Diamo i Numeri! – Dati e Notizie

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Nuovi dati raccolti ogni giorno nel mondo: 7.700.000.000.000.000.000.000, cioè 7.700 miliardi di miliardi (7,5 septilioni). Almeno il 90% non viene mai utilizzato (ricerca Lucidworks).
[ItaliaOggi]

Lavoro agile eterno per Twitter

I dipendenti di Twitter, se lo vorranno, potranno lavorare da casa «per sempre», anche dopo l’emergenza da coronavirus. «Gli ultimi mesi hanno dimostrato che il lavoro da casa può funzionare», ha spiegato l’azienda. L’annuncio è arrivato via mail ai dipendenti dallo stesso amministratore delegato, Jack Dorsey, assieme a un’indennità di mille dollari per permettere di dotarsi degli strumenti necessari. Non è un obbligo, ha sottolineato Dorsey, «gli uffici resteranno aperti e chi vuole potrà tornarci quando sarà possibile farlo». Twitter ha fatto sapere anche che non ci saranno viaggi di lavoro prima di settembre e nessun evento aziendale di persona è programmato per il resto del 2020.
«Se milioni di persone non andranno più in ufficio la mattina, in auto ma anche in bus, metro o treno (dove le distanze sociali ridurranno moltissimo i passeggeri), sarà la fine del pendolarismo. Pensate per un istante ai consumi di carburante. Qualcuno ha commentato: il vero avversario del petrolio non era l’auto elettrica, era Internet».
[Repubblica]

Pipistrello

Antica tradizione dei contadini veneti: esibire un pipistrello, vivo o morto, alle porte delle stalle, per tener lontano il malocchio. «Il rituale è antico almeno quanto i romani; ne parla Plinio nelle Storie naturali specificando che era abitudine portare la bestiola per tre giri della casa, e poi inchiodarla a testa in giù sugli scuri della finestra».
[La Stampa]

Latte

In Argentina il prezzo del latte aumenta del 10% ogni settimana.
[idem].

Oltre la metà degli italiani non tornerà al ristorante

Più di metà degli italiani non ha intenzione di tornare al ristorante dopo la fine del lockdown o comunque vuole ridimensionare le uscite a cena rispetto all’era pre-Covid. È quanto emerge da una indagine di TheFork, la app di TripAdvisor per la prenotazione online, condotta a inizio maggio su un campione di 1.500 persone. Più precisamente, il 36% prevede di recarsi al ristorante di più o tanto quanto nell’era pre-Covid, il 57% pensa di ridurre o annullare le occasioni di consumo fuori casa. Se il 43% degli intervistati individua nella paura del contagio il freno principale, il 27% teme che le disposizioni di sicurezza rendano meno godibile l’esperienza al ristorante. Dal sondaggio emerge poi che al Sud sono più timorosi (il picco in Campania, con il 69% che ridurrà le uscite per mangiare).

Stop alla produzione di Golf e Tiguan

Volkswagen interromperà di nuovo per alcuni giorni la produzione nell’impianto di Wolfsburg. «I clienti non sono interessati all’acquisto di auto» e i depositi in cui sono immagazzinati i veicoli prodotti «stanno già raggiungendo i loro limiti», ha spiegato l’azienda tedesca. Lo stop riguarda in particolare i modelli Golf e Tiguan.
Moody’s ieri ha tagliato le previsioni per il mercato automobilistico globale e ora prevede che le vendite nel 2020 diminuiranno del 20%, con un calo del 30% in Europa e del 25% negli Stati Uniti. Il mercato cinese dovrebbe essere migliore (-10%).

Produzione, Italia peggiore dell’Eurozona

Lo scorso marzo la produzione industriale nei 19 Paesi dell’Eurozona ha registrato un crollo dell’11,3% su febbraio e del 12,9% rispetto a un anno prima. Il risultato peggiore su base mensile, secondo i dati diffusi da Eurostat, è stato quello dell’Italia (meno 28,4%) mentre su base annua a fare peggio dell’Italia (dove la flessione è stata del 29,3%) è stato solo il Lussemburgo (meno 32,7%).

Sarà guerra per i vaccini?

