Diamo i Numeri! – Dati e Notizie

informareonline-diamo-i-numeri-nuova-immagine

 

«Sto lavorando duro
per preparare il mio prossimo errore»
Bertolt Brecht

 

Buste paga

Il bond austriaco a cento anni (sarà rimborsato nel 2120), emesso per raccogliere due miliardi, ha ottenuto ordini record per oltre 17,7 miliardi, benché renda meno dell’1% l’anno. «Un investimento del genere è una scommessa sul fatto che l’inflazione rimanga depressa a lungo».
[Sole]

Il collegio senatoriale della Georgia, che sembrava saldamente in mano repubblicana, è in bilico, perché Kelly Loeffler, che pareva certa della rielezione, è indagata per aver liquidato le sue azioni poco prima dell’esplosione del coronavirus. È sospettata di aver sfruttato un’informativa dei servizi segreti sui gravi danni economici che la pandemia avrebbe provocato.
[CdS].

Il manager più pagato al mondo è una donna. Si chiama Lisa Su, ingegnere, 50 anni, originaria di Taiwan, formata al Massachusetts Institute of Technology, ceo dal 2014 di una delle più grandi società americane di semiconduttori, la californiana Advanced Micro Devices (Amd). Guadagna 58,5 milioni di dollari all’anno, 51,5 milioni di euro. Da quando ha preso le redini della società il titolo Amd ha guadagnato in Borsa il 1.900%.
[ItaliaOggi]

Tra i prodotti più comprati durante la pandemia: il gelato (dati Nielsen), soprattutto grazie al cosiddetto delivery, il gelato portato a casa. E però la Fipe (Federazione Italiana Pubblici Esercizi) prevede lo stesso una contrazione dei consumi, quest’estate, del 10%, a causa del mancato arrivo degli stranieri. Il comparto delle gelaterie vale 4,2 miliardi di euro l’anno e impiega 74 mila lavoratori.
[sole]

La divisa con cui il Barcellona allenato da Johan Cruijff vinse nel 1992 la prima Coppa dei Campioni contro la Sampdoria di Vialli e Mancini vale 688 euro. È il cimelio più caro di tutti. Al secondo posto la maglia con cui Maradona vinse il secondo scudetto del Napoli (573 euro).

Il libro con le regole del calcio dello Sheffield Football Club, ritenuta la squadra di calcio più antica del mondo (1857) è stato pagato 1,24 milioni di dollari.
[Affari&Finanza].

Per i suoi 29 anni, Lorenzo Insigne ha ricevuto in regalo dalla moglie Jenny Danone una Lamborghini Huracan Evo da 206 mila euro.
[napolimagazine.com]

Carlo Ancelotti è accusato dalla giustizia spagnola di aver nascosto al fisco 1.062.079 euro quando allenava il Real Madrid, tra il 2013 e il 2015, entrate legate ai suoi diritti di immagine e ad altre voci. Secondo il procuratore di Madrid avrebbe fatto affidamento su una «complessa rete di società di comodo» per nascondere alle autorità fiscali spagnole l’identità del vero beneficiario di questo reddito.

Il sito della casa statunitense University Archives ha battuto all’asta i cimeli di Jack Kerouac. Tra i 32 pezzi ci sono immaginette sacre, un orologio, un paio di pantaloni, due bambole messicane, l’edizione italiana di Satori a Parigi edita da Bompiani, un transistor General Electric del 1965, il nastro e il manuale della macchina per scrivere usata da Kerouac per battere il dattiloscritto di Vanità di Duluoz, l’ultimo lavoro pubblicato dall’autore e un crocifisso a cui era molto legato.

A Melton, Australia, una fortunata signora ha vinto per la seconda volta in tre anni 35mila euro con un gratta e vinci da 2 dollari e 74 centesimi.
[Fatto].

Ripristinati i vitalizi degli ex senatori

La commissione contenziosi del Senato ha annullato la delibera con cui nell’ottobre 2018 il Senato aveva tagliato gli assegni degli ex parlamentari. Hanno votato a favore il senatore forzista Giacomo Caliendo e i due membri laici della Commissione. Contrari i due esponenti della Lega, Simone Pillon e l’ex M5S Alessandra Riccardi. I partiti – compreso il Pd e soprattutto i Cinque stelle – si sono detti indignati della decisione, contro cui sarà possibile presentare ricorso. Maurizio Paniz, ex deputato e avvocato che ha difeso nel ricorso gli ex senatori: «La delibera è stata annullata perché ritenuta ingiustificata a fronte della giurisprudenza consolidata della Corte Costituzionale e del diritto dell’Unione europea». Punti a suo dire critici: la retroattività della norma, il fatto che avesse effetti perenni, il fatto che fosse indirizzata solo agli ex parlamentari e che il taglio dovesse essere «ragionevole» (arriva all’8%).

Troppe neomamme lasciano il lavoro

Lo scorso anno sono state 37.611 le neomamme che si sono dimesse dal posto di lavoro. Un numero in aumento rispetto alle 35.963 del 2018 ma equivalente in percentuale sul totale di chi ha lasciato l’impiego, ovvero il 73%. I papà che si sono dimessi sono stati 13.947. I dati sono quelli dell’Ispettorato del Lavoro. Spiega Corinna De Cesare sul CdS: «Si tratta, come sempre, di dimissioni volontarie (49 mila) ma alla cui base c’è il solito problema: la conciliazione dei tempi di vita con quelli del lavoro. Una difficoltà che ricade proprio sulle donne […] Le aziende non vanno incontro alle esigenze dei genitori. Secondo l’Ispettorato, solo il 21% delle richieste di part time o flessibilità lavorativa, presentate da lavoratori con figli piccoli, è stato accolto».

