Diamo i Numeri! – Dati e Notizie

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Debito pubblico come dopo la Grande Guerra

Per il 2020 il rapporto tra debito pubblico e Pil dovrebbe raggiungere il 155,7%. Un livello che «è stato registrato, a partire dall’Unità d’Italia, solo negli anni immediatamente successivi alla fine della Grande Guerra», ha dichiarato il direttore del Dipartimento per la produzione statistica dell’Istat, Roberto Monducci, in audizione sul Def. Quanto all’indebitamento netto, «si attesterebbe per il 2020 al 10,4% del Pil, un livello mai più toccato dagli anni che hanno preceduto la firma del Trattato di Maastricht».

Svezia

La Svezia ha superato i 20.000 casi (+681 ieri). I morti sono 2.462 (+107).
Due giornalisti del New York Times che di recente hanno passeggiato per Stoccolma hanno scritto che a prima vista non sembra che gli svedesi siano particolarmente cauti: parchi e ristoranti sono molto frequentati, anche a causa delle temperature benevole, e «le persone che camminano per strada indossando una mascherina sono generalmente osservate come se fossero appena atterrate da Marte». Il governo ha scelto questa strategia affidandosi agli alti livelli di fiducia che i cittadini e il governo svedese ripongono nell’ente nazionale responsabile della salute pubblica. Un ente che, tra l’altro, ha una notevole autonomia dal governo, perché così è previsto dalla Costituzione svedese, e i cui esperti compaiono in tv più dei politici.
[il Post]

Che hanno del clamoroso

Secondo i calcoli dell’Istat sono 7,3 milioni i lavoratori fermi a causa del lockdown, il 31,4% del totale.

Il 20 per cento del nostro Dna è di origine virale.
[Lettura]

A causa del lockdown, in Belgio 750 mila tonnellate di patate rischiano di essere distrutte. L’associazione di categoria ha invitato la popolazione a raddoppiare il consumo di patatine fritte a casa: da una a due volte a settimana

La Banca nazionale svizzera ha registrato una perdita trimestrale di 38,2 miliardi di franchi (pari a circa 36,4 miliardi di euro), un record negativo dal varo dell’istituto, nel 1907. «La cifra di per sé colpisce, in effetti, ma molti analisti elvetici sottolineano il fatto che non bisogna farsi troppo impressionare: la Bns ha grandi riserve ed ha avuto più volte maxi perdite ma ci ha abituato anche a maxi guadagni. Nell’intero esercizio 2019, per dire, la Bns ha registrato un utile di 48,9 miliardi di franchi (46,6 miliardi di euro)».
[idem]

Sono 2,4 milioni gli australiani che hanno scaricato l’app di tracciamento del coronavirus lanciata domenica sera dal primo ministro Scott Morrison. Si chiama CovidSafe è basata sul software Trace together usato da Singapore, è collegata a un server governativo ed è gestita da Amazon.

L’universo sportivo italiano è costituito da 12,5 milioni di “ tesserati” per Federazioni, Discipline Associate ed Enti di Promozione. Nel registro del Coni sono iscritte più di 12omila società sportive e oltre 150mila tra società o associazioni dilettantistiche. La depressione economica provocata dall’emergenza sanitaria e dal prolungato lockdown, senza misure di sostegno adeguate, potrebbe farne sparire 40/50mila (tra il 15 e il 20%). Con stadi, palazzetti e piscine che rimarranno tristemente vuoti, con ricavi televisivi a rischio e comunque appannaggio di fatto esclusivo della Serie A di calcio»
[Il Sole]

Il governo tedesco ha rivisto al ribasso le stime economiche per il 2020 e ora crede che l’epidemia trascinerà la Germania nella peggiore recessione dagli anni 70, con un calo del 6,3% del Pil quest’anno.

L’Organizzazione mondiale del lavoro (Ilo) calcola che un miliardo e mezzo di persone, quasi la metà della forza lavoro nel mondo, potrebbe restare disoccupata a causa del coronavirus.