Il numero uno del colosso farmaceutico francese Sanofi, Paul Hudson, ha dichiarato a Bloomberg che gli Stati Uniti avranno la priorità nel caso in cui scoprissero un vaccino contro il coronavirus, perché «hanno investito di più». Il presidente francese Emmanuel Macron si è definito «scosso», ha replicato che «un vaccino deve essere sottratto alla legge del mercato» e ha convocato i vertici di Sanofi all’Eliseo per la prossima settimana. Invece di ritrattare l’accordo con gli Usa Sanofi ha rilanciato: i vaccini andranno anche all’Europa se sarà «altrettanto efficace» nei finanziamenti.
«Le dosi, non saranno sufficienti per tutti. Almeno non subito. L’ultimo fra i vaccinati potrebbe essere immunizzato addirittura diversi anni dopo il primo. Spingendo a pieno ritmo tutte le fabbriche del mondo e rinunciando a qualunque altro vaccino, si arriverebbe a 5 miliardi di dosi all’anno. Ai 12-18 mesi necessari – secondo le previsioni più ottimistiche – per la messa a punto di un rimedio definitivo contro la pandemia, andrebbero aggiunti anche i tempi per la produzione e la distribuzione. Dei 110 gruppi al lavoro nel mondo, ognuno con un approccio tecnico diverso dall’altro, un terzo circa si trova negli Usa, una quindicina in Europa e altrettanti in Cina. Chi prima otterrà l’immunizzazione, prima potrà far riaprire la sua economia».
[Repubblica]

Più di 140 tra capi di Stato e scienziati – tra i quali il presidente sudafricano Cyril Ramaphosa, il primo ministro pakistano Imran Khan e il premio Nobel Joseph Stiglitz – hanno lanciato un appello invitando tutti i paesi a unirsi per un «vaccino popolare» contro il Covid-19. Obiettivo: garantire che eventuali trattamenti e vaccini efficaci siano disponibili a livello globale per chiunque ne abbia bisogno, gratuitamente.
Il mercato dell’assicurazione Lloyd’s of London prevede di dover versare fino a 4,3 miliardi di dollari di risarcimenti ai propri clienti colpiti dalla crisi del Covid-19, cioè una cifra analoga a quella degli attentati dell’11 settembre.

Il virus affossa l’industria italiana

Un crollo del 28,4% rispetto al mese precedente. Del 29,3% rispetto allo stesso mese del 2019. I primi effetti diretti del coronavirus sull’industria italiana sono persino peggiori delle attese. Le misurazioni Istat sulla produzione, come ricorda lo stesso istituto, non hanno alcun precedente nelle serie storiche iniziate nel 1990. Su base annuale si tratta della tredicesima contrazione consecutiva. Le attese degli economisti erano per un declino del 20% su mese e del 20,7% su anno. «In picchiata tutti i settori di attività economica con picchi oltre il 50% nell’auto, nel tessile e abbigliamento, nelle pelli e accessori […]. E le previsioni su aprile fanno tremare i polsi: secondo l’ufficio studi Prometeia la produzione potrebbe subire un tracollo del 45,9%, mentre la riduzione tra marzo e aprile arriverebbe al 61% […]. Le distanze tra Paesi restano, come rileva ancora Prometeia: la “prima informazione quantitativa dell’impatto dell’emergenza sanitaria sul settore industriale italiano risulta ben peggiore rispetto alla caduta registrata nei principali Paesi europei (-16% in Francia, — 12% in Spagna, — 9% in Germania)”»
[M. Pat., Rep]
A marzo le partite Iva aperte sono state il 50% in meno rispetto allo stesso mese del 2019.
Le domande per i prestiti fino a 25 mila euro garantiti dallo Stato dovrebbero raggiungere nelle prossime settimane quota 500 mila. Fino a  3 gg fa  ne erano state smaltite 116.923 [il Sole]. Ma una richiesta accettata non si traduce nell’erogazione del prestito. Spiega Matteo Musacci, ristoratore di Ferrara: «Dopo qualche giorno che avevo presentato la domanda mi hanno detto che era stata accettata ma che non possono erogare i 25 mila euro perché aspettano la garanzia statale».
[Repubblica] 

Detenuti, Suicidi  e… mascherine…

Sono 110 attualmente i detenuti positivi al coronavirus, tre i ricoverati e 98 i guariti. Lo ha detto il ministro della Giustizia Alfonso Bonafede in audizione davanti alla Commissione Giustizia della Camera, ricordando che c’è stato anche un detenuto morto per il Covid-19. Tra il personale che lavora nelle carceri i casi di positività sono stati 204.
Nell’audizione Bonafede si è poi soffermato sul caso dei boss usciti di galera durante le ultime settimane. Ha detto che su 498 scarcerazioni, solo quattro riguardavano detenuti in regime di 41 bis. Di questi 498 detenuti scarcerati, ha spiegato il ministro, «253 in attesa di giudizio sono agli arresti domiciliari, 195 in detenzione domiciliare, 35 affidati al servizio sociale, 5 in forza della legge 199/2010 e 6 ai sensi del Cura Italia».