Andare al cinema

Il Foglio

Poco prima che i cinema cominciassero a riaprire, il 15 giugno scorso, Francesco Rutelli, presidente dell’Anica, ha detto che le norme cui le sale devono attenersi sono “rigide e astruse”, e rischiano di compromettere ulteriormente le già molto gravi condizioni del settore, tra i più colpiti dal lockdown. Per adesso, soltanto il 2,5 per cento dei cinema (85 schermi) ha ripreso le proiezioni, e non è chiaro in quanto tempo lo faranno tutti gli altri. Per ora, sono andati in fumo oltre 30 milioni di euro. “Ci vorrà tempo perché una filiera integrata fatta di produzione, distribuzione ed esercizio riparta a pieno ritmo”, ha scritto l’Anec.
2.000 Gli spettatori che sono andati al cinema il 15 giugno, per un incasso totale che ha superato di poco i 10 mila euro. I multisala sono ancora quasi tutti chiusi, hanno riaperto soprattutto piccole sale e cinema d’essai, ed è una delle ragioni per cui i film più visti all’indomani della riapertura sono risultati soprattutto quelli d’autore (al primo posto I miserabili, seguito da Favolacce e Tornare, entrambi già usciti diversi giorni prima in streaming).
80 Gli spettatori che il 15 giugno sono andati al cinema a rivedere I Vitelloni di Fellini, riproposto per omaggiare Alberto Sordi, che quel giorno avrebbe compiuto cent’anni. L’incasso totale è stato di 526 euro.

20 I set cinematografici che sono stati interrotti per la pandemia, con un’inevitabile ricaduta sulla catena di fornitura dei contenuti e il crollo degli investimenti pubblicitari tali per cui la ripresa dei lavori di prima e delle nuove produzioni sarà parecchio rallentata. Tuttavia, grazie alle piattaforme streaming, i distributori cinematografici sono piuttosto protetti e possono sperare di arginare e recuperare, in parte, le perdite. Naturalmente, per le sale è assai diverso, la penalizzazione è completa.

77esima L’edizione della Mostra del Cinema di Venezia che si terrà quest’anno, dal 2 al 12 settembre, con un numero minore di sale e spettatori. A presiedere la giuria sarà Cate Blanchett.
3.000 Le persone che lavoreranno nelle arene cinematografiche estive, che si terranno in grandi spazi aperti, così come stabilito nell’ambito del progetto Moviement Village, ideato dall’Anec con il sostegno della direzione generale Cinema e Audiovisivo del ministero per i Beni e le attività culturali e per il Turismo.

Risorse

Le risorse per far fronte anche ad una seconda puntata dell’epidemia non mancano, non solo perché le cifre stanziate sono colossali, ma soprattutto perché non sono ancora state spese. Bloomberg ha rilevato che meno del 15% dei fondi messi a disposizione dai governi, in via diretta o indiretta, attraverso prestiti e garanzie, sono stati impiegati. Ci sono 2.000 miliardi di euro di risorse finanziarie che aspettano di essere impiegate. Il numero uno dell’associazione delle Camere di Commercio dell’Europa, intervistato nell’inchiesta, denuncia le lentezze delle procedure di assegnazione dei fondi e chiede di far presto, per mettere in sicurezza circa 20 milioni di aziende. Anche in Italia, il bazooka è stato usato pochissimo, dei 500 miliardi di euro messi a disposizione del governo attraverso garanzie pubbliche sui prestiti concessi, solo 37 miliardi di euro risultano impiegati. Lo stesso in Germania, dove è quasi del tutto inutilizzato il fondo da 1.200 miliardi di euro messo in campo per concedere garanzie pubbliche sui prestiti: al 18 giugno, risultavano esborsi per 30 miliardi.

Tetti

L’Economia

Ormai ci siamo. Dal primo luglio il tetto per le operazioni in contanti cambierà di nuovo, scendendo da 3 mila a 2 mila euro. Sarà solo un primo passo perché dal primo gennaio del 2022, salvo ripensamenti, scenderà ancora fino a mille euro. Come era una volta.
A guardare indietro nel tempo c’è da perdere il conto. Negli ultimi 20 anni il tetto per le operazioni in contanti è cambiato nove volte. Siamo andati dai mille euro, introdotti dal governo Monti alla fine del 2011 e rimasti in piedi fino alla fine del 2015, fino ai 12.500 in vigore tra il 2008 e il 2010, passando per i 5 mila fissati per due mesi appena sempre nel 2008. Ma cosa è successo in questi anni all’economia sommersa e all’evasione fiscale?
Un dato preciso non c’è perché il nero e l’evasione sono per definizione numeri sommersi, nascosti. Ma da anni l’Istat stima il peso della cosiddetta economia non osservata, il nero che poi si trasforma anche in evasione fiscale. Il dato viene misurato in percentuale rispetto al Pil ed è sostanzialmente stabile, intorno al 12%. C’è qualche scostamento verso il basso e verso l’alto ma, almeno a prima vita, non sembra collegato ai continui spostamenti della soglia del contante. Anzi, l’economia non osservata sale dal 11,4% del Pil nel 2011 all’11,7% nel 2012, cioè subito dopo che il governo Monti abbassa la soglia a mille euro. Scende dal 12,6% del 2015 al 12,4% del 2016, cioè subito dopo che il governo Renzi la alza a 3 mila euro. Due contraddizioni? I pagamenti tracciabili sono cosa buona e giusta, l’economia sommersa si contrasta muovendo non una, ma più leve. Ma siamo sicuri che, per i grandi numeri, la lotta all’evasione passi proprio da qui?

