Diamo i numeri! – Dati e Notizie

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Cosi per dire

Stefano Gabbana non sa cucire.

Le nuove regole per l’immigrazione nel Regno Unito sembrano uscite da una distopia.

Il governo di Boris Johnson ha presentato la propria riforma per l’immigrazione, introducendo un sistema a punti sul modello oppressivo australiano. La riforma assegna “punti” a diverse caratteristiche del candidato che chiede di poter lavorare nel Regno Unito, e fissa a 70 il minimo per ottenere un visto. Lo schema è il seguente:

Caratteristiche essenziali, senza cui una persona non è ammessa

  • Offerta di lavoro da un’azienda che faccia da “sponsor”: 20 punti
  • Un lavoro per un livello di preparazione “adeguato” al candidato: 20 punti
  • Il candidato deve parlare fluentemente l’inglese: 10 punti

Il totale non è 70 però, ma solo 50, rendendo necessarie altre caratteristiche (almeno una o due). I lavori che prevedono un salario annuo inferiore alle 23.039 sterline non prevedono altri punti, tra le 23.040 e 25.599 sterline 10 punti, oltre le 25.600 sterline 20 punti. Altre variabili: se il contratto è per un’occupazione di cui manca personale ci sono 20 punti aggiuntivi; se il candidato ha un dottorato nel campo in cui lavorerà altri 10, che aumentano a 20 se il dottorato è in una facoltà STEM.

Se state facendo il conto di quanti punti prendereste — anche solo per curiosità — sì: se non avete un dottorato in ambito STEM non potete entrare senza uno sponsor che vi paghi 2000 sterline al mese.

A prescindere dalla valutazione politica del peso e delle barriere previste dal piano, il modello è problematico proprio per la sua struttura a punti: perché effettivamente “pesa” il valore delle persone nella società.  Che il sistema sia costruito specificamente per impedire sistematicamente l’ingresso di lavoratori non specializzati, invece, è esplicito: al punto da prevedere due programmi d’eccezione, che permetteranno l’ingresso pesato di 10 mila lavoratori per impieghi stagionali nell’agricoltura e 20 mila “giovani”. Non si può chiudere questo punto  senza sottolineare che l’Italia utilizza un sistema che prevede sponsor privati o associativi per lavoratori migranti dal 1998, con la legge Turco–Napolitano.

Firenze

Firenze avrà entro l’estate 1.200 telecamere di sicurezza collegate tra loro con una rete in fibra ottica e gestite da un sistema centrale di supervisione (Piattaforma Inquiris). Una di queste telecamere è stata montata dal sindaco Dario Nardella in persona, lo scorso 31 dicembre, arrampicato in cima a una scala con l’elmetto giallo (Nardella è un violinista che ha studiato Legge). Firenze è a questo punto la città più videosorvegliata d’Italia (rapporto tra telecamere e numero di abitanti). Il modello di riferimento del sistema è quello di Tel Aviv. Previsto il riconoscimento facciale

Televisori

La “addressable tv advertising”, è quella collegata al web e ai social che ci permette di vedere Netflix, Prime Video di Amazon, Sky, Mediaset o Rai. In Italia 8 milioni di televisori – su 42,7 – sono attrezzati in questo modo. Si tratta di apparecchi che, col nostro consenso, ci osservano e trasmettono tutto quello che vedono alla casa produttrice. La casa produttrice sarà poi libera di rivendere i dati che ci riguardano.
[La Repubblica]

Autostrade  d’Italia

Aspi (gestore  autostrade)ha già 10,6 miliardi di debiti di cui 1,8 in scadenza tra il 2020 e il 2021, e siete già stati declassati a «junk».

