Diamo i Numeri! – Dati e Notizie

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Per una singolare coincidenza, oltre a Carla Fracci, nello stesso giorno è morta anche Lucia Novaro, che della Fracci fu maestra e scopritrice. Aveva 98 anni.

Pellegrini

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Il 18 giugno 2020, in Alaska, la Guardia Nazionale ha rimosso, con un potente elicottero militare, il Magic Bus, detto anche Bus 142, dove Christopher McCandless, detto Alexander Supertramp, reso famoso dal film Into the Wild, era morto il 18 agosto 1992. Erano troppi i ragazzi di tutto il mondo che vi si recavano, come pellegrini verso un santuario, e che poi dovevano essere salvati [Rep].

Donne

«Alle più alte Magistrature, dove occorre resistere e reagire all’accesso di apporti sentimentali, dove occorre distillare il massimo di tecnicità, penso che la donna non debba essere ammessa, perché solo gli uomini possono avere quel grado di equilibrio e di preparazione necessaria per tale funzione» [Giovanni Leone, nel 1947].

Amori

«Il lessico del bacio è molto interessante e ci deriva dalla cultura latina, che distingueva tra osculumsavium e basium. Il primo è un diminutivo di os-oris, bocca, e significa boccuccia; con questo termine s’indicano le manifestazioni d’affetto tra famigliari, parenti e amici; lì l’eros è proibito, ma il contatto tra i corpi consentito. Savium è il contatto labiale, di tipo passionale. Basium è la parola con cui si esprimono tutte le altre forme affettive e sentimentali, per cui è diventato il calco da cui viene il nostro “bacio”, e tutti i vari modi di baciare, eccezion fatto per il kataglottisma, il bacio con la lingua, di cui parla già Aristofane nelle Nuvole, oggi detto “alla francese”» [ Rep].

Concerti

«Erano gli inizi degli anni Settanta a Forlì o a Cesena, di sicuro in Emilia Romagna. Ero stato chiamato a suonare a una festa in piazza e prima di me c’era Battiato. Tra l’altro era pomeriggio, eravamo entrambi quasi sconosciuti e non c’entravamo niente l’uno con l’altro. Lui era arrivato con un camion con dentro uno strumento gigantesco (il suo famoso sintetizzatore VCS3, ndr), che nessuno aveva mai visto prima. Inizia a suonare, ci saranno state duemila persone. Quando finisce, trenta minuti dopo, ne saranno rimaste 500. Non ci fu neanche un applauso: credevano che fosse una sorta di introduzione. A quel punto attacco io con delle complicatissime canzoni sui miti greci. Alla fine erano rimasti in venti. Non erano ancora pronti» [Roberto Vecchioni, a Rep].

Colle

Se Draghi fosse eletto al Colle, dovrebbe avviare le consultazioni per un nuovo presidente del Consiglio. Nel frattempo, come premier pro tempore, gli succederebbe il ministro più anziano: Renato Brunetta [Sabino Cassese, a Un giorno da pecora].

Speranza di vita

Il presidente dell’Istat, Giancarlo Blangiardo ha dichiarato che la pandemia del Covid «ha segnato una forte riduzione della speranza di vita, circa un anno a livello nazionale e due anni e mezzo a livello lombardo. Vuol dire che siamo tornati indietro di 20 anni in certi posti, in provincia di Bergamo per esempio».

«Abbiamo vissuto, e stiamo vivendo, la terza guerra mondiale. I 120 mila morti che ci sono stati da febbraio dell’anno scorso in più sono l’equivalente di ciò che è successo dal 10 giugno del 1940 all’8 settembre del 1943 (conteggiando i civili, i militari e anche i dispersi). In termini di vite umane quello che è successo è stata una catastrofe e i dati statistici ce lo dimostrano in maniera chiara» (Blangiardo).

Sponsorizzare

«Dall’aprile 2019 al maggio 2021, Salvini ha investito 351 mila euro per sponsorizzare i propri post e aumentarne la visibilità su Fb e Instagram, mentre FdI appena 46 mila; ma a fronte di una spesa superiore di 7,5 volte rispetto a FdI, per i leghisti i risultati non sono stati quelli attesi» [CdS].