Generali entra in Cattolica

Generali entrerà in Cattolica Assicurazioni con il 24,4% attraverso un aumento di capitale riservato da 300 milioni di euro. È questo il succo dell’accordo annunciato dalle due società che focalizzeranno la partnership su quattro ambiti industriali: asset management, internet of things, salute e riassicurazione. Spiega Galvagni sul Sole: «È previsto che il consiglio di amministrazione di Cattolica convochi l’assemblea straordinaria, da tenersi entro il 31 luglio, per deliberare la trasformazione in spa e il conseguente cambio di statuto e che entro il 15 luglio il board approvi la prima tranche dell’aumento di capitale (per 300 milioni di euro) riservato a Generali con le nuove azioni emesse al prezzo di 5,55 euro, ossia ben superiore ai 3,61 euro a cui ha chiuso il titolo mercoledì, e la riforma societaria e di governance. Tali modifiche includono il diritto di veto di Generali nell’assemblea e in cda in relazione a determinate materie rilevanti a tutela degli interessi finanziari di Generali, nonché la nomina di tre membri del board. Attualmente il principale azionista dell’azienda veneta è Warren Buffett con la Berkshire Hathaway che detiene il 9%. E da tempo il mercato si interrogava se proprio Buffett potesse essere l’anchor investor. Invece è stata impostata un’operazione tutta italiana e interna al mercato assicurativo».
[CdS].

Pechino

«Le autorità di Pechino hanno triplicato la capacità di sottoporre la popolazione al tampone. I centri dedicati sono circa 200, e le code ordinate e rapide. Un esercito di 100 mila operatori va porta a porta e convoca i cittadini, dando un’ora precisa per il prelievo. Il problema, dicono le autorità, non sono più i tamponi, ma lo smaltimento delle loro analisi. Si possono fare 500 mila tamponi al giorno, anche un milione facendo arrivare rinforzi da altre province, ma se ne possono analizzare solo 230 mila in 24 ore. Così ora c’è un’idea innovativa: sono stati aperti due centri di analisi improvvisati, con prefabbricati dove i tecnici di laboratorio lavorano come in una catena di montaggio. E soprattutto, per snellire il processo, si raggruppano i prelievi col tampone in gruppetti di cinque, si mischiano e si analizzano insieme. Se il campione è pulito, tutti e 5 sono al sicuro. Altrimenti si ripete singolarmente il test per ognuno dei soggetti».
[Santevecchi, CdS].

Enac pronta a sanzionare le compagnie aeree/Alitalia che vende biglietti

Le compagnie aeree che cancellano i voli per non precisati motivi legati alla pandemia e rimborsano i passeggeri con i voucher, rischiano di essere sanzionate dall’Enac. Ieri l’autorità che regola il trasporto aereo civile ha avviato le istruttorie sul mancato rispetto del Regolamento comunitario di tutela dei passeggeri. Perché, ricorda l’Enac, «in caso di cancellazioni di voli per cause non riconducibili all’emergenza Covid-19 è previsto il rimborso del biglietto e non l’erogazione di un voucher». In Italia grazie al decreto Cura Italia è consentito fino al 30 settembre di emettere solo un voucher in caso di volo cancellato per Coronavirus.
«Alitalia continua a vendere i biglietti da Milano Linate, dalla data del primo agosto, quando non si conosce ancora il giorno di riapertura dell’aeroporto: ma le voci più insistenti, negli ambienti politici e in quelli aeronautici, dicono che prima di ottobre non riaprirà. Una presa in giro? Linate è per il 70% mercato di Alitalia, e le pressioni per farlo riaprire sono fortissime, anche se il numero attuale di passeggeri è talmente esiguo da non giustificarlo sul piano economico per il gestore: a Malpensa, l’unico scalo milanese aperto, i viaggiatori sono 8mila al giorno (4mila fino al 3 giugno), quando lo scorso anno, tra i due aeroporti, erano 110mila. Poiché la Sea, che gestisce gli scali di Milano, è in maggioranza del Comune, costringerla a operare in perdita significa sottrarre dividendi alla collettività milanese, magari a vantaggio di Alitalia che oggi, statalizzata, rappresenta più che mai il mondo romano. Ricordiamo che fino a pochi giorni fa Alitalia (e, ad onor del vero, anche altre compagnie) ha venduto normalmente voli da Linate anche per luglio: tutti voli spostati a Malpensa».
[Giornale].

Per la strada

Dal 1° luglio le ottomila prostitute registrate su tutto il territorio austriaco potranno tornare a lavorare. È quanto previsto nel nuovo pacchetto di allentamento delle misure anti-coronavirus che include anche la possibilità di sport, di contatto al chiuso e le manifestazioni con un massimo di mille spettatori.

Di… classe


In Francia il ritorno in classe è ora obbligatorio per tutti gli studenti, esclusi i liceali. Le scuole avevano parzialmente riaperto già a maggio, ma i genitori degli studenti erano liberi di mandare i figli in classe o meno. Da ieri sono autorizzati a riaprire anche cinema e casino in una situazione di quasi normalità: c’è solo l’obbligo di lasciare un posto vuoto tra persone che non si conoscono e di indossare la mascherina quando ci si muove nella sala.

