, conta un milione e mezzo di dipendenti. Nelle stazioni si materializzano e smaterializzano, a ogni arrivo e partenza, multicolori presenze umane che attraversano il subcontinente da sud a nord e da est a ovest, in viaggi che quasi sempre durano migliaia di chilometri. Una massa ordinatamente caotica di passeggeri, venditori ambulanti e addetti alle pulizie che si incrociano con mite e tenera cortesia»

Indigeni
Indigeni che ancora abitano sulla Terra secondo le Nazioni Unite: 370 milioni. Si tratta delle comunità che vivono in Amazzonia, i Masai in Kenya, gli Orang Asli in Malesia, e poi le tribù in Indonesia, Filippine, Ecuador, Colombia, India, Canada, Australia. Secondo Survival International gli indigeni che abitano sulla Terra sono di più, 430 milioni. «Di questi, circa 150 milioni appartengono in senso stretto ai “popoli tribali”, ovvero 5.000 comunità in 70 Paesi sparsi nei cinque continenti. Si va da quelli meno numerosi come “L’uomo della buca” (1 persona, che vive sola da 22 anni ed è l’ultima erede della sua tribù in Amazzonia) o gli Akuntsu (4 persone) a quelli più grandi e noti come i Quechua (10 milioni di individui), i Nahuatl (5 milioni), gli Aymara (2 milioni)».
[Avvenire]

Forchetta

Prima apparizione della forchetta in Occidente: 955 dopo Cristo, banchetto per le nozze della principessa greca Argillo con il figlio del doge di Venezia. Mentre tutti mangiavano con le mani, la principessa usava un piccola forchetta a due rebbi. Un centinaio d’anni dopo, scandalo della Chiesa perché alle nozze di Teodora Ducas con il doge Domenico Selvo la Ducas «non toccava le pietanze con le mani ma si faceva tagliare il cibo in piccolissimi pezzi dagli eunuchi. Poi li assaggiava appena, portandoli alla bocca con forchette d’oro a due rebbi», come scrisse il cardinale Pier Damiani che giudicava la forchetta foriera d’ogni male, strumento di mollezza e perversione diabolica, e trovò conferma a queste sue idee quando la principessa morì giovane d’un cancro che le mangiava le carni
[Lauretta Colonnelli, La tavola di Dio].

Poi
Monteverdi (1567-1643), se costretto a usare la forchetta, faceva poi dire tre messe per espiare il peccato. La forchetta, provenendo da Bisanzio, era collegata allo scisma degli ortodossi, dunque evidente strumento del demonio. Caterina de’ Medici, tuttavia, andando sposa nel 1533 al duca d’Orléans, se ne portò dietro una, chiusa in un astuccio inciso col proprio stemma. Inutili tentativi di suo figlio Enrico III di imporla (montagna di lazzi, invece, contro i raffinati italofoni che non toccavano il cibo con le mani). I cortigiani francesi ancora nel 1730 attingevano dai piatti con le dita. Nel 1725 solo il dieci per cento delle famiglie inglesi possedeva forchette e coltelli da tavola. Vittoria della forchetta e delle altre posate, infine, con l’avvento del predominio borghese, civiltà delle buone maniere, ecc. [ibid]

Quadri
Prima forchetta dipinta: quella a tre rebbi, uno dei quali più lungo e un po’ storto, che si vede nel San Benedetto a tavola con i suoi monaci del Sodoma, anno 1505, Abbazia di Monte Oliveto Maggiore (Siena).
[ibid]

Marx
«La fame è fame, ma la fame placata con carne cotta mangiata con forchette e coltelli è una fame diversa da quella placata trangugiando carne cruda con l’aiuto di mani, unghie e denti». (Karl Marx Lineamenti fondamentali della critica dell’economia politica, 1857).
[ibid]

Mit e Harvard fanno causa a Trump

Il Massachusetts Institute of Technology e Harvard hanno fatto causa presso una corte federale contro la possibile decisione dell’agenzia Usa per l’immigrazione che minaccia il trasferimento di studenti stranieri se le università terranno solo corsi online a causa della pandemia. «L’annuncio dell’amministrazione Trump sconvolge la vita dei nostri studenti internazionali e mette a repentaglio il loro successo accademico», affermano le due università. Per il prossimo anni accademico Harvard ha deciso di tenere tutti i corsi soltanto online. Una scelta definita «ridicola» da Trump. Invece il Mit ha optato per una formula ibrida di lezioni in classe e via internet, accettando nel campus un numero limitato di studenti.

Alonso torna alla Renault

Fernando Alonso torna in Formula 1. Nel 2021 sarà di nuovo al volante della Renault, la scuderia francese con cui ha vinto il mondiale nel 2005 (il più giovane iridato della storia a 24 anni e 58 giorni) e nel 2006. Lo spagnolo, che il  29 luglio compirà 39 anni, prenderà il posto di Daniel Ricciardo, destinato alla McLaren, e affiancherà Estaban Ocon. Alonso aveva lasciato la F1 nel 2018, dopo quattro stagioni alla McLaren tra molte difficoltà e piazzamenti deludenti. Nel periodo di assenza ha continuato a gareggiare, vincendo la 24 Ore di Le Mans nel 2018 e nel 2019, e la 24 ore di Daytona nel 2019.