Crescono le richieste di cassa integrazione

A gennaio sono state autorizzate 21,3 milioni di ore di cassa integrazione, un +40,6% su base annua che al Sud sale al 90,7%. Vola soprattutto la Cassa straordinaria, che segnala le crisi strutturali delle imprese: 11,9 milioni le ore di Cigs (+52,6%). Le domande di disoccupazione nel 2019 sono più di 2 milioni, il valore più alto degli ultimi quattro anni.
[Il Sole]

Italiani sempre più soddisfatti della loro vita

Gli italiani sono sempre più soddisfatti della vita, della loro situazione economica e sempre più fiduciosi anche nei confronti del prossimo. Se dovessero dare un voto alla loro esistenza sarebbe un 7+. È il quadro che emerge da un report dell’Istat riferito al 2019. Nel complesso, la soddisfazione diminuisce con il progredire dell’età: la quota di molto soddisfatti è di oltre il 55% tra i 14-19 anni mentre scende sotto al 40% tra le persone di 65 anni e più. Meno soddisfatte le donne occupate, hanno poco tempo per la famiglia.

Esercito tedesco? Scalcagnato…

La Germania ha aumentato del 3,5% le spese militari, col che non arriva ancora al 2% preteso da Trump. Si tratta poi di soldi destinati soprattutto agli stipendi e alla biancheria. Per il resto, l’esercito tedesco è un disastro, «tutti i mezzi militari, camion, cannoni, e carri armati sono da eliminare perché non abbastanza moderni ed efficienti». Il Leopard 3 è ancora il miglior carro armato di tutti i tempi, ma costa 10 miliardi e di quelli esistenti ne funziona solo uno su cinque. ….I soldati devono comprarsi da sé quello che serve, per avere un paio di stivali, a causa dei moduli da riempire, ci vogliono quattro anni e mezzo. Agli effettivi mancano almeno 21 mila ufficiali e sottufficiali, quelli pronti nel caso a far la guerra non sono più di diecimila, nessuno si arruola in marina, non si trovano piloti per gli elicotteri, i medici appena laureati si guardano bene dall’indossare la divisa, la sanità è in mano a gente che sta per andare in pensione, ecc.
[ItaliaOggi]

«Le Forze armate tedesche dispongono di 75 elicotteri multiruolo NH90, di questi 44 sono disponibili, ma in riparazione e appena 9 sono pronti per il volo. Un caso simile vale per gli elicotteri d’attacco Tiger: dei 53 consegnati, appena 36 sono disponibili e di questi solo 12 sono operativi. Dei 284 carri armati Puma acquistati, solo 191 sono disponibili ma appena 67 sono operativi. La scarsità dei mezzi è causa di addestramento insufficiente. L’estate scorsa un pilota da combattimento, Alexander T., ha confessato a Bild di non volare da oltre un anno e mezzo, ed è di giugno scorso l’ultimo incidente che ha portato alla collisione di due Eurofighter durante un addestramento in Meclemburgo». I tedeschi sono impegnati in 12 missioni militari nel mondo. Hanno preso tempo di fronte alla richiesta della Nato di proseguire l’addestramento dei soldati iracheni e ignorano per ora anche le pressioni di Macron che vorrebbe vederli combattere l’Isis nel Sahel.
[Il Fatto]

Emirati

Gli Emirati riforniscono il generale Haftar soprattutto di droni armati Win Loong, fabbricati in Cina, capaci di portare sei missili e di restare in aria a 280 all’ora per 5.000 chilometri. Gli Emirati controllano già i porti di Somalia ed Eritrea e puntano a instaurare un regime amico a Tripoli in modo da poter contare su altri porti sparsi lungo una costa di 1.700 chilometri.
[Il Foglio]

Volo a… vela

Le Vele di Scampia erano diventate una specie di totem della bruttezza e del degrado sociale (spesso l’una la condizione dell’altro, e viceversa), e vederle scomparire emoziona, perché lascia intravvedere altri orizzonti.