Matrimoni annullati tra marzo e aprile, per via del divieto di assembramenti: 17 mila. In dubbio per maggio-giugno: 50.000. Il cosiddetto “wedding” (business dei matrimoni) riguarda 43 mila imprese e un milione di lavoratori: location, fioristi, catering, fotografi, musicisti, wedding planner. Perdita stimata: 26 miliardi.
[ItaliaOggi]

In Cina i ristoranti hanno riaperto, ma non ci va nessuno.
[Linkiesta]

«Ci sono un sacco di chef di successo che conosco che possono sopravvivere da cinque a nove giorni».
[David Chang al New York Times].

Spesa sanitaria ai minimi dagli anni 90

Lo scorso anno la spesa sanitaria in Italia è stata pari al 22,7% del totale degli esborsi per prestazioni sociali erogate dal settore pubblico. L’Istat spiega che «a partire dal 2008 il peso della componente sanitaria si è gradualmente ridotto fino a tornare nel 2019 ai livelli degli anni 90».

Il 63% degli italiani è stressato

Secondo un’indagine dell’Ordine degli psicologi, il 63% degli italiani ha disturbi come insonnia, mal di testa, mal di stomaco, ansia, panico e depressione» e si definisce «molto o abbastanza stressato». Il 43% degli intervistati denuncia «un livello massimo di stress».

Sprofondo Alitalia

I ricavi di Alitalia ad aprile sono crollati del 97% rispetto allo stesso mese di un anno fa. Gli aerei che volano – meno di un terzo di quelli disponibili – decollano con soltanto un quinto dei sedili occupati. Il commissario straordinario della compagnia Giuseppe Leogrande ieri ha mostrato un primo bilancio degli effetti dell’emergenza sanitaria durante l’audizione informale alla Commissione Trasporti. Quanto al futuro la nuova Alitalia a trazione statale partirà plausibilmente il 1° giugno con due newco: una affitterà i servizi (e gli aerei) dalla società madre, l’altra da CityLiner, la divisione regionale.
[CdS]

I costi della chiusura

Lufthansa perde un milione ogni ora.
[Rep]

Tenere le serrande chiuse per un altro mese costerà a bar e ristoranti altri 9 miliardi di euro. Al 1° giugno il totale segnerà quota 43 miliardi. Stando a Lino Enrico Stoppani, presidente della Federazione italiana pubblici esercizi (Fipe), si contano «oltre 240 milioni di perdite di più ogni giorno che rimarremo chiusi», «un’azienda su cinque è a rischio chiusura», stiamo parlando di «350 mila posti di lavoro in bilico».
[Rep]

Ad aprile, per gli effetti del coronavirus sull’economia il mercato dell’auto potrebbe subire un crollo del 98%.
[Rep]

Una ricerca dell’Enit, l’Agenzia nazionale del turismo, rivela che verranno in Italia lo stesso numero di turisti del 2019 solo nel 2023. Nel 2020 la spesa turistica in Italia vedrà un calo pari a 66 miliardi di euro, di cui 46 dovuti alla diminuzione di viaggiatori italiani e 20 a quella di viaggiatori stranieri.
[Pagani, Sta]

Se questo campionato non si giocasse, e se il prossimo dovesse essere disputato a porte chiuse fino al 31 dicembre, per la stagione 2020/21 la Lega stima perdite del 25% almeno.[Rep]

Duemila miliardi per comprare armi

Secondo il nuovo rapporto Sipri di Stoccolma nel 2019 gli Stati hanno speso 1.917 miliardi di dollari per gli eserciti con un aumento del 3,6% rispetto al 2018 e una cifra record pari a 259 dollari per abitante del Pianeta. È il più cospicuo aumento degli ultimi dieci anni. La spesa maggiore è stata degli Stati Uniti (+5,3%) con 732 miliardi di dollari, il 38% del totale. Dietro, la Cina con 261 miliardi (+5,1%), seguita dall’India. Subito dopo Russia e Arabia Saudita. Cinque paesi che rappresentano oltre il 60% del totale. L’Italia, che è passata da 23,5 a 23,9 miliardi (1,3-1,4% del Pil, +0,8%), è tra i primi 15, nona tra gli esportatori.
[Avvenire]