Bisogna considerare che lo staff della Bestia di Salvini, guidato da Luca Morisi, conta 25-30 persone; quello di Fratelli d’Italia, per ora, solo 6 (grafici compresi).

Buste paga

Amazon ha trovato un accordo per comprare per 8,45 miliardi di dollari la casa di produzione cinematografica di Hollywood Mgm, quella con il leone ruggente come logo. La MGM, il cui nome è l’acronimo di Metro Goldwyn Mayer, esiste dagli anni Venti del Novecento e ha realizzato alcuni dei più grandi film della storia del cinema, come Via col ventoIl mago di Oz e 2001: Odissea nello spazio. È ancora parecchio rilevante, per esempio grazie ai film su James Bond. Insieme agli studios, Amazon entra in possesso di un catalogo di oltre quattromila film e più di 15 mila serie e programmi televisivi, che in tutto hanno vinto oltre 180 Oscar e circa 100 Emmy Awards.

L’acquisizione è la seconda più costosa nella storia di Amazon, dopo quella del 2017 con cui comprò, per 13,4 miliardi di dollari, la catena di supermercati Whole Foods.

La Alitalia, orami in amministrazione straordinaria, è alle prese con l’ormai consueto problema: come pagare gli stipendi ai 10.500 dipendenti? La società ha deciso di pagare subito il 50% delle retribuzioni con le disponibilità di cassa residue, per l’altra metà bisognerà aspettare almeno fino al 3-4 giugno, quando, come prevede il decreto Sostegni bis, il Tesoro erogherà un prestito di 100 milioni di euro [,Mess].

«Nel 2018 per completare l’acquisizione da 85 miliardi di dollari di Time Warner, dopo una lunga e costosa battaglia legale con il dipartimento di Giustizia americano, At&T ha remunerato l’ex presidente John Stankey, ora Ceo, con un bonus da 2 milioni; altrettanto ha ricevuto l’allora cfo John Stephan, mentre il responsabile dell’ufficio legale, David McAtee, è stato gratificato con 5 milioni, secondo i documenti della Sec. Peccato che la fusione non abbia funzionato come annunciato allora, tanto che a metà maggio At&T ha deciso di fondere la sua WarnerMedia con Discovery» [CdS].

«A quanto pare, Denis Verdini non ha mai smesso di intascare il vitalizio neppure durante il soggiorno obbligato a Rebibbia, che ha lasciato a inizio gennaio dopo aver ottenuto i domiciliari» [Fatto]

Deficit di alcuni Comuni italiani a rischio bancarotta. Napoli: poco meno di 950 milioni. Torino: 430 milioni. Reggio Calabria: 176 milioni. Salerno: 127 milioni [Sole].

«Montappone. Chapeau. La patria del cappello si inchina al colpo dei record e abbozza l’identikit del vincitore. La madre di tutte le domande rimbalza da sabato sera in tutta la provincia fermana (e sfiora quella maceratese, confinante): chi ha centrato la sestina del Superenalotto da 156 milioni di euro, quarta vincita di sempre? La prima traccia è la chiamata che il vincitore ha fatto (o chi per lui) ieri mattina alle 7.30 a Gianmario Mennecozzi, gestore della tabaccheria-alimentari teatro del colpo da record. “Un minuto, forse meno, il tempo di dirmi grazie di tutto e poi basta. Mi ha detto anche: mi ricorderò di te. La voce era camuffata, difficile dire di dove potesse essere. Ma sono contento che lo abbia fatto, almeno so che la vincita sarà riscossa”, commenta Gianmario. Difficile carpirne l’inflessione dialettale; difficile stabilire se fosse un compaesano o, magari, un camionista di passaggio in un paese piccolo ma abituato a traffici da città molto più grande grazie ai suoi cappellifici disseminati ovunque. “Vorrà dire che in futuro ci ricorderanno anche per la vincita e non solo per i cappelli”, commenta con un sorriso chi, anche ieri, si è radunato davanti all’attività commerciale dove è spuntato, inesorabile, lo striscione con la vincita: 156.294.151,36 euro, una cifra da far girare la testa» [Mess].