Lufthansa, l’Ue dà l’ok agli aiuti
La Commissione europea ha approvato il piano con il quale lo Stato tedesco contribuisce con sei miliardi di euro alla ricapitalizzazione di Deutsche Lufthansa, società madre di Lufthansa Group. La ricapitalizzazione è parte di un ampio pacchetto di sostegno che include una garanzia pubblica su tre miliardi di prestiti che la Germania prevede di concedere a Dlh come aiuto singolo. La commissaria europea alla concorrenza Margrethe Vestager ha spiegato che «Lufthansa si è impegnata a rendere disponibili slot e altri asset presso gli hub di Francoforte e Monaco, dove ha un significativo potere di mercato. Questo dà ai vettori concorrenti la possibilità di entrare in quei mercati, garantendo prezzi equi e una scelta più ampia per i consumatori europei». Ryanair si è detta pronta a impugnare la decisione di Bruxelles perché falserebbe la concorrenza. Nel frattempo Lufthansa e il sindacato dell’equipaggio hanno raggiunto un accordo che include congelamenti salariali, riduzione delle ore di volo, pacchetti di prepensionamento. Provvedimenti che permetteranno alla compagnia aerea di risparmiare 500 milioni.

Qantas taglia seimila posti di lavoro

La compagnia aerea australiana Qantas taglierà seimila posti (il 20% di tutta la forza lavoro). Nei prossimi mesi manterrà a terra un centinaio di aerei a causa della crisi provocata dalla pandemia da coronavirus. L’amministratore delegato della società, Alan Joyce, ha detto che fino al luglio del 2021 vengano interrotti i voli internazionali, ad eccezione di quelli tra Australia e Nuova Zelanda.

Emirates ha rimosso da dieci Boeing tremila posti a sedere in economy per fare spazio al trasporto merci.

Piloti senza brevetto in Pakistan

In Pakistan oltre un terzo dei piloti civili ha un brevetto di volo falso e non è abilitato a guidare gli aerei passeggeri. L’ha detto in parlamento il ministro dell’aviazione Ghulam Sarwar Khan: «262 piloti non hanno sostenuto l’esame in prima persona» e hanno pagato qualcun altro per farlo. La Pakistan International Airlines, la principale compagnia nazionale, ha messo a terra 150 dei suoi 426 piloti.
«Il disastro più grave nella storia dell’aviazione pakistana avvenne nel 2010, quando precipitò un aereo della compagnia Airblue vicino a Islamabad con 152 persone a bordo. Due anni dopo fu la volta di un Boeing 737-200 della Pakistan Bhoja Air, caduto vicino a Rawalpindi durante una tempesta: 121 passeggeri e sei membri dell’equipaggio morti. […] Da ultimo lo schianto mortale del 22 maggio su un’area abitata della città meridionale di Karachi di un Airbus A320 con due soli sopravvissuti tra i 99 passeggeri».
[Rep]

Le poste britanniche tagliano 2.000 dirigenti

La Royal Mail, le storiche Poste britanniche, hanno annunciato il taglio di 2.000 dirigenti su 9.700. L’azienda giustifica la misura con la crisi causata dalla pandemia e con i cambiamenti del mercato dei servizi postali, impegnati a far fronte a un’impennata di consegne di pacchi e un declino costante delle lettere e della corrispondenza tradizionale. Cambiamenti a cui Royal Mail non si sarebbe «adattata per tempo» a sufficienza, si legge in una nota dell’azienda.

Per Kasparov Putin spia i ragazzi

Il re degli scacchi Garry Kasparov, 57 anni, ha fatto sapere che Vladimir Putin, con la scusa del riconoscimento facciale, ha fatto installare in 1.600 scuole telecamere per spiare i ragazzi. Spiega Kasparov, che oggi vive a New York e lavora sul fronte della sicurezza digitale e sulla privacy, a Repubblica: «Ora puntano alle scuole perché i ragazzi sono la parte tecnicamente più aggiornata della popolazione e Vladimir Putin vuol sapere che cosa si insegna e che cosa dicono gli studenti. Ha in mano i social network russi e soltanto a Mosca sono state istallate 200mila videocamere con la stessa tecnologia di riconoscimento facciale». E alla domanda di Jaime D’Alessandro se non sembra azzardato aver chiamato il sistema «Orwell», come l’autore del romanzo 1984, lo scacchista risponde: «In Russia hanno un grande senso dell’umorismo. Pari solo al senso di impunità che ostenta il regime. Non si nasconde più».
[D’Alessandro, Rep]

Clamorosi

Matteo Messina Denaro, sul cui capo pende una taglia da un milione e mezzo di euro, a sua volta ha messo taglie su traditori e pentiti.