«Parlano da soli i dati dell’Osservatorio suicidi per motivazioni economiche della Link University: da gennaio 42 suicidi e 25 durante le settimane di chiusura, 16 solo ad aprile. Nel 2019, tra marzo e aprile erano stati 14: tantissimi ma in numero molto inferiore rispetto al 2020. Il fenomeno non è solo italiano. Negli Stati Uniti si teme per 75mila americani ritenuti a rischio di togliersi la vita per l’isolamento e la perdita del lavoro, secondo uno studio di Well Being Trust».
[Il Giornale]

I ricercatori di Harvard e del Mit stanno lavorando a una mascherina con dei sensori in grado di indicare se chi la indossa è stato contagiato dal coronavirus. In caso di positività i sensori, che erano già stati creati per l’Ebola nel 2014, creerebbero un segnale fluorescente.
[Agi]

Sette anziani su dieci non hanno nessuno con cui parlare durante questo lockdown. È quanto emerge dal primo mese di attività del numero verde 800.99.14.14 di Senior Italia FederAnziani (riunisce 3.700 centri sociali per anziani con oltre 3,8 milioni di soci).

Stando al rapporto Riscriviamo il futuro di Save The Children, un genitore su sette ha perso il lavoro, sei su dieci hanno meno entrate, mentre è raddoppiato il numero di quelli che hanno bisogno di assistenza pubblica (dal 18,6 al 32,3%). In questa fascia quasi una famiglia su due (44,7%) ha ridotto le spese alimentari proteiche, cioè carne e pesce. Un nucleo su tre ha rimandato il pagamento delle bollette, uno su quattro quello di mutui e affitti. La ricerca è stata condotta su un campione di oltre 1.000 bambini e ragazzi tra gli otto e i 17 anni e i loro genitori.
[Brachino, Giornale]

Precisazioni sul decreto Rilancio

Alcune precisazioni sul decreto Rilancio: il voucher di 500 euro del bonus vacanze non sarà valido per le case-vacanze in affitto sulle piattaforme online (AirBnb, Booking); il bonus di 500 euro per monopattini e bici va usato entro l’anno; il reddito di emergenza non sarà cumulabile con il reddito di cittadinanza; il bonus agli autonomi sale a 1.000 euro ma non per tutti, ne potranno usufruire solo cococo, stagionali del turismo e delle terme, e le partite Iva se dimostrano un calo di un terzo del fatturato tra marzo e aprile sul 2019. Agli altri lavoratori autonomi spettano ancora 600 euro; l’anticipo del 40% per le Cig da parte dell’Inps avverrà entro 15 giorni dal ricevimento della domanda; le detrazioni al 110% di Eco e Sismabonus partiranno dal 1° luglio; sugar e plastic tax sono sospese solo per tre mesi

Altri tre milioni di disoccupati negli Usa

La scorsa settimana negli Stati Uniti 2,981 milioni di lavoratori hanno fatto richiesta per i sussidi di disoccupazione. Un dato in calo di 195.000 unità rispetto alla settimana precedente. Da quando è iniziata l’emergenza legata al coronavirus, oltre 36 milioni di lavoratori hanno presentato domanda per i sussidi.

«Nel primo trimestre dell’anno il Pil americano ha perso i1 4,8%, la disoccupazione è salita al 14,7%, gli economisti stimano che 100.000 piccole imprese non riapriranno più, e siamo solo all’inizio. Il 40% delle famiglie che guadagnano meno di 40.000 dollari all’anno ha perso il lavoro, mentre i prezzi degli alimentari sono saliti del 2,6%».
[La  Stampa]

Le previsioni fosche della Bce

Il bollettino mensile della Banca Centrale Europea non lascia spazio all’ottimismo. «Quest’anno il Pil dell’area dell’euro potrebbe far registrare una caduta tra il 5 e il 12 per cento, su cui incideranno in modo decisivo la durata delle misure di contenimento e il buon esito delle politiche di attenuazione delle conseguenze economiche per imprese e lavoratori», si legge nel documento. Di fronte a una crisi senza precedenti, la Bce ribadisce di essere pronta «a fare tutto ciò che sarà necessario nell’ambito del proprio mandato», ovvero incrementare l’acquisto dei titoli di stato (il Pepp, Pandemic Emergency Purchase Programme).