Giudizio negativo sulla Ue del 42% degli italiani

Il 42 per cento degli italiani non crede che far parte dell’Ue sia cosa positiva. Lo rivela un sondaggio Winpoll-Sole24Ore. Roberto D’Alimonte: «Solo all’interno del Pd esiste una maggioranza di intervistati con una opinione favorevole verso l’Unione. Nel M5s ha un’opinione favorevole solo il 12%. Non sorprende quindi che anche su un eventuale ricorso al Mes le percentuali siano più o meno queste. Il 62% degli intervistati non ne vuole sentir parlare, compreso il 79% degli elettori pentastellati. Qui la differenza la fanno gli elettori di Forza Italia le cui preferenze sono più vicine a quelle del Pd che a quelle dei loro storici alleati nel centro-destra. Il quadro è chiaro. L’austerità del passato e la mancata solidarietà del presente hanno scavato un fossato tra gli italiani e l’Europa. Tant’è che alla domanda se sia una cosa positiva o no far parte della Unione il 35% ha risposto sì, il 42% no e il 23% sta in mezzo».
[Sole]

Italia

La povertà assoluta in Italia è più che raddoppiata dal 2010 al 2018, raggiungendo nel 2018 il valore più alto di tutta la serie storica osservata (dal 3,9% nel 2004 all’8,4% nel 2018). Tra gli individui in povertà assoluta si stima che i giovani di 18-34 anni siano 1 milione e 112mila, il valore più elevato dal 2005. Solo nell’ultimo anno, anche grazie alla diffusione del reddito di inclusione (oggi sostituito dal reddito di cittadinanza), si registra una mitigazione degli effetti: sono diminuite le persone in condizioni di grave deprivazione materiale (dal 10,1% all’8,5%). Fortemente influenzati dal ciclo economico anche il Pil per occupato, l’aumento della disoccupazione e la quota dei giovani Neet (la più alta dei Paesi Ue). Nel triennio 2015-2017 si registra un lento recupero, che tende ad arrestarsi nel 2018 a causa della più bassa crescita (dati Asvis).
[Il Sole]

States

Più di 3,8 milioni di lavoratori negli Usa hanno fatto domanda per ricevere il sussidio di disoccupazione nell’ultima settimana per un totale di circa 30,3 milioni di richieste nelle ultime sei settimane da quando l’epidemia di coronavirus ha iniziato a costringere milioni di datori di lavoro a chiudere e a ridurre la forza lavoro. E’ la peggiore serie di licenziamenti mai registrata. In precedenza si era diffusa la notizia che il Pil Usa nel primo trimestre è crollato del 4,8% , in quella che è la prima contrazione dal 2014 e la maggiore dalla Grande Recessione del 2008-2009.

Buste paga

Kevin Krawietz, il tennista tedesco che nel 2019 ha vinto il doppio al Roland Garros insieme al connazionale Mies, in attesa di poter tornare a competere s’è messo a lavorare in un discount per 450 euro al mese: «Sistemo la merce sugli scaffali con un amico, vedo se i reparti di salsiccia e formaggio sono pieni, sistemo le scatole vuote. La scorsa settimana ho fatto la sicurezza di fronte all’ingresso, spruzzando i carrelli con il disinfettante». Non ha intenzione di ritirarsi: «Gioco tre, quattro volte a settimana: fortunatamente ho un permesso speciale per allenarmi».
[Rep]

Con il crollo dell’80% della mobilità e degli incidenti, le compagnie assicurative stanno risparmiando circa 25 milioni di euro al giorno. Che, moltiplicati per i quasi 60 giorni di blocco, fanno quasi un miliardo e mezzo.
[Il Sole]

Gli eletti dei 5 stelle versano ogni mese 300 euro a testa a titolo di «contributo per il mantenimento delle piattaforme tecnologiche che supportano l’attività dei gruppi e dei singoli parlamentari», ovvero per Rousseau. La piattaforma di Casaleggio però non prevede neanche un servizio di videoconferenza. Per riunirsi, deputati e senatori pentastellati si sono scaricati l’app gratuita Zoom.
[Rep]

Atlantia (Benetton) ha deliberato l’attribuzione a titolo gratuito di mille euro in azioni a tutti i 12.100 dipendenti delle sue società (Aspi, Telepass, Aeroporti di Roma, ecc.). Si tratta di 975 mila titoli che la società attingerà dalle proprie azioni in portafoglio. In questo modo, la quota di autocontrollo scenderà dallo 0,94% allo 0,8%, a favore di un micro- azionariato diffuso tra i dipendenti. Il neo-piccolo azionista potrà partecipare alle assemblee e votare – nonché incassare gli eventuali dividendi – ma non potrà vendere i titoli per tre anni.
[Rep]