«Un miliardario europeo è stato per qualche ora l’uomo più ricco del mondo. Si tratta di Bernard Arnault. Come riportato da Forbes, grazie all’andamento in Borsa — che in Francia apre prima per via del fuso orario — il Ceo e azionista del gruppo francese Lvmh ha superato il primo nella classifica dei miliardari, Jeff Bezos, il cui patrimonio era ancora “fermo” a causa della chiusura di Wall Street. Ma quando anche i mercati americani hanno aperto, il fondatore e azionista di Amazon con il rialzo dei tecnologici si è ripreso il primato» [CdS].

Era già successo il 16 dicembre scorso.

L’Autorità garante della concorrenza e del mercato ha inflitto una sanzione di 4,2 milioni di euro a Ryanair per pratiche commerciali scorrette. Motivo: venute meno le limitazioni agli spostamenti legate all’emergenza Covid, la compagnia low cost, non aveva rimborsato ai consumatori il costo dei biglietti per i voli cancellati dopo il 3 giugno 2020.

Nei giorni scorsi, per gli stessi motivi, l’Antitrust aveva sanzionato anche EasyJet per 2,8 milioni di euro e Volotea per 1,4 milioni.

Solo tra il 2017 e il 2019 il videogioco Fortnite ha generato oltre 9 miliardi di dollari. «Una cifra che consente oggi a Epic Games di tenere testa ad Apple e Google in una battaglia legale che potrebbe cambiare per sempre l’assetto degli store digitali (l’azienda videoludica si è schierata contro Cupertino per i sistemi di pagamento delle app come appunto Fortnite: sia l’App Store che il Google Play Store impongono agli sviluppatori il pagamento di una percentuale su gli acquisti fatti all’interno dell’app, impedendo di usare metodi di pagamento alternativi)» [Mess].

Negli Stati Uniti la ripresa dell’economia è così forte (le stime del Pil per il 2021 vanno dal +6% al +8%) che molte imprese si lamentano di non riuscire a riempire i posti vacanti per mancanza di candidati. «Amazon aggiunge al suo salario di base (già il doppio del minimo federale) un premio di assunzione di mille dollari per attirare candidati; alcuni fast-food McDonald’s pagano 50 dollari solo per chi si presenta a un colloquio di assunzione» [Rep].

Negli Stati Uniti è nato un dibattito sugli assegni di disoccupazione. Le ultime manovre di spesa pubblica sono state così generose che certe categorie di lavoratori percepiscono il 130% del salario precedente standosene a casa. Si tratta di un disincentivo a cercare lavoro? I repubblicani pensano di sì e 21 Stati governati da loro hanno deciso di cancellare le indennità di disoccupazione locali (300 dollari settimanali) perché la sommatoria di questi aiuti e quelli federali aumenta l’effetto-disincentivo. L’amministrazione Biden pensa che l’impatto sia comunque benefico, perché costringe ad alzare i salari aziende che pagavano poco la manodopera [ibidem].

«Ma a confermare che le manovre di spesa pubblica assistenziale sono state molto generose, c’è un aneddoto curioso: in Giappone le banche sono alle prese con migliaia di depositanti che vogliono incassare gli assegni venuti da Washington. Non è un disguido. La definizione degli aventi diritto ai sussidi è così ampia da includere molti pensionati giapponesi che avevano lavorato negli Stati Uniti».

«Quest’anno il Vaticano ha annunciato tagli salariali dal 3 al 10% per i dipendenti anziani, sia laici che religiosi, e sospeso i bonus di anzianità per due anni. I risparmi serviranno a fare fronte al buco nei fondi pensioni e a un deficit di 50 milioni di euro. I soldi risparmiati copriranno in parte i mancati introiti dovuti alla pandemia, tra cui quelli di una delle principali fonti di entrate, i biglietti dei Musei Vaticani. Francesco ha promesso però di non licenziare nessuno» [Ap News].