Crescono i listini oscuri, dove gli operatori non vedono le proposte di vendita e acquisto (né i volumi). E lo fanno in scia al Covid-19. Il controvalore degli scambi azionari nei dark pools europei, nei primi tre mesi dell’anno, è arrivato a 199,72 miliardi (+ 65% rispetto allo stesso periodo del 2019). In marzo il balzo è del 118%.
[La  Stampa]

Sequestrati beni per due milioni Jovanovic, il re delle truffe

La divisione Anticrimine della Questura di Milano ha sequestrato beni per due milioni di euro a Nenad Jovanovic, il croato di 46 anni, residente a Trezzano sul Naviglio, noto per aver sfilato a un gallerista di Londra un Rubens e un Renoir del valore di 26 milioni, fingendosi un rabbino diplomatico. Tra beni sequestrati due appartamenti con garage di 8 e 4 stanze a Trezzano e Sedriano, una Mercedes Classe A, vari conti correnti, tre bracciali rigidi in oro, un anello trilogy con 21 diamanti a fiori, due anelli oro bianco con 5 diamanti, una fedina in oro bianco, tre braccialetti «tennis» con 210, 52 e 56 diamanti e un bracciale rigido in oro giallo.
[Il Messaggero]

Buste paga 1

Intervistato da Vatican News il nuovo prefetto della Segreteria per l’Economia, padre Juan Antonio Guerrero Alves, ha svelato per la prima volta l’ammontare delle tasse che la Santa Sede paga allo Stato italiano: 17 milioni di euro all’anno. Quanto ai conti del Vaticano, Guerrero Alves assicura che «sono molto più piccoli di quanto in tanti immaginano. Sono più piccoli di una media università americana, per esempio. In ogni caso i conti ci dicono che tra il 2016 e il 2020 sia le entrate che le uscite sono state costanti. Le entrate intorno ai 270 milioni. Le spese in media intorno a 320 milioni, a seconda dell’anno. Le entrate derivano da contributi e donazioni, rendimenti degli immobili e in misura minore dalla gestione finanziaria e dalle attività degli Enti. Un contributo importante è quello del Governatorato dello Stato Città del Vaticano; e dipende in larga misura dai Musei oggi chiusi e nella restante parte dell’anno in probabile difficoltà per la ripresa che sarà lenta». Le uscite si distribuiscono più o meno così: «45% personale, 45% spese generali e di amministrazione e 7,5% donazioni. O potrei dire che il deficit negli ultimi anni ha oscillato fra 60 e 70 milioni. Ma sulla sola base di questi numeri qualcuno potrebbe pensare che il deficit è un buco che deriva da cattiva amministrazione. O che finanzia una burocrazia immobile. Non è così. Niente a che vedere con questo. Dietro questi numeri c’è la missione della Santa Sede e del Santo Padre, c’è la pienezza della vita e del servizio ecclesiale. Non è giusto dire che il deficit si finanzia con l’Obolo di S. Pietro come se l’Obolo riempisse un buco». Guerrero Alves s’è detto certo che il Vaticano non rischia il default per la crisi del coronavirus.
[Vatican Insider]

«Facebook ha accettato di pagare 52 milioni di dollari ai suoi moderatori di contenuti. In una causa del 2018, appaltatori terzi per l’azienda hanno dichiarato che Facebook non è riuscita a proteggerli adeguatamente da gravi lesioni psicologiche e di altro tipo che possono derivare dall’esposizione ripetuta a materiale grafico come abusi sessuali su minori, decapitazioni, terrorismo, crudeltà sugli animali e altre immagini inquietanti. L’accordo concede ai moderatori statunitensi che hanno fatto parte della causa collettiva 1.000 dollari ciascuno. Coloro ai quali sono state diagnosticate patologie legate al lavoro potranno ottenere cure mediche e danni fino a 50.000 dollari, secondo l’accordo preliminare depositato presso la Corte Superiore della California per la Contea di San Mateo».
[La  Stampa]