Tonnellate di sabbia usate ogni anno: 55 miliardi. È la terza risorsa più sfruttata al mondo dopo l’aria e l’acqua.
[Forbes]

IVA

«Secondo i calcoli contenuti nella relazione tecnica del decreto Rilancio, il taglio di un punto dell’aliquota ordinaria del 22% vale circa 4,37 miliardi e dell’aliquota ridotta del 10% vale poco meno di 2,9 miliardi. […] Si guarda in particolare a quanto fatto dalla Germania, che nella maxi piano da 130 miliardi lanciato dalla cancelliera Angela Merkel per far fronte alla crisi, ha previsto anche la riduzione dell’Iva (dal 19 al 16% per l’aliquota più alta e dal 7 al 5% per quella più bassa) per sei mesi a partire dal 1° luglio. Il costo complessivo dell’operazione tedesca è di ben 20 miliardi: una cifra monstre che però le casse statali di quel Paese possono permettersi».
[Sole]

Contante

La guerra al contante è una costante della politica economica in Italia: la si ritiene un’arma fondamentale contro l’evasione fiscale, rischiando però di dimenticare che il principale beneficiario del contante è la criminalità; e che è ancora il mezzo di pagamento preferito dai consumatori in tanti altri Paesi. Segno che è la convenienza, più che l’evasione fiscale, la principale ragione della sua longevità, nonostante il proliferare di strumenti alternativi resi possibili dalla tecnologia. La proposta della Task force di eliminare le banconote da 500 e 200 euro, oltre alla difficoltà di sostituire i 324 miliardi in circolazione, renderebbe la vita un po’ più difficile ai piccoli evasori (quelli grandi usano altri metodi) e un po’ più oneroso il riciclaggio per la criminalità, ma avrebbe efficacia limitata. Lo stesso vale per il limite legale: anche se fosse abbassato a 1.000 euro, dubito porterebbe una riduzione sostanziale di evasione e criminalità. Perché i limiti e i vincoli all’uso del contante non ne riducono la convenienza rispetto agli strumenti alternativi di pagamento.

Migranti
Disperati che dal Sahel sono pronti alla traversata del Mediterraneo: cinque milioni. Paesi di provenienza: Burkina Faso, Mali, Niger, Costa d’Avorio, Togo, Ciad. L’allarme è dell’Agenzia Onu per i Rifugiati. Chiara Cardoletti, che rappresenta l’Agenzia in Italia: «Non si tratta di sapere “se” ma di sapere “quando”».
[CdS].

Apolidi
Gli apolidi nel mondo sono 4,2 milioni, in genere collocati nei campi profughi. I due terzi vengono da Siria, Venezuela, Afghanistan, Sud Sudan e Myanmar.
[Avvenire]

Gruppi
Duecento gruppi etnici vivono oggi dentro la Federazione russa, dagli allevatori nomadi di renne nel permafrost siberiano agli elleni del Ponto sulla costa fertile del Mar Nero.
[Mess].

In movimento

Uomini, donne e bambini in movimento, adesso, sul Pianeta: 80 milioni, un terrestre ogni 97.

[Coppola, cit.]

Camminare

«Noi siamo gli unici a poter camminare insieme, per esempio per protestare.
È così che abbiamo, letteralmente, conquistato il pianeta?
Certo. Consideriamo i nostri parenti più stretti, gli scimpanzé: ebbene, noi possiamo percorrere il doppio della distanza, a parità di dispendio energetico, quindi il nostro modo di camminare è molto efficiente. Gli esseri umani sono usciti dal continente africano camminando, non a bordo di un’automobile, ed è sempre così, camminando, in gruppi di famiglie o di piccole tribù, che si sono spostati».
Un’impresa.
«Beh, in media un essere umano può percorrere 15 chilometri al giorno senza problemi; il che vuol dire 150 chilometri in dieci giorni, 300 in venti e, così via… Sono molti, molti chilometri. Le varie famiglie e tribù si sono fermate in insediamenti dai quali altri membri si sono mossi e, a mano a mano, hanno popolato tutta l’Africa, l’Eurasia e, poi, si sono espansi fino a raggiungere il resto del mondo. È anche un fenomeno sociale importante, perché mentre ci cammini insieme, sei costretto a prestare attenzione all’altro. Ed è un fenomeno politico, che è il motivo per cui le autocrazie hanno così paura delle marce di protesta».
È vero che a camminare siamo i migliori, nel mondo animale?
In assoluto, non c’è nessuno come noi» [Shane O’Mara, neuroscienziato, Giornale].

Commercio mondiale meglio del previsto

Nel secondo trimestre del 2020 il commercio internazionale diminuirà del 18,5% a causa della pandemia. La contrazione sarà meno grave del previsto grazie alla «risposta rapida da parte dei governi», ha affermato l’Organizzazione mondiale del commercio (Wto).

EasyJet insulta la Calabria

«Perché visitare la Calabria? Perché è una regione che ha mantenuto una sua autenticità, a causa della “evidente mancanza di turisti” legata a una “storia di attività mafiosa e terremoti”, nessuna città «degna» di fare da sfondo sulle foto da pubblicare sui social. Parola di EasyJet, la seconda low cost d’Europa, che così descrive la regione sulla pagina dedicata a Lamezia Terme, una delle sue destinazioni, all’interno del sito ufficiale. La compagnia aerea britannica ha ammesso l’errore, il testo è stato rimosso poco dopo, la classe politica locale s’indigna, qualche utente social invece provoca: “Perché vi arrabbiate? Hanno scritto solo la verità”».
[CdS].

Lufthansa ha chiuso la filiale SunExpress Deutschland che conta 1.200 dipendenti. I voli saranno distribuiti fra altre compagnie.