Lei è stato accusato di essersi aggiustato il contratto come titolare di prestazione artistica, evitando così la tagliola riservata al personale pubblico e alle società partecipate. Che risponde?

«Il tetto ai compensi è stata un’idea sciagurata di Matteo Renzi, che peraltro è un ragazzo intelligente. Con il risultato che l’ad guadagna quanto il capo dell’ufficio abbonamenti. Detto questo, il mio non fu un escamotage. Biagi era configurato come artista grazie a una clausola del contratto che abbiamo tutti. Una non-notizia, ma visto che si trattava di me, diventò un caso» [Bruno Vespa, 76 anni, a Michela Tamburrino, Sta].

Dervisci & altri

«Ruotando su un solo piede, e dandosi la spinta con l’altro sotto le fitte tuniche bianche a forma di gonna che rappresentano un lenzuolo mortuario, in testa il copricapo conico che simboleggia la pietra sepolcrale, il derviscio apre le sue braccia. La mano destra è rivolta verso il cielo per riceverne la benedizione, la sinistra verso terra. Un movimento rotatorio da destra a sinistra con il quale il “danzatore” si perde arrivando vicino a Dio, prima di fermarsi ritornando a essere uomo» [venerdì].

«A Sciahrud i mullah si erano messi a predicare contro coloro che ascoltavano la “scatola delle parole”. Essa favoriva le opere del diavolo, dicevano, e divulgava idee tali da distrarre i fedeli musulmani dalla preghiera e dalla meditazione. E così, senza la “scatola delle parole”, cioè la radio, si veniva a spezzare l’unico legame tra il mondo e una massa di persone disperse per grandi lontananze, spesso analfabete, per le quali i giornali non esistevano. Sciahrud è un paese delle Provincie del Caspio, non molto lontano dalla frontiera russa. La paura che segretamente lavora nel cuore dei mullah, la paura di una propaganda comunista importata con la cultura e le nuove idee, voleva in tal modo sopprimere un veleno, senza considerare invece che più pericolosamente aboliva anche il contravveleno, lasciando le genti nella ignoranza più assoluta e rendendole vulnerabili alla prima voce che fosse loro giunta, non importa quale né in che modo» [Corriere d’Informazione, 26/10/1948].

Emanuele Carrère in Yoga, il suo ultimo libro, spiega cos’è la meditazione. «“La meditazione è tutto ciò che accade dentro di noi nel lasso di tempo in cui stiamo seduti, immobili, in silenzio. La noia è meditazione. Il male alle ginocchia, alla schiena, al collo è meditazione. I pensieri parassiti sono meditazione. I gorgoglii nello stomaco sono meditazione”. Già da questo parziale elenco desumo che ogni giorno io faccio yoga per almeno quindici ore» [Linkiesta].

Monaci

«Le vie (mistiche) sono tre: a) accettare il mondo così com’è, un trogolo di porci e di lupi, e agire da scaltri; b) ideare una qualche rivoluzione culturale (spavalda ma perduta); c) celarsi nel pudore, voltare le spalle al mondo, farsi inghiottire nell’opera, fottendosene dell’epoca, come monaci del verbo» [Brullo, il Giornale].

Eremiti

Mauro Morandi, modenese, insegnante di Educazione fisica in pensione, 80 anni suonati, da 32 unico abitante dell’isola di Budelli, in Sardegna. «Era il mio sogno da bambino, un’isola deserta. Volevo andare in Polinesia, mi sono ritrovato qui. E ci sono tornato; era il 1989, c’era un custode ma ogni giorno sbarcavano 2 mila persone. Lui impazziva: d’estate per l’assalto dei turisti, d’inverno per la solitudine. Sono sbarcato che stava per dimettersi. Ho deciso: altro che Polinesia, quest’arcipelago è molto più bello. E sono rimasto» [Pinna, CdS].

Nell’aprile 2021 Morandi se n’è andato definitivamente. Ora abita alla Maddalena.

Silenzio

Lei non teme solitudine e silenzio.

«No. Parlo con il vento» [Robert Peroni, 77 anni, da 40 anni eremita in Groenlandia, a Stefano Lorenzetto, CdS].