Buste paga 2

Federica Draghi, figlia di Mario, è entrata con una piccola quota dello 0,11% nel capitale di Metis Precision Medicine (Mpm), società biotech torinese fondata da Paolo Comoglio e Rinaldo Giovinazzo, che sviluppa terapie di precisione in oncologia. L’ingresso a libro soci della figlia dell’ex presidente della Bce è avvenuto dopo un aumento di capitale di fine dicembre scorso da 5 milioni di euro. Dal 2006 Federica Draghi è responsabile degli investimenti e del business development di Genextra (di cui possiede una quota dello 0,07), biotech milanese fondata dal finanziere Francesco Micheli e dal defunto oncologo Umberto Veronesi.
[ItaliaOggi].

Domenica saranno battute all’asta da Sotheby’s un paio di The One, il primo modello di Air Jordan Nike indossate da Michael Jordan nella prima stagione di Nba con i Chicago Bulls. Le scarpe bianche, nere e rosse sono in perfette condizioni e sono autografate dall’ex cestista. Prezzo di partenza: 150 mila dollari. La data dell’asta coincide con la trasmissione dell’ultima puntata di The last dance, la docu-serie in onda su Espn e Netflix che racconta la stagione 1997-1998 dei Chicago Bulls, l’ultima con Jordan.
[CdS]

I dottori russi che curano i 250 mila pazienti affetti da coronavirus guadagnano 500 euro al mese.
[Fatto]

Nomi

I nomi di Jessica, Olivia, Miranda, Otello non esistevano e furono inventati da Shakespeare [La  Stampa]

Media, Conte è il più presente ma anche i virologi non scherzano

Con 13.687 citazioni Conte è il politico più presente sui media. Lo rivela la classifica di Mediamonitor.it che ha seguito 22 emittenti radio e tv tra 21 febbraio e 4 maggio. Matteo Salvini (9.787) è al secondo posto, al terzo il capo della Protezione civile, Angelo Borrelli (8.169), che supera il presidente Mattarella (6.733). «Sotto esame i politici ma anche gli scienziati. Solo 19° Massimo Galli, primario infettivologo dell’ospedale Sacco di Milano (2.428 citazioni), primo degli esperti. Seguono Walter Ricciardi, consulente del ministero della Salute (1.840), i virologi Fabrizio Pregliasco (916), Roberto Burioni (894) e Ilaria Capua (845), gli epidemiologi Giovanni Rezza (693) e Pierluigi Lopalco (686) e il presidente dell’Iss Silvio Brusaferro (672). Il primo tra i ministri, invece, è quello dell’Economia Roberto Gualtieri (6.167)».
[CdS]

Trenitalia sbarca in Spagna

Il Frecciarossa 1000 si prepara a viaggiare ad alta velocità sui binari spagnoli. Il gruppo Fs ha fatto sapere di aver firmato un accordo con Adif, il gestore dell’infrastruttura ferroviaria spagnola, per la gestione dei servizi Alta velocità nelle tratte Madrid-Barcellona, Madrid-Valencia/Alicante e Madrid-Malaga/Siviglia. «L’inizio del servizio commerciale è previsto per gennaio 2022 e avrà durata decennale […] La Spagna è solo un ulteriore passo dello sviluppo del gruppo Fs all’estero. Trenitalia è presente con società controllate in Gran Bretagna con Trenitalia c2c (trasporto pendolare) e Trenitalia UK che dal 9 dicembre 2019 gestisce i servizi InterCity da Londra a Glasgow/Edimburgo (West Coast Partnership); in Germania con Netinera (passeggeri); in Francia con Thello (collegamenti internazionali Italia–Francia) e in Grecia con TrainOSE (servizi passeggeri). La prossima tappa quasi certamente sarà lo sbarco del Fracciarossa in Francia per fare concorrenza a Sncf direttamente sui binari di casa».
[Il Sole]

Un piccolo medio editore su dieci chiude

Causa Covid un piccolo medio editore su dieci pensa di chiudere già quest’anno. Un altro 21% la considera probabile. Lo rivela l’Osservatorio sull’impatto Covid-19 dell’Associazione Italiana Editori (Aie). A fine 2020 si stima una riduzione del 32% dei titoli pubblicati dai piccoli e medi editori. Significa 21.000 opere in meno, il 54% di tutte quelle che andranno perdute nel 2020. In quanto a fatturato, il 72% dei piccoli e medi editori stima una perdita a marzo superiore al 30%, il 56% superiore al 50%, il 29% superiore al 70%.
[La Stampa]