Debito

Razzismo
Keir Starmer, nuovo leader del Partito laburista inglese, si iscriverà a un corso di 2-3 ore che lo aiuti a contrastare i propri pregiudizi razzisti.
[Zamberlan, Giornale]

Patenti
In Germania un aspirante automobilista su sette è straniero. Totale degli stranieri che chiedono di far l’esame per la patente: 273.206. Primi, quelli di lingua inglese, 33.758. Poi, i turchi: 28.692. Poi i russi: 27.655. Tra gli arabi, pochissime le donne. «I mariti o i padri, emigrati in Europa, continuano a ritenere che guidare un’auto non sia morale per le donne» [Giardina, ItaliaOggi].

In Svezia, dove l’operazione è possibile e ha senso, farsi piantare un chip sotto pelle costa 100 euro. Operazione di cinque minuti, nessun dolore [Perosino, Sta].

Niente 5G a Reggio Calabria

Il sindaco di Reggio Calabria Giuseppe Falcomatà, del Partito democratico, ha firmato un’ordinanza con la quale blocca nel territorio di sua competenza l’installazione di antenne 5G, la nuova tecnologia destinata ad aumentare e migliorare il funzionamento delle reti. Falcomatà ha preso il provvedimento sulla base del principio di precauzione: «Non esistono certezze sugli effetti della nuova tecnologia». In realtà l’Istituto superiore di sanità ritiene che dal 5G non derivino pericoli, così come sostiene la quasi totalità della comunità scientifica. Durate il coronavirus si è diffusa anche la tesi complottista e delirante che esista un nesso tra le antenne 5G e la pandemia di coronavirus.
«Secondo il sito “Alleanza italiana stop 5G” sono ormai oltre 500 le amministrazioni italiane che hanno messo al bando la nuova tecnologia ritenendola dannosa per la salute. Un anno fa erano meno di cento. Reggio Calabria è il primo capoluogo di Regione a fermare le antenne, ma analogo provvedimento hanno già firmato i sindaci di Vicenza, Udine, Grosseto, Siracusa».
[Del Frate, CdS]

Mes

Corriere della Sera

Quanto costa quindi il Mes, il fondo Salva Stati che divide la politica italiana e non solo? Lo 0,13% a dieci anni, spese di gestione comprese. In soldoni, per ogni dieci miliardi di finanziamenti ottenuti con questo strumento, tutti i Paesi dell’Unione europea eventualmente interessati pagherebbero 13 milioni di interessi l’anno. E quanto costa invece, sempre ai tassi di oggi, fare da soli finanziandosi sul mercato con i rispettivi titoli di Stato? Dipende. I Paesi virtuosi, quelli con un merito di credito più elevato addirittura incasserebbero invece di pagare. Nella stagione dei tassi negativi – che non accenna a finire e a cui la pandemia potrebbe aver allungato la vita – i più affidabili sono pagati dal mercato per piazzare i loro bond. Germania, Olanda, Austria, Belgio e Francia non avrebbero alcuna convenienza a ipotizzare un prestito Mes, perché dovrebbero chiedere soldi ai contribuenti (13 milioni ogni 10 miliardi), mentre per loro è sufficiente collocare i titoli di Stato per guadagnare. La Germania incassa ben 43 milioni ogni 10 miliardi raccolti, l’Olanda 29, il Belgio quasi 14, la Francia 12. Ben diverso il conto per i Paesi periferici, Italia e Grecia in testa, ma anche Spagna e Portogallo. Un Btp decennale rende l’1,2% l’anno. Significa che, da qui al 2030, il Tesoro pagherà questo interesse ai creditori di medio lungo periodo.
Oggi 10 miliardi di finanziamento sul mercato costano al Tesoro italiano 122 milioni, con il Mes se ne risparmierebbero 109. Ad Atene – che in questo momento paga addirittura un po’ meno di noi – tocca pagarne 113. Spagna e Portogallo ne dovrebbero sborsare più di 40.
Ma attenzione, spiega Luca Tobagi, investment strategist di Invesco che ha elaborato la tabella su dati Bloomberg e Bce: se ragionassimo su un prestito a sette anni, e non più a dieci, anche Spagna e Portogallo entrerebbero (di poco) nel club dei paesi per cui il Mes sarebbe una spesa inutile. Perché, sottolinea Tobagi, sotto i sette anni anche la penisola iberica viaggia a tassi negativi.
I tassi negativi, lo ricordiamo, vengono da lontano e sono l’effetto della cura anti crisi della Bce. I potenti e reiterati acquisti di bond hanno spinto a zero i tassi di interesse creando un effetto scarsità per le obbligazioni di qualità più elevata (i tedeschi bund in testa) con il paradosso del segno meno davanti al rendimento. Vuoi titoli affidabili? La sicurezza si paga. Grecia e Italia, quindi, resterebbero le uniche col dilemma Mes. Nel nostro caso, per esempio, i tassi sono negativi solo sulle scadenze brevi. Fin qui la matematica (ai tassi di oggi) e i meccanismi (la lunga storia dei tassi negativi). Non saranno nè l’una nè l’altra, però a decidere se il fondo Mes è una partita da giocare. Tocca alla politica. Che dovrà decidere se tutto quello che definisce il prezzo (del Mes e delle sue alternative) è giusto. O no.

Giuditta Marvelli

di Nicola Dario

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