Solitudine

«Ha una sua solitudine lo spazio/

solitudine il mare e solitudine la morte/

eppure tutte queste son folla/

in confronto a quel punto più profondo/

segretezza polare/

che è un’anima al cospetto di se stessa/

infinità finita» [Emily Dickinson].

Amori

«Cento anni fa Freud spiegava che tra il risveglio degli istinti, nella prima adolescenza, e il momento in cui questi si esplicano, era giusto che ci fosse un tempo in cui l’istinto andava dominato, in modo da arrivare alla conoscenza della sessualità in modo più consapevole».

Dove è finito questo tempo? Bruciato dalla precocità delle prime esperienze?

«Più che dalle prime esperienze, questo tempo che dovrebbe essere di scoperta graduale del desiderio, del corpo, viene stravolto dall’accesso prematuro all’offerta di pornografia su internet. Dove appunto il sesso viene mostrato e praticato al di là della relazione. Nella mente di un adolescente questo può alterare tutto».

Con quali conseguenze?

«Il rischio è quello di considerare l’altro o l’altra non soggetti d’amore ma oggetti di consumo, come nella pornografia. Ma il “consumo” nella società è considerato un diritto. Da ottenere sempre, comunque e con qualunque mezzo. Fino alla “rapina”. Da qui le devianze più estreme come gli stupri di gruppo da parte di giovanissimi» [Luigi Cancrini, 83 anni, psichiatra e psicoterapeuta, a Rep].

Luci

«L’Italia è in Europa l’unico paese davvero duale. Basta guardare le immagini notturne di google maps per verificarlo: il centro nord brilla come la parte nord dell’Europa, la mitica parte anseatica e, se c’è luce c’è Pil! È nel sud che l’illuminazione manca ed è qui che va fatto il Pil. Quello che gli uffici studi non rilevano è che le medie italiane non sono mediane!» [Giulio Tremonti, 73 anni, , Giornale].

Distrazioni

«Nino Andreatta, maestro di Enrico Letta, un uomo di centoventi o centotrenta chili, con la pipa eternamente fra i denti che si infilava i fiammiferi spenti nella tasca della giacca, capace di straordinarie distrazioni come dimenticarsi la moglie all’Autogrill e proseguire nel viaggio in autostrada per Bologna senza di lei o lasciare l’auto in deposito ai carabinieri dopo che questi avevano riscontrato la totale mancanza di bolli, tagliandi, assicurazioni» [Edmondo Berselli, Sinistrati, 2008].

Scandali

«Siamo nell’epoca in cui le rockstar si vestono trasgressive, vanno sul palco a cantare che sono fuori di testa, e poi, quando una foto ambigua fa spargere la voce che tirino di coca durante la gara di canzoni, maiuscolano che come ci si permette di ritenerli gentaglia che si droga, fuori di testa sì ma solo grazie alla tisana alla malva. Vedi mai che qualcuno si senta offeso se pippano. Idea per un soggetto comico: Keith Richards si preoccupa della propria reputazione» [Linkiesta].

Salta l’accordo Svizzera-Ue

«Il governo svizzero ha annunciato ieri l’interruzione del negoziato con l’Unione Europea in vista di un accordo istituzionale, che avrebbe rafforzato il legame tra le due parti. La scelta, giunta dopo sette anni di trattative, è stata accolta “con rammarico” da parte della Commissione europea. Attualmente il rapporto è retto da un centinaio di intese bilaterali che in assenza di un accordo-quadro rischiano, secondo Bruxelles, di erodersi nel tempo» [Sole].

In Svizzera avevano paura che l’accordo mettesse a rischio la loro sovranità.

L’accordo sul Recovery ratificato da tutti i Paesi Ue

Nel pomeriggio di ieri anche i parlamenti di Austria e Polonia hanno completato gli ultimi passaggi formali per la ratifica del trattato che autorizza la Commissione europea a vendere obbligazioni (passaggio essenziale perché il Recovery Plan possa funzionare). L’ultimo via libera è atteso al Consiglio europeo del 24 giugno. Poi saranno emessi i primi eurobond: si tratta di vendere titoli per 806 miliardi di euro, da distribuire tra gli Stati membri nei prossimi cinque anni come sovvenzioni e prestiti a tasso agevolato.