Ore impiegate dalle donne di tutto il mondo, in un anno, per trovare una toilette: 97 miliardi (dato WaterAid).
[Tuttolibri]

Biciclette

In Italia, nel 2019, s’è venduta una bicicletta ogni tre minuti.
[Il Foglio]

Approvato il decreto Rilancio

Il  Consiglio dei ministri ha approvato il decreto Rilancio. «Un testo che vale due manovre. Un lavoro incredibile», ha dichiarato il premier Giuseppe Conte. Il provvedimento, 256 articoli per 464 pagine, stanzia 55 miliardi di euro. Di questi, 25,6 sono per i lavoratori, altri 16 per le imprese (di cui 6 a fondo perduto). Ci sono poi 3 miliardi per la sanità con l’assunzione di quasi diecimila infermieri. E ancora: 1,4 miliardi per l’università e quattromila nuovi ricercatori ed ecobonus al 110% «per ristrutturazioni green» per far ripartire l’edilizia. Tagliati anche 4 miliardi di tasse per tutte le imprese fino a 250 milioni di fatturato. Alberghi, pensioni, stabilimenti balneari non dovranno pagare la prima rata dell’Imu. Previsto anche bonus vacanze fino a 500 euro per i nuclei familiari con un Isee sotto i 40 mila euro. Tasse, Iva e contributi previdenziali sono rinviati a settembre. Alle famiglie vanno 1,2 miliardi: il Rem (reddito di emergenza) oscilla da 400 a 800 euro a seconda del nucleo familiare. Proroga della cassa integrazione (quella in deroga direttamente all’Inps, senza passare dalle Regioni, che anticiperà il 40% dell’ammontare richiesto prima che l’iter burocratico sia completato), dei congedi parentali con indennità al 50% e del bonus baby-sitter che passa da 600 euro a 1.200. I lavoratori dello spettacolo avranno diritto, per i mesi di aprile e maggio, a un bonus di 600 euro. Arriva anche un bonus di massimo 500 euro per l’acquisto di biciclette e mezzi elettrici (agli abitanti dei centri con più di 50 mila abitanti). Nel provvedimento anche 155 milioni per Rfi e 3 miliardi per la nuova Alitalia. Infine, dopo le polemiche di questi giorni, approvata anche la regolarizzazione dei migranti. In conferenza stampa il ministro Teresa Bellanova non è riuscita a trattenere le lacrime: «È per me un punto fondamentale. Da oggi gli invisibili saranno meno invisibili». Lacrime che hanno riportato alla memoria quelle dell’ex ministro del lavoro e delle politiche sociali, Elsa Fornero.

«Non è vero che gli italiani non hanno voglia di lavorare nei campi: si sono messi in fila in 24 mila – nome e cognome, età ed ecco cosa so fare – per il lavoro più duro che esista, bracciante agricolo. Dodicimila iscritti su 17mila nel portale della Confagricoltura, Agrijob; 9.500 su diecimila in quello di Coldiretti, Jobbing Country; altri duemila su 2.500 in quello della Cia, partito solo il 24 aprile».
[La Repubblica]

Risparmi

Durante la quarantena gli italiani, che già tengono fermi in banca senza ricavarne niente 1.174 miliardi, ne hanno risparmiati altri 20 (dati Nomisma).
[Affari&Finanza]

Ozpetek

Ferzan Ozpetek cominciò a 16 anni, il suo primo incarico fu portare tutti i giorni a Massimo Troisi un bicchiere di tè e un biscotto.
[Repubblica]

Fare figli

Il primo ministro del Vietnam Nguyen Xuan Phuc ha invitato i cittadini a fare più figli. Così, con un decreto legge, ha incentivato l’apertura di club di incontri per single che vorrebbero trovare l’amore, promesso bonus per mamme e papà che procreeranno in giovane età. A chi di figli ne avrà due prima dei 35 anni, spetteranno anche alloggi sociali e agevolazioni per le rette scolastiche. Di contro, sono previste penalizzazioni per chi si sposa dopo i 30.
[Repubblica]