Gambe
«Sai qual è il vantaggio delle mie nuove gambe? Sono tre centimetri più alto» (Alex Zanardi ad Alex Tagliani, il pilota che nel 2001 lo aveva travolto a 300 all’ora sulla pista di Lausitzring).
[CdS]

Quirinale

Francesco Storace ha calcolato che il Pd non ha i numeri per eleggere il prossimo presidente della Repubblica. «Ho fatto i calcoli. Il centrodestra ha 430 grandi elettori, i Cinque stelle ne hanno circa 300 e la sinistra variamente intesa è ferma a 283. Significa che se alla fine il centrodestra rimane compatto, insomma se non facciamo stupidaggini, ci mancano una settantina di voti per avere la maggioranza al quarto scrutinio». Sui candidati: Veltroni, Prodi («ma i grillini non lo voteranno mai»), Marta Cartabia («candidatura forte»), Casini («ma è giovane, ed essere giovani non aiuta. Il presidente non deve avere troppe energie. E non deve spaventare»), Draghi («sì, ma solo se passa al primo scrutinio»), la Casellati («bisogna capire chi altri oltre al centrodestra la voterebbe»), Conte («no, nessuno si fida di lui. Figuriamoci il Pd. Qua si tratta di consegnare un assegno in bianco che dura sette anni»), Berlusconi («non ci sono le condizioni politiche»). «A me piace Guido Crosetto. Ma il candidato più forte è Mattarella. Avrà ottantun anni ben portati. E finirà che lo terremo al Colle per altri sette»
[Foglio].

Bibbiano, chiesti 24 rinvii a giudizio

La procura di Reggio Emilia ha chiesto il rinvio a giudizio di 24 persone coinvolte nel caso dei presunti affidi illeciti del comune di Bibbiano, in Emilia-Romagna. Il prossimo 30 ottobre si terrà l’udienza preliminare. L’indagine, chiamata Angeli e Demoni, era iniziata nel 2018 e lo scorso 27 giugno aveva portato ad arresti e misure cautelari per alcuni uomini e donne collegati ai servizi sociali dell’Unione Val d’Enza, un consorzio di sette comuni che condividono la gestione di diversi servizi. Secondo i pubblici ministeri di Reggio Emilia, gli psicologi e gli assistenti sociali coinvolti nell’indagine volevano guadagnare dall’affidamento dei bambini. A questo scopo avrebbero falsificato documenti e manipolato le dichiarazioni dei minori in modo che emergessero situazioni di abusi e violenze in famiglia che in realtà non sarebbero mai avvenuti, ma tali da giustificare il loro affido ad altri nuclei familiari. Tra le 24 persone per cui è stato chiesto il rinvio a giudizio ci sono: il sindaco di Bibbiano Andrea Carletti, la ex dirigente dei servizi sociali dell’Unione Val D’Enza Federica Anghinolfi, gli psicoterapeuti Claudio Foti e Nadia Bolognini, che gestivano una onlus di Moncalieri, “Hansel e Gretel”, specializzata in abusi su minori. Gli indagati sono accusati a vario titolo di peculato d’uso, abuso d’ufficio, violenza o minaccia a pubblico ufficiale, falsa perizia anche attraverso l’altrui inganno, frode processuale, depistaggio, rivelazioni di segreto in procedimento penale, falso ideologico in atto pubblico, maltrattamenti in famiglia, violenza privata, lesioni dolose gravissime, truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche.

Fmi: Pil globale in calo del 4,9%

Il Fondo monetario internazionale ha aggiornato al ribasso le stime di crescita per il 2020. Ora prevede una contrazione del Pil mondiale del 4,9%, contro il 3% stimato ad aprile. Le conseguenze sui ceti più deboli, scrive il Fmi, saranno tali da minacciare i progressi fatti nella lotta alla povertà. Solo la Cina potrebbe riuscire a salvare il segno più (+1% nel 2020, la crescita più bassa dagli anni Settanta). Per l’Eurozona la contrazione prevista è del 10,2%, seguita da rimbalzo del 6% l’anno prossimo. L’Italia rischia una contrazione del 12,8% (+6,3% nel 2021), la Germania va verso un -7,8%, per il Regno Unito la flessione supererà il 10%. Negli Stati Uniti la contrazione stimata è dell’8%, con rimbalzo al 4,5% nel 2021. Perfino l’India, dove i contagi continuano ad aumentare, subirà una contrazione, la prima in oltre quarant’anni, con Pil in calo del 4,5% quest’anno. Giù del 6,6% l’economia della Russia.
«Le Borse, Wall Street in testa, sono andate in picchiata, con Piazza Affari che ha perso il 3,4%. Pure sotto il profilo del debito pubblico va male. Quello tricolore, dopo il 134,8 per cento del 2019, dovrebbe raggiungere quest’anno il 166,1 per cento del Pil. Il rapporto tra deficit e prodotto interno lordo nel nostro Paese risulterà pari al 12,7 per cento quest’anno (8,3 per cento la stima di aprile) e al 7 per cento il prossimo. Debito sopra al 100 per cento anche in Francia (125,7 per cento nel 2020 e 123,8 per cento nel 2021) e Spagna (123,8 per cento e 124,1 per cento). Capitolo povertà: la quota di popolazione mondiale che vive in condizioni di estrema povertà era scesa sotto la soglia del 10 per cento negli ultimi anni, ma adesso l’Fmi stima che oltre il 90 per cento dei mercati emergenti e delle economie in via di sviluppo registrerà un andamento del reddito pro capite negativo nel 2020. In questo modo rischiano di essere azzerati in un colpo solo i progressi compiuti finora sul fronte della lotta alla povertà».
[Mess].