Già in estate all’Italia arriveranno i primi 25 miliardi, di cui 11 in forma di prestiti e 14 in forma di sovvenzioni a fondo perduto.

Televisioni&Cellulari

«Per dare un’idea al nostro giovane lettore cresciuto (beato lui) con la playstation e Internet, per dare un’idea, dicevo, di cosa fossero quegli anni Settanta idolatrati dalla sua professoressa di Italiano a scuola e sempre impugnati contro la “risacca” del decennio successivo, sarà utile ricordargli un palinsesto di una domenica qualsiasi su RaiUno: Ore 11.00: Santa messa; ore 12.00: “La giungla retributiva” (rubrica d’attualità); ore 12.15: “Agricoltura domani”; poi una botta di vita con “Discoring” alle 14.30, alle 19.00 la “cronaca di un tempo di una partita di serie A” (solo un tempo), alle 20.00 il “Telegiornale”, alle 21.00, “I Demoni”, di Sandro Bolchi, con Luigi Vannucchi che faceva Stavrogin; alle 22.30, chiusura scoppiettante con “Tribuna sindacale interviste: La Cisnal”. Poi il monoscopio Rai, fisso, immobile, fino al giorno dopo. Un’idea molto sovietica di entertainment» [Foglio].

«Lotito parla con il Foglio per un’oretta di tutto lo scibile umano. Nel frattempo, tirerà fuori dalle tasche della giacca i mitici tre cellulari (ha solo vecchi modelli Samsung che si aprono con lo sportelletto, i maligni dicono che li usi per non farsi intercettare: vai a capire). Driiiin. Risponde: “Chi sei? Te richiamo”. Attacca. Risponde ancora: “Tare? Dopo”. E riprende: “Famme parla’ con quello dell’Inps”. E ributta giù. “Insomma, dicevamo della Vezzali allo sport? Lasciamo perde va’ che è meglio”» [Foglio].

L’Onu apre un’inchiesta su Gaza

Il Consiglio dei Diritti Umani delle Nazioni Unite, che ha sede a Ginevra, in Svizzera, ha deciso di aprire un’inchiesta sul conflitto tra Israele e Hamas delle ultime settimane. La presidente del Consiglio, Michelle Bachelet, ha avvisato che se l’inchiesta dimostrasse che gli attacchi di Israele a Gaza sono stati «indiscriminati e sproporzionati», potrebbero «costituire crimini di guerra», e ha concluso che «non ci sono dubbi che Israele abbia diritto a difendere i propri cittadini e residenti. E tuttavia i palestinesi hanno anch’essi diritti. Gli stessi diritti». Il primo ministro israeliano Netanyahu ha detto che la decisione «ridicolizza la legge internazionale e incoraggia i terroristi nel mondo».

«È bene ricordare che gli Usa non fanno parte del Consiglio sui Diritti Umani dell’Onu e quindi sono presenti a Ginevra solo come osservatori. La seduta di ieri è stata convocata su richiesta del Pakistan, uno dei 47 Paesi che formano il Consiglio. A sua volta, il Pakistan agiva per conto dei palestinesi e dell’Organizzazione della Cooperazione Islamica» [ Mess].

Macron riconosce le colpe francesi sul Ruanda

Il presidente francese Emmanuel Macron ha riconosciuto per la prima volta le responsabilità della Francia del genocidio avvenuto nel 1994 in Ruanda ai danni della minoranza di etnia tutsi. L’ha fatto durante una visita al Memoriale del Genocidio nella capitale ruandese Kigali. Macron ha detto che la Francia «per troppo tempo ha fatto prevalere il silenzio sull’esame della verità», aggiungendo però che «non è stata complice» del genocidio, come ha sempre sostenuto invece il presidente ruandese Paul Kagame.