Sempre Atlantia ha ufficialmente messo sul tavolo 2,9 miliardi – accantonati in bilancio – per mantenere la concessione di autostrade. La somma sarebbe così ripartita: 1,5 miliardi «da destinarsi a riduzioni tariffarie, sconti per l’area ligure, contributi allo sviluppo infrastrutturale del Paese con il potenziamento della rete; incremento di 700 milioni per le manutenzioni; l’impegno a sostenere i costi per la realizzazione del nuovo ponte, stimati in 600 milioni (di cui 280 già dati al commissario), più altri 100 milioni degli eventuali extra-costi di ricostruzione. Per fare questi accantonamenti Autostrade ha chiuso il suo bilancio accusando una perdita di 282 milioni».
[Messaggero]

Per salvare la Virgin Atlantic, Richard Branson ha messo sul piatto anche la sua isola privata ai Caraibi: ha offerto Necker Island come garanzia a chiunque sia disposto a prestargli 500 milioni di sterline. Nell’ultimo decennio la compagnia aerea ha accumulato perdite per 211 milioni di sterline, con un margine operativo negativo dello 0,1%.
[Stampa]

Urbano Cairo, oltre a non distribuire dividendo agli azionisti, ha rinunciato anche alla parte fissa delle sua retribuzione per il primo quadrimestre 2020, pari a mezzo milione di euro che sarà devoluto a famiglie in difficoltà economica.
[Pics, CdS].

Ha invece incassato il compenso di un milione e mezzo per il 2019 e il milione di premio previsto per i risultati.
[Borzi, Fatto]

Dal momento che il governo ha deciso di rimandare ancora la riapertura della gran parte delle attività, il Centro studi di Confindustria sta rivedendo al ribasso i conti sull’economia nazionale. La caduta del Pil, che prima era stimata a -6%, ora dovrebbe essere tra -8 e -10%.

Pil
«Quando la gente legge che l’Italia perderà il 10 per cento del pil, forse non si rende conto di cosa implica questa fredda percentuale. Bisogna immaginarsi cosa significhi vivere in un paese che perde tra i 300 e i 400 miliardi di produzione industriale in un anno. Sono miliardi di tasse in meno. Le do un termine di paragone: le pensioni in Italia sono 230 miliardi circa su 890 miliardi di spesa pubblica. Come si pagano se scompaiono le aziende che pagano i contributi?»
[Pietro Salini a Salvatore Merlo, Foglio].

Usura in aumento

Dal Comitato nazionale per l’ordine e la sicurezza pubblica che s’è riunito ieri è emerso che a marzo l’unico reato in aumento in Italia è stato l’usura: +9% rispetto allo stesso mese del 2019. «Un mese e mezzo di lockdown e l’economia italiana sente il fiato sul collo della criminalità organizzata e dei capitali sporchi delle mafie. Un valore preoccupante se si pensa che, nello stesso periodo, il trend dei delitti nel suo complesso ha fatto segnare quest’anno un 66% in meno (68.069 contro 203.723). Meno degli altri, ma pur sempre in diminuzione, a causa del lockdown, le rapine alle farmacie (-28,2%) e i maltrattamenti in famiglia (-37,4%), un dato questo però condizionato dalla difficoltà di denuncia all’interno di famiglie in quarantena».
[Rep].

Africa

«In Africa, finora – e il cielo la guardi per il futuro – la pandemia del coronavirus ha infierito molto meno che altrove. Fra le spiegazioni, due hanno a che fare con la demografia. La prima: è un continente dall’età media molto giovane, e questa pandemia colpisce meno severamente i giovani (esempio: Nigeria, 206 milioni di abitanti, età media 15 anni. In Italia 45 anni). La seconda: questa pandemia è letale soprattutto per gli anziani, dai 65 anni in su, e in Africa a quell’età sono già morti (Nigeria, speranza di vita alla nascita: 53 anni. In Italia, più di 83 anni). Spiegazioni rivelatrici, a proposito della pandemia “simmetrica”».
[Il Foglio]