Banche

«Che giudizio dà sulle banche europee?
Resta una situazione di debolezza strutturale perché il settore brucia capitale da dieci anni. Sulle ragioni si può discutere a lungo. Di sicuro c’è carenza di ristrutturazioni. Credo sia utile il confronto con il caso statunitense. Dopo la crisi della Lehman brothers, il consolidamento è stato rapido: oltre 450 banche chiuse in soli quattro anni, con operazioni di consolidamento a livello federale. In Europa, al contrario, ci sono stati finanziamenti pubblici a pioggia da parte dei singoli Stati, più qualche consolidamento ma solo nazionale. La redditività è rimasta molto bassa e questo ha conseguenze sulle valutazioni di mercato, con le banche europee quotate che mediamente capitalizzano il 30% del proprio valore di libro» [Andrea Enria, presidente del Consiglio di vigilanza della Bce, Sole].

«Finché non c’è una rete di protezione integrata il mercato rimane segmentato a livello dei singoli Stati. Tendenzialmente gran parte degli aiuti in risposta ad una crisi sono di natura nazionale, producono risultati localmente e contribuiscono a creare una dipendenza pericolosa tra Stato e banche. Nel 2010-2013 ci sono state realtà in cui gli Stati sono andati in sofferenza per intervenire a sostegno delle banche, come Spagna e Irlanda, mentre in altri le difficoltà si sono trasmesse dal Paese alle banche, come in Grecia e Portogallo. La dipendenza tra Stato e banche è un circolo vizioso che crea spaccature e disparità di condizioni di accesso al credito, fragilità del sistema, distorsioni della concorrenza» [ibid].

Mswati III, re dello Swaziland (oggi denominato eSwatini) ha 14 mogli e 23 figli. Per contrastare la diffusione dell’Aids, che ha infettato il 37% della popolazione tra i 15 e i 49 anni, ha proibito minigonne, divorzi e rapporti sessuali tra chi ha meno di 24 anni. La cosa è piaciuta molto ai capi tribù che lo sostengono.
[Giornale]

La prima auto sul ponte di Genova

Alla 9.57 di ieri il nuovo ponte di Genova è stato attraversato dalla prima automobile. A bordo c’era Pietro Salini, amministratore delegato di Webuild, il gruppo che ha realizzato l’opera. Il ponte si chiamerà Viadotto Genova-San Giorgio. Salini ha poi percorso a piedi l’intera struttura, lunga 1.067 metri, che dovrebbe essere aperta al traffico tra fine luglio e inizio agosto. Il collaudo è previsto per il 20 luglio. La soletta in calcestruzzo è stata completata e ora si stanno montando i pannelli fotovoltaici che assicureranno l’autonomia energetica. Il problema a questo punto è capire se sarà Autostrade per l’Italia o meno a gestire il ponte, come ha ricordato ieri Marco Bucci, sindaco di Genova e commissario straordinario per la ricostruzione del viadotto Polcevera: «Abbiamo l’urgenza di sapere a chi dobbiamo consegnare il ponte». Sono ormai mesi che il governo prende tempo sulla revoca delle concessioni ad Aspi, revoca fortemente voluta dal M5s ma non dal Pd.

Voucher
Sull’idea che le compagnie aeree rimborsino tra un anno i voucher rifilati ai passeggeri il cui volo è stato cancellato causa Covid: «Forse è cinico sottolinearlo, ma oggi non possiamo sapere quante delle compagnie aeree che oggi stanno distribuendo voucher esisteranno ancora nel giugno del 2021».
[Saccò, Avvenire]

«La Iata, l’associazione del trasporto aereo, a fine marzo calcolava che l’incasso dei biglietti per voli cancellati a causa del Covid-19 ammontava a 35 miliardi di dollari. È lecito chiedersi a che livello siamo arrivati adesso, aggiungendo al totale i biglietti venduti ad aprile, maggio e giugno».
[ibid]

Santi

«Santa Chiara da Montefalco, in un libro sulla tua vita, appunto Chiara da Montefalco (Fede & Cultura), scopro che, pur non essendo Assisi, il tuo angolo di Umbria pullulava di Santi. Scrive Marino Pagano: “Oltre a Chiara, alla sorella Giovanna (1251-1291) venerata come beata, e alle tre monache del monastero di Santa Croce, beate, coeve e seguaci della santa (Illuminata, Chiarella e Bartolomea), si ricordano il venerabile agostiniano fra’ Anselmo (vissuto nel Quattrocento) e tre cappuccini: il venerabile fra’ Silvestro Baratta della villa di Turri (vissuto tra il Cinquecento e il Seicento), fra’ Mattia laico (morto nel 1630) e il sacerdote Alessandro (morto nel 1631)”. E poi ci furono un San Fortunato, un beato Angelo, non so quanti frati e preti entusiasti… A Montefalco dove ti voltavi trovavi un eroe della fede, un esempio, una luce. Io vivo in un deserto oscuro, privo di riferimenti, Santa Chiara. Vivo nell’Italia del 2020. In un altro piccolo libro della stessa casa editrice, Gli strani casi. Storie sorprendenti e inaspettate di fede vissuta, Aldo Maria Valli racconta le gesta esemplari di una trentina di cristiani viventi. Sono uomini e donne, giovani e vecchi sulla strada della santità: non ce n’è uno italiano, Santa Chiara».
[Foglio]

Mercurio nelle Fosse delle Marianne

La Fossa delle Marianne è il punto più profondo del pianeta Terra. Un abisso a circa 9,7 chilometri sotto la superficie dell’Oceano Pacifico, tra Giappone, Filippine e Nuova Guinea. Eppure anche lì sono state trovate tracce d’inquinamento antropico da mercurio, una sostanza altamente tossica. L’hanno segnalato durante la Goldschmidt Geochemistry Conference gli esperti dell’Università cinese di Tianjin, che hanno esplorato e analizzato le acque oceaniche abissali.