Il genocidio si consumò nel giro di 100 giorni, dopo che il 6 aprile del 1994 l’aereo che trasportava il presidente del Ruanda, Juvénal Habyarimana, e il presidente del Burundi, Cyprien Ntaryamira, entrambi di etnia hutu, fu colpito da due razzi quando era in fase di atterraggio a Kigali. Non si salvò nessuno. Poche ore dopo iniziarono massacri sanguinosi e indiscriminati nei confronti della minoranza dei tutsi, ritenuta responsabile dell’attentato. Si stima che dal 7 aprile alla metà di luglio del 1994 furono uccise almeno 800 mila persone, ci furono decine di migliaia di stupri e di bambini arruolati come soldati [il Post].

Per Strasburgo l’Italia è maschilista

«La Corte europea dei diritti dell’uomo di Strasburgo ha condannato l’Italia (dovrà pagare un risarcimento di 12 mila euro) per aver violato i diritti fondamentali di una presunta vittima di stupro scrivendo, nelle motivazioni della sentenza, che durante il processo di secondo grado celebrato davanti alla Corte d’appello di Firenze non fu rispettata la vita intima della ragazza e che furono usati “commenti ingiustificati” e un “linguaggio e argomenti che veicolano i pregiudizi sul ruolo delle donne che esistono nella società italiana”» [, CdS].

Lo stupro avvenne di notte, alla Fortezza da Basso, vicino a Santa Maria Novella. La giovane denunciò sette uomini, che furono arrestati. Il processo di primo grado si concluse il 14 gennaio 2013, con sei condanne a 4 anni e 6 mesi e un’assoluzione. Nel marzo 2015 la Corte di appello assolse tutti perché «il fatto non sussiste», i giudici dissero che si trattò di «una vicenda incresciosa e non encomiabile per nessuno, ma penalmente non censurabile». Il pg non presentò ricorso in Cassazione. Ora la Corte di Strasburgo, che non è entrata nel merito dei fatti, ha ritenuto «ingiustificato il riferimento alla biancheria intima che la ricorrente indossava la sera dei fatti, come i commenti sulla sua bisessualità, le sue relazioni sentimentali o i rapporti sessuali che aveva avuto prima dei fatti presi in esame» considerati addirittura esempio di una «vita vissuta in modo non lineare».

Forza Italia perde i pezzi

«A Roma, in una sala del lussuoso hotel Eden, un pezzo di Forza Italia abbandona il partito fondato dal Cavaliere per approdare in Coraggio Italia, la nuova formazione politica fondata dal sindaco di Venezia Luigi Brugnaro e dal presidente della Liguria Giovanni Toti, che la celebrano abbracciati in una foto diffusa via social. Con loro ci sono 12 deputati forzisti, tra cui Marco Marin (probabile capogruppo) e qualche ex M5s (Fabiola Bologna, Claudio Pedrazzini, Gianluca Rospi e Carlo Ugo De Girolamo). Complessivamente alla Camera dovrebbero essere 24 gli onorevoli, un numero sufficiente a far nascere un gruppo. Al Senato invece per ora ci si ferma a 7: alcuni erano già da tempo usciti da Fi (come Gaetano Quagliariello e Paolo Romani) ora però si è aggiunto anche il ligure Sandro Biasotti. Si dice che Silvio Berlusconi sia stato molto infastidito da questa nuova fuoriuscita. Il problema però è proprio il vuoto lasciato dall’assenza del Cavaliere. E in politica i vuoti si colmano, sempre. Che poi “Coraggio Italia” sia in grado di farlo è tutto da vedere» [Sole].

Mekong

Graham Greene, cattolico tormentato, rimase sedotto dalla religione del Caodai, la più praticata nel Delta del Mekong. Tra i numi tutelari, mischiati, c’erano Gesù Cristo, Maometto, Budda, Sun Yat-Sen, La Rochefoucauld e Victor Hugo. La Chiesa era dotata di una struttura gerarchica con un Papa al suo vertice, un sacerdozio maschile e femminile con tanto di donne cardinali, un proprio esercito [Giornale].

Puritani

Mike Pence, il vice di Trump, religiosissimo, si rifiuta di cenare con una donna se sua moglie non è presente [Rampini, Rep].