Buste paga 3

Il principe Andrea, che nel 2014 acquistò uno chalet in Svizzera per 17 milioni di sterline assieme all’ex moglie Sarah Ferguson, avrebbe pagato solo le prime due tranches. La terza, 6,6 milioni di sterline, che doveva essere versata entro il 1° gennaio di quest’anno, non è mai stata saldata. «Il problema è che il duca di York quei soldi ora non li ha, a causa dello scandalo legato a Jeffrey Epstein[…]. Così ieri il proprietario svizzero si è deciso a denunciare i duchi di York alle autorità svizzere, nonostante i messaggini Whatsapp di Sarah che, come una “plebea indigente”, gli avrebbe scritto più volte nelle ultime settimane: “La prego, ci dia ancora un po’ di tempo”, “Pagheremo tutto”».
[Repubblica]

Da Sotheby’s a Londra, la Natura morta di uccelli con fiori, ramoscelli e lumache dell’artista piemontese Orsola Maddalena Caccia (1596-1676) è stata battuta per 254 mila euro, più di 14 volte la stima di partenza.
[CdS]

Buste paga 4

Di moda in America le babysitter online, tate che con Facetime o Zoom giocano o studiano con i bambini mentre i genitori riposano o lavorano. Paga media: 36 dollari ogni 45 minuti.
[Washington Post]

Un infermiere alle prime armi guadagna in media a 1.300 euro al mese e arriva, «se va bene, a 1.600».
[La Stampa]

«Ho letto dei 600 euro al mese per chi è rimasto senza lavoro. In Austria ne hanno dati 6 mila. E in Germania molti teatri pagano il 60 o il 70 per cento dei cachet degli spettacoli saltati per colpa del Coronavirus».
[il tenore Yusif Eyvazov alla Stampa]

Il problema della cassa integrazione in deroga. Situazione 12 Maggio

A due mesi dal lockdown del 9 marzo, solo un lavoratore su cinque – il 19% – ha ricevuto i soldi della Cassa integrazione in deroga. Lo dicono i dati Inps. Dati contestati dalle Regioni per le quali siamo a uno su undici, il 9% appena. Il decreto Cura Italia che ha stanziato 5 miliardi per gli ammortizzatori sociali è entrato in vigore il 17 marzo. Soldi in grado di coprire fino a 13,8 milioni di lavoratori bloccati dal decreto “Io resto a casa” con tre strumenti: Cassa integrazione ordinaria, assegno ordinario, cassa in deroga. Le richieste sono state 9,1 milioni. Ma solo 6,2 milioni di lavoratori hanno ricevuto i primi soldi. Tra i più penalizzati proprio quelli che devono avere la Cig in deroga: soldi erogati dalla Stato ma gestiti dalle Regioni per i lavoratori delle aziende che non possono ricorrere alla Cassa ordinaria. Le Regioni accusano l’Inps di lentezza. L’Inps si difende dicendo che due terzi delle domande non sono complete o presentano Iban sbagliati.
«Ma perché resuscitare un ferrovecchio come la Cig in deroga? Il Piemonte ha dovuto richiamare in servizio un pensionato che si ricordava come si fa. I dipendenti della Regione Sicilia hanno rivendicato 10 euro in più per ogni pratica. La Lombardia ha dovuto aggiornare tra l’1 e il 15 aprile il sistema informatico, ritardando l’immissione delle domande e innescando una dura querelle politica col governo, reo di non pagare in tempo. Fatto sta che alle Regioni sono arrivate 472 mila domande per 1,3 milioni di lavoratori (dati raccolti da Uil). Ma Inps ne segnala solo 305 mila per 641 mila lavoratori. Di chi è la colpa? Chi è in ritardo nel lavorare le pratiche: l’Inps o le Regioni?»
[Repubblica]

Il dramma sanitario negli Usa

Da 25 a 43 milioni di americani potrebbero perdere l’assicurazione sanitaria se la pandemia di coronavirus porterà la disoccupazione al 20%. Sono le previsioni di un rapporto della Robert Wood Johnson Foundation e dell’Urban Institute. Negli Stati Uniti la copertura sanitaria è legata al lavoro e finora 33,3 milioni di americani hanno perso il lavoro. Il tasso di disoccupazione oggi è al 14,7%.

