Desirèe Noferini, l’attrice che guardava la Loren e sogna Muccino

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Ciao Desirèe, raccontaci come è nata la tua passione. Da piccola che film guardavi?

«Ciao. Mi chiamo Desirèe Noferini. Sono una ragazza dolce solare è un po’ ribelle. Sono nata e cresciuta a Firenze, poi trasferita a Roma per lavoro. Diciamo che la passione per il cinema nasce da bambina quando andavo al cinema con i miei genitori o quando guardavo con mio padre Stanlio e Ollio facevamo delle grandi risate, poi guardavo i film di Sophia Loren, la Magnani, mi hanno sempre appassionata da quando ero bambina e sognavo di essere come loro.

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Ricordo che a casa facevo sempre delle scenette con le mie cugine inventavo storie e interpretavamo dei personaggi, quindi per me ora un gioco che mi piaceva tanto, e più tempo passava e più mi sentivo coinvolta, infatti prendevo i trucchi e i vestiti di mia madre per creare dei personaggi con le amiche.

Poi il film che guardavo spesso era “Ieri, oggi e domani” di De Sica, Mastroianni e la Loren. Quest’ultima mi ha sempre affascinata per i suoi modi e il suo fascino. All’età di 6 anni facevo foto e le pubblicità d’avanti alla fotocamera, nonostante ero timida mi sentivo a mio agio. Poi ho iniziato gli studi al Centro sperimentale di cinematografia e cosi ho iniziato a lavorare e vedevo che poteva diventare realtà la di recitare ed essere una attrice!»

La tua prima esperienza sul set?

«La mia prima esperienza sul set è nella serie “Gente di mare” sulla Rai, avevo 19 anni ed interpretavo la fidanzata del figlio del protagonista e allo stesso tempo ero l’amente del padre! Insomma era una storia un po’ piccante!, quindi per me non è stata facile, ma era importante farlo visto che era la mia prima esperienza. Erano due scene, una era una scena d’amore con il padre del mio ragazzo in una barca, e ricordo che faceva un caldo!

Forse ero io che sentivo caldo per il contesto, chissà! Poi c’era la scena dove il mio ragazzo mi ammazza. É stata una esperienza bella ma forte! Poi per fortuna subito dopo ho girato il film, “Un gioco da ragazze” che io considero la mia prima esperienza, perché ero protagonista, avevo un ruolo importante. É stata un bellissima esperienza lavorativa, oltre che di vita!».

Eri imbarazzata?

«Allora visto che all’età di 16 anni ho fatto anche la modella con servizi fotografici anche con costumi, questo mi aiutato tanto a mostrare il mio corpo d’avanti all’obbiettivo, quindi non ho avuto molta difficoltà; poi mi sentivo abbastanza protetta perché sul set c’erano persone che conoscevo e così la timidezza è stata più facile da gestire.

Negli anni ho fatto altri lavori tra cui: Non c’è tempo per gli eroi, Seconda primavera, Un amore e una vendetta, La vita che corre, Con il sole negli occhi, Sacrificio D’amore. Questa fiction è stata bellissima per me, era ambientata agli inizi del novecento, con i costumi dell’epoca . Interpretavo la cameriera della famiglia Corradi con una storia d’amore complicata; la famiglia Corradi era benestante, possedevano delle cave di marmo.

Io ero Maddalena, una ragazza che cerca di non vedere mai il male nelle persone, cerca sempre di trarre il meglio dalle cose e cerca dì vedere sempre la parte più bella di una persona; perché c’è sempre una parte bella in noi, anche se sembra tutto negativo. In questa fiction è nata una bella amicizia con tutti i colleghi, abbiamo creato un gruppo e ci sentiamo anocra».

Con quale regista ti piacerebbe lavorare? E quale attore ti piace?

«Mi piacerebbe lavorare con Gabriele Muccino, mentre l’attore che preferisco, è Tom Hardy. Quindi mi auguro un giorno di poter lavorare con uno di questi».

Che conseguenze ha avuto la pandemia?

«Purtroppo sono i settori più colpiti perché come sempre non si dà valore, in questo Paese, al nostro settore. Durante il lockdown, credo che gran parte del tempo, ognuno di noi l’abbia passato davanti alla tv. Per cui credo che si debba dare più valore al nostro settore del cinema».

Hai dei progetti per il nuovo anno?

«Si, il prossimo anno uscirà la fiction “Fosca Innocenti” con i colleghi Vanessa Incontrada e Francesco Arca. E poi forse girerò a Napoli, una delle città più belle al mondo. Se giro a Napoli, la prima cosa che devo fare, è mangiare la pizza con il mio carissimo amico napoletano».

Sei credente? Che rapporto hai con la fede?

«Quando riguarda la fede mi sento una persona che ha una profonda spiritualità, io credo che ci sia  qualcosa di più grande di noi, quindi a volte mi può capitare di meditare o di entrare in chiesa! Ho la fede e credo in Dio ma non frequento».

di Pasqualino Esposito

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