Torna il lockdown in Germania

«Il disastro della Tönnies produce la conseguenza più grave e più temuta. Gli oltre 1.550 contagi registrati nel più grande mattatoio d’Europa spingono il premier del Nordreno-Vestfalia, Armin Laschet, a ripristinare il lockdown nella circoscrizione di Gütersloh, dove vivono oltre 360 mila persone e dove sorge l’impianto. E successivamente il provvedimento viene esteso al vicino distretto di Warendorf. In totale le persone colpite dalle restrizioni salgono a 560.000. Per la prima volta dall’inizio della pandemia in Germania, le misure restrittive, dopo essere state abolite, vengono ripristinate in toto in un intero circondario per evitare che il focolaio si allarghi al resto del Land. La misura vale fino al 30 giugno» [Valentino, CdS].

L’Inail ha diffuso un nuovo rapporto sulle infezioni da coronavirus in ambito professionale: le denunce di infortunio da contagio sul lavoro inviate da inizio epidemia sono 49 mila, quasi duemila in più rispetto alla rilevazione di fine maggio. I casi mortali denunciati sono stati 236 (+28), cioè il 40% circa dei decessi professionali registrati dall’inizio dell’anno.

«Chi si ammala oggi di Covid 19 avrebbe un basso rischio di aggravarsi eperchè Sars Cov 2 ha una carica virale più debole e dunque anche meno contagiosa. Ad affermarlo dieci autorevolissimi scienziati nel documento Sars-CoV-2 in Italia oggi e Covid-19, firmato da Alberto Zangrillo, Matteo Bassetti, Arnaldo Caruso, Massimo Clementi, Luciano Gattinoni, Donato Greco, Luca Lorini, Giorgio Palù, Giuseppe Remuzzi, Roberto Rigoli. Tutti in prima linea per contenere l’epidemia e ora convinti che sia necessario cambiare passo e che il virus abbia perso la sua potenza. Sul fronte opposto altrettanto autorevoli scienziati che ritengono invece sia rischioso abbassare la guardia. Tra loro il presidente del Consiglio Superiore di Sanità, Franco Locatelli, membro del Comitato tecnico scientifico, che insieme a Massimo Galli, direttore del dipartimento di malattie infettive del Sacco di Milano, invita alla cautela soprattutto alla luce di quanto accade in molti paesi dove una volta cessato il lockdown l’epidemia ha rialzato la testa».
[Giornale].

Il coronavirus nel mondo

Le previsioni dell’Università di Washington dicono che a inizio agosto il numero dei contagi registrati in Brasile supererà quello degli Stati Uniti (primi al mondo con 2,3 milioni) e le morti totali arriveranno a centomila nel prossimo mese (ora sono poco più di cinquantamila). E parliamo solo dei casi ufficialmente registrati. Il numero di quelli reali potrebbe essere più grande di cinque o dieci volte.

San Paolo – la città più grande, ricca e popolosa del Brasile – potrebbe avere 1,2 milioni di contagiati. Almeno stando al primo risultato di una massiccia campagna di test: dai cinquemila esami sierologici eseguiti emerge che è stato infettato il 9,5% dei 12 milioni di abitanti.

Arresto e cauzione per Markus Braun

La Germania è alle prese con uno scandalo finanziario stile Parmalat. Wirecard, società specializzata nei pagamenti elettronici, lunedì ha ammesso che il saldo sui conti correnti pari a 1,9 miliardi «probabilmente non esiste» e ha contestualmente ritirato i dati di bilancio preliminari per il 2019 e anche quelli del primo trimestre 2020, non certificati in mancanza della revisione contabile. Il fondatore ed ex amministratore delegato Markus Braun è stato arrestato per sospetta falsificazione di conti. L’accusa che grava su di lui è «di aver gonfiato i dati di bilancio e il fatturato per far apparire la sua società più forte e più attraente per gli investitori e la clientela». Nella notte tra lunedì e martedì si era consegnato ai procuratori a Monaco di Baviera, ieri ha pagato una cauzione di cinque milioni di euro ed è stato rilasciato.
«Felix Hutfeld, presidente di BaFin, la Consob tedesca, ha definito il caso “un disastro completo e una vergogna per la Germania”. Ma lo scandalo si allunga alla stessa BaFin, accusata di aver sempre respinto come speculazioni le voci crescenti su presunte pratiche illecite della fintech, sulle quali aveva acceso un faro un’inchiesta del Financial Times, cominciata fin dal febbraio 2019, sulle sue operazioni in Asia. Come spesso accade, il tempismo dei controllori non coincide sempre è sempre perfetto, così Moody’s solo lunedì ha ritirato il rating di Wirecard».
[CdS].

Mazzette per condoni facili a Roma

Sei persone sono state arrestate dai carabinieri della Compagnia Roma Eur con le accuse di corruzione, truffa e falsa attestazione. Le indagini della Procura della capitale riguardano alcune irregolarità nelle pratiche per l’ottenimento di condoni edilizi che sarebbero state commesse da quattro dipendenti della Società Risorse per Roma spa, che ha in appalto la gestione dell’Ufficio Condono del comune di Roma. Tra gli indagati ci sono anche un funzionario del comune e un geometra che, in cambio di mazzette, avrebbero aiutato illecitamente alcuni privati. Sequestrati conti correnti per un valore di 455.000 euro.

di Nicola Dario

Print Friendly, PDF & Email