Svizzera
Gli svizzeri poveri – quelli che chiedono aiuto alla Caritas, giovani senza lavoro, famiglie scassate dalla crisi, padri separati e madri che debbono scegliere tra pagare l’affitto e riempire il piatto ai figli – sono 660 mila, il 7.9% della popolazione, contro il 17,1% degli europei e il 20,3% degli italiani. La città con il più alto tasso di aiuti sociali è Neuchâtel, già capitale degli orologi. Il sussidio consiste in mille franchi al mese più pagamento dell’affitto di casa e copertura sanitaria (dati emersi da una ricerca commissionata dal Parlamento svizzero).
[Avvenire]

Genova ha un nuovo ponte

È stata fissata ieri mattina l’ultima trave in acciaio del ponte che unisce nuovamente Levante e Ponente di Genova. Sostituisce il ponte Morandi che crollò il 14 agosto del 2018 causando la morte di 43 persone. Al varo era presente anche il premier Giuseppe Conte munito di mascherina chirurgica e caschetto. Nel momento in cui l’ultima struttura lunga 50 metri è stata posizionata fra le pile 11 e 12 sono state suonate le sirene del cantiere, a cui hanno risposto quelle del porto. «Genova è un cantiere simbolo dell’Italia che non si lascia abbattere né sopraffare nemmeno da una tragedia di questa portata» ha detto Conte. Alla cerimonia di ieri non era presente Renzo Piano, che ha progettato l’opera, perché bloccato a Parigi dalle restrizioni per la pandemia. Quello di ieri è stato un varo strutturale. Per quello effettivo, con la riapertura al traffico, serve ancora qualche mese.

A carena di nave e lungo 1.067 metri “Il Ponte”, come l’ha ribattezzato Renzo Piano, è stato realizzato da Fincantieri e da Salini Impregilo utilizzando 17.400 tonnellate d’acciaio, forgiate grazie al lavoro di più di 800 persone. Per completare l’impalcato sono serviti 19 sollevamenti, di cui tre speciali per le maxi-campate da 100 metri l’una che, a oltre 40 metri di altezza, hanno scavalcato il torrente Polcevera e la ferrovia. Dopo le attività di rivestimento, il ponte sarà dotato di speciali sensori per il monitoraggio.
[Lombardo e Pasqualetto, CdS].

Fitch boccia il debito italiano

Fitch, la più piccola delle grandi agenzie di rating, ha declassato il debito italiano a BBB-, un solo gradino sopra il livello spazzatura. Le ragioni: «l’emergenza Covid quest’anno ci costerà un crollo della ricchezza di otto punti, abbastanza per far salire la montagna del debito italiano al 156% del Pil. A preoccupare è anche il ritorno delle tensioni nella maggioranza: un’incertezza politica che può mettere a rischio i conti pubblici».
[Barbera, Sta]

«La decisione è un fuori programma (il nuovo giudizio era atteso per il 10 luglio), con un preavviso minimo a Via XX Settembre. Dove si reagisce “prendendo atto” della decisione ma sottolineando che la valutazione non tiene conto delle “rilevanti decisioni” in corso di costruzione a livello comunitario e dei sostegni che il governo sta mettendo in campo. Anche in Bankitalia la decisione di Fitch desta perplessità, sia nella forma sia nella sostanza».
[Il Sole]

Un gradino sopra il livello spazzatura è la stessa posizione che i Btp occupano nel rating di Moody’s, atteso per venerdì della prossima settimana. È in previsione di questi giudizi che la Bce ha deciso di accettare in garanzia anche gli junk-bonds.

Duemila miliardi per comprare armi

Secondo il nuovo rapporto Sipri di Stoccolma nel 2019 gli Stati hanno speso 1.917 miliardi di dollari per gli eserciti con un aumento del 3,6% rispetto al 2018 e una cifra record pari a 259 dollari per abitante del Pianeta. È il più cospicuo aumento degli ultimi dieci anni. La spesa maggiore è stata degli Stati Uniti (+5,3%) con 732 miliardi di dollari, il 38% del totale. Dietro, la Cina con 261 miliardi (+5,1%), seguita dall’India. Subito dopo Russia e Arabia Saudita. Cinque paesi che rappresentano oltre il 60% del totale. L’Italia, che è passata da 23,5 a 23,9 miliardi (1,3-1,4% del Pil, +0,8%), è tra i primi 15, nona tra gli esportatori.
[Liverani, Avvenire].

 

di Nicola Dario

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