L’Arabia Saudita triplica l’Iva

Per far fronte all’impatto del drastico calo del prezzo del petrolio dovuto alla pandemia, l’Arabia Saudita ha annunciato misure di austerity per 26,6 miliardi di dollari. Dal 1° luglio l’imposta sul valore aggiunto passerà dal 5% al 15% e da giugno sarà abolito il pagamento del sussidio che i dipendenti pubblici ricevono dal 2018 e che ammonta a 1.000 rial (246 euro) al mese. Mohammed bin Salman, il principe reggente saudita, ha deciso di tagliare di un milione di barili al giorno la produzione di petrolio. «Se a questo si somma il taglio concordato in sede Opec, l’offerta di Riad precipiterà a poco meno di 7,5 mbg, il livello minimo da 20 anni».
[Il Sole]

Brasilia
Il Foglio

Tra gli anniversari di questi giorni fatali, anche la fondazione di Brasilia, la fatalissima città-esperimento del modernismo australe. Stesso giorno di Roma, 21 aprile, però qui nuovissima, solo 60 anni. Fu costruita come leggenda narra in quattro anni, con gli sforzi di Lucio Costa e del suo allievo poi archistar non solo australe Oscar Niemeyer. Anche, partecipazione d’italiani augusti, come Pierluigi Nervi, che fece la nostra ambasciata, incaricato da Pietro Nenni ministro degli Esteri (Nenni vs Di Maio, che confronti). L’orgoglio brasileiro era democratico e architettonico, come ricordò il fondatore Costa alla Triennale di Milano del 1964 con l’esposizione “Riposatevi”, fatta di amache provocatorie, per dire anche ai milanesi che i brasiliani son quelli della pennica, sì, ma anche quelli in grado di costruire una capitale dal nulla in quattro anni. Ma poi, per sfiga suprema, proprio allora prese il via la micidiale dittatura. Corsi e ricorsi: oggi, a Brasilia, città che sarebbe ideale per i distanziamenti sociali, Bolsonaro arringa le folle ad ammassarsi, contro il sottovalutato virus (che però in Brasile miete già 40.000 contagi).
Intanto Rem Koolhaas denuncia che proprio Brasilia ha fatto di lui un architetto. Già giornalista e sceneggiatore, il disegnatore del postmoderno riflessivo globale ha scritto qualche giorno fa un lungo saggio sulla brasiliana Revista Centro. «Nel 1956 mi capitò di imbattermi in un articolo sulla rivista Time sulla nuova Brasilia. L’articolo svelava i piani per una futura città, proprio nel centro del paese; un sogno di una città che presto sarebbe diventata realtà. Fu lì che poi il mio sé di 11 anni prese una decisione: dovevo diventare un architetto. E non un qualsiasi architetto, un architetto brasiliano». Nel frattempo farà altro. «La praticità mi raggiunse e per otto anni riuscii a ignorare l’attrazione brasiliana. Sono diventato giornalista e co-autore di sceneggiature cinematografiche. Fino al giorno in cui mi sono reso conto – e questo non era altro che una rivelazione per me – che un architetto è colui che decide le sceneggiature della vita quotidiana». Intanto ci si mette pure la contestazione; «molte cose erano successe tra il 1956 – l’anno in cui Time pubblicò il suo articolo – e il 1968. Sono diventato un architetto in un momento in cui le basi dell’architettura stessa sembravano sgretolarsi». «La città come ideale modernista non era più concepibile, né rilevante. “Ordine” era una parolaccia. Le utopie si erano trasformate in cupe fiabe, utilizzate per scongiurare l’incurabile idealismo dell’architettura”.
«Personalmente non mi sono unito a questa abdicazione collettiva», scrive Koolhaas. «Al contrario: ho studiato il Muro di Berlino, la cui costruzione è stata completata nello stesso anno di Brasilia, per dimostrare il potere continuo dell’architettura – il potere di tagliare città e vite in due». Ma «questo era un argomento che non sembrava convincere nessuno al momento». Koolhaas ricorda come «il design di Brasilia ha la forma di un aeroplano con le ali rivolte in avanti. La fusoliera dell’aereo è composta da due file di cinque edifici identici a dieci piani: uno per ciascun ministero. Le ali sono costituite da oltre 130 cosiddetti “superblocchi” (superquadras): appezzamenti di terra rettangolari con una media di nove condomini disposti ciascuno ortogonalmente, tutti diversi ma omogenei – una città di 1.500 condomini». «L’aeroplano è stato progettato da Lucio Costa in 15 giorni, con carta e inchiostro». La fusoliera è stata invece interamente costruita con edifici di Oscar Niemeyer, che però andava avanti e indietro da Rio de Janeiro in Land Rover, avendo paura di volare.
Michele Masneri

di Nicola Dario

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