Le sette Vele furono progettate dall’architetto palermitano Franz Di Salvo prendendo a modello l’edilizia popolare brutalista di grandi architetti come il francese Le Corbusier e il giapponese Kenzo Tange. Furono costruite tra il 1962 e il 1975, e dovevano essere un grande complesso residenziale con alcuni spazi comuni destinati alla socializzazione e al benessere degli abitanti, che non furono mai realizzati. Sono diventate invece un simbolo del degrado di Napoli: vi si trasferirono prima, abusivamente, molte famiglie rimaste senza casa dopo il terremoto dell’Irpinia, poi vennero occupate da delinquenti e spacciatori. Dei sette edifici originari ne sono già stati abbattuti tre: nel 1997, nel 2000 e nel 2003

Ahi  Rai

L’Agcom ha sanzionato la Rai per il mancato rispetto del pluralismo politico nei suoi notiziari. «Se Salvini dominava la scena sui tg Rai nel 2019, la situazione non è mutata nemmeno a gennaio, visto che al leghista va il record di parola sia nel tg di Carbone (23 minuti, in crescita da dicembre) che in quello di Sangiuliano (15’ e 35’’, in crescita anche questo); il solo Tg3 è sembrato attento a contenere una logorrea mediatica non sempre meritevole di racconto (5 minuti e 44’’, in calo). Sia sul Tg1 che sul Tg2 Salvini parla più del premier e più di un capo di Stato non certo taciturno, visto che al Tg3 Mattarella è primo con 13 minuti. Nei programmi Rai il quadro si fa più fosco: qui Salvini parla per 151 minuti, molto più di Mattarella (89), il doppio di Zingaretti (74) […]. Salvini parla nei talk della Rai quanto Meloni, Renzi e tutti i grillini».
[Il Fatto]

Fashion renting

“Fashion renting”, cioè il noleggio dei capi di alta moda sul web, che poi vengono recapitati a casa (anche le scarpe). Poco più di cento euro al giorno (lavanderia compresa), 70 euro per una borsetta, altrettanti per una collana da 700 euro, ecc., comunque si affitta in genere al 10% del prezzo di vendita. Furoreggia in Usa. Sharing economy, ecc. Secondo Allied Market Research è un mercato che, essendo cresciuto dal 2017 a oggi del 10,6% l’anno, nel ‘23 varrà 1,9 miliardi di dollari (stime fatte prima del coronavirus). In Italia connettersi con DressYouCan, DrexCode, Lovedress, La Cler. Negli Stati Uniti il gigante è Rent the runway.
[Uva, Giornale]

Buste paga

La polpa e la carne di gamberetti coltivate in vitro a Singapore dalla Shiok Meats di Ka Yi Lang e Sandya Sriram costano 5.000 dollari al chilo. Una bistecca kosher molto sottile, chiamata Minute Steak, che si cuoce in due minuti, ed è prodotta dalle israeliane Aleph Farms e Super Meat tramite la coltivazione per tre settimane su uno scheletro tridimensionale di cellule di manzo muscolari, sanguigne, adipose e connettive costa 50 dollari.
[Il Sole]

La nuova maturità, che all’orale non prevede la busta, potrebbe far aumentare il numero dei maturandi da 110 e lode e, di conseguenza, ridurre il premio in denaro che il ministero dell’Istruzione mette a disposizione per i più bravi. Questo premio, che nel 2007 era di quasi mille euro, l’anno scorso ne valeva appena 255.
[Libero]

La Banca centrale cinese ha tagliato i tassi principali per spronare le Borse e sostenere il Pil. Stando alla Standard & Poor’s Global Rating se l’epidemia comincerà ad arretrare entro aprile il Pil cinese 2020 potrebbe non superare una crescita del 4,4%.
[Il Sole]

Coldiretti ha calcolato che un single spende il 78% in più di chi ha un partner, per esempio il mangiare: 285 euro al mese, mentre nell’altro caso ce ne vogliono 184, gli appartamenti più piccoli sono più cari (140% in più), le porzioni monouso al supermercato costano in proporzione più di quelle per famiglia, il riscaldamento e la benzina per uno è meno conveniente, ecc.

«A Milano su 674.016 famiglie i nuclei monofamiliari sono 302.947, pari al 45 per cento (dati aprile 2018, Casa del Comune). Secondo l’Istat sono oltre un milione gli italiani sopra i 65 anni che, vivendo in totale solitudine, sono a rischio di povertà e di esclusione sociale».[Libero]

di Nicola Dario

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