Costumi

Oscar Luigi Scalfaro non sopportava Berlusconi. «Per un cattolico d’altri tempi, qual era Scalfaro, abituato ad andare segretamente in ritiro spirituale ad Assisi ogni mese, il Cavaliere rappresentava le ballerine che sculettavano in tv, la corruzione dei costumi» [Marzio Breda, a Stefano Lorenzetto, l’Arena].

Suore

Berlusconi si è mai lamentato di Striscia?

«Molte volte. Fin da quando Greggio fingeva una telefonata con Moana per poi scoprire che in realtà era Berlusconi nudo. A un Telegatto lui prese da parte i miei autori e disse: “Per cortesia, fatela finita. Le mie zie suore ci soffrono. E non ditelo a Ricci”. Ovviamente me lo riferirono un minuto dopo» [Antonio Ricci, ad Aldo Cazzullo, CdS]

Resilienza

di Francesco Merlo

la Repubblica

Fulminante, l’omino di Altan chiede «vorrei due etti di resilienza» e con una vignetta segnala alla cabina di regia che l’antidoto linguistico del Covid è la resilienza. Più di ripresa, ripartenza e cambio di passo, è resilienza la password della guarigione, l’abracadabra del futuro, la parola-regina che ci porta fuori dalla pandemia. In Consiglio dei ministri è più pronunciata di ristori e collegialità. Nelle conferenze stampa, Draghi la evoca più del debito buono. Nei tg ha sostituito riapertura in sicurezza. Non c’è nessun nostalgico che nei talk show si conceda ancora “Nuovo Rinascimento”. Il ministro Speranza ha messo la resilienza al posto dell’immunità di gregge e il suo collega dell’economia Daniele Franco non parla più di sostegni bis ma solo di resilienza. Anche il generale Figliuolo ci accompagna dalla fascia gialla alla resilienza che è ben oltre quota 500 mila. E sabato la Biennale è stata inaugurata con il Padiglione Italia Resilient Communities, e speriamo che nessuno si senta offeso per l’abuso dell’inglese ma quanno ce vo, ce vo. Infatti Venezia era affollata della più bella gente resiliente, una vera premiere della resilienza. E perché mai il ministro Franceschini avrebbe dovuto ancora pronunciare parole come lockdown che una volta fu eloquio e ora è deliquio? Ha detto resilienza e si sono aperti i teatri, i concerti sono sold out. Del resto il padiglione Italia è il labirinto della resilienza, persino al bar ci si ubriaca con il cocktail della resilienza: ghiaccio, vermut, gin, qualche goccia di Peychaud, essenza di arance essiccate, anice e cannella. Non pensate che stia scherzando, nel Padiglione ci sono le architette resilienti (la resilienza è femmina) le comunità resilienti, le relazioni resilienti, l’ecologia resiliente, … E va bene il participio resiliente ma in italiano non esiste ancora il verbo all’infinito, che potrebbe essere, Crusca permettendo, resiliare, mentre l’avverbio, resilientemente, scandalizzerebbe certamente i custodi della lingua. Ma, come dicevamo, sabato alla Biennale il visitatore resiliente, arrivato in fondo all’Arsenale, varcava la soglia dell’edificio Tese delle Vergini e penetrava nella Resilienza come Alberto Sordi nelle Vacanze intelligenti (1978) sperduto ma felice perché la resilienza è l’Italia senza mascherina. La resilienza è l’estate che passeremo contando al sole i miliardi del Recovery Fund su una bella spiaggia Covid free. La resilienza è dimenticare i no vax e la stretta sulle seconde case, i brutti tempi di alcol e bare, amuchina e guanti, infermieri, medici contagiati, ossigeno, respiratori, posti letto, tamponi, ventilatori, e nel nostro vocabolario c’erano autocertificazioni, superdecreti, picchi e curve, scrittori in una stanza, Dad, smart working, virologi, infettivologi. Basta! Oggi c’è la resilienza. Siamo guariti e arriva il green pass che certifica la resilienza che è come la libertà della rivoluzione francese: o è totale o non è.

di Nicola Dario

 

 

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