Decreto scuola in arrivo: le misure del governo contro il Coronavirus.

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Circola in queste ore la bozza del Decreto scuola. Importanti novità e modifiche per la Maturità, gli esami di terza media e le ammissioni agli anni successivi.

Ad annunciare le misure straordinarie da adottare alla scuola per fronteggiare l’emergenza Covid-19, è stata Lucia Azzolina, ministra dell’Istruzione, sulla sua pagina Facebook ufficiale. Il decreto al vaglio del governo sarà emanato nei prossimi giorni dal Consiglio dei Ministri, la scuola necessità supporto, linee chiare e precise in un periodo storico delicato.

Intanto, insegnanti e studenti stanno cercando di superare il periodo di difficoltà con la didattica a distanza, uno sforzo congiunto per rimediare alle misure restrittive necessarie. Non sono mancati gli aiuti del governo per agevolare le lezioni online. Stanziati ottantacinque milioni di euro, ripartiti tra le regioni. Risorse utili a finanziare: lo sviluppo rapido di piattaforme digitali efficienti, i dispositivi per la connessione web e per la formazione del personale scolastico. In Campania i fondi hanno superato i dieci milioni di euro.

Come cambia la Maturità 2020

Punto centrale della bozza di decreto è la Maturità. Al momento vi sono due ipotesi che dipendono da quando si rientrerà tra i banchi. Nel Decreto scuola è previsto che:

  • se si rientra entro il 18 maggio e in presenza la Maturità 2020 si svolgerà con una commissione composta da soli insegnanti interni e un presidente esterno. In questo caso si prevede anche di modificare, per questo anno scolastico svolgimento delle prove e valutazione dell’Esame di Stato con una prova predisposta dalla commissione interna e non dal Miur al livello nazionale. La prova dei commissari interni terrà conto di quello che realmente la classe ha svolto e appreso nell’anno scolastico e quindi con la didattica a distanza.
  • se non si rientra a scuola entro il 18 maggio e la Maturità non potrà essere svolta in presenza si prevedono scrutini in modalità telematica e un unico esame orale a distanza, fermo restando la commissione interna con presidente esterno.

Dunque due ipotesi per la Maturità 2020 che tengono conto del rientro o meno a scuola entro il 18 maggio e della possibilità o meno nell’evolversi dell’emergenza sanitaria di svolgere gli esami in presenza.

Come cambia l’esame di terza media

La bozza del Decreto scuola prevede che le prove dell’esame possano essere modificate o addirittura eliminate con “la sostituzione dell’Esame di Stato con la valutazione finale da parte del consiglio di classe”.

Ammissioni agli anni successivi e recupero dei programmi scolastici

L’ipotesi riguarda sempre la ripresa delle lezioni in presenza entro il 18 maggio. In questo caso si prevede: “la definizione delle modalità dell’eventuale recupero degli apprendimenti per gli alunni delle classi intermedie delle istituzioni scolastiche di tutti i cicli di istruzione, relativi all’anno scolastico 2019/2020, nel corso dell’anno scolastico successivo a decorrere dal 1° di settembre 2020, quale attività didattica ordinaria”. Allo stesso tempo possono essere modificati in deroga per l’anno corrente le modalità di valutazione e ammissione all’anno successivo degli alunni della scuola secondaria fermo restando il recupero degli apprendimenti sopra citati. Nel caso non si dovesse rientrare in aula, l’indiscrezione al momento è quella di una promozione per tutti gli alunni, senza rimandati.

Il messaggio di Azzolina

Nelle ore in cui la bozza del decreto scuola COVID-19 comincia a circolare e anche eventualmente a far discutere, la ministra Azzolina lascia il suo consueto messaggio di giornata sulla pagina Facebook ufficiale: “Ieri il Presidente del Consiglio Conte ha annunciato la proroga della chiusura delle attività. La battaglia contro il coronavirus non è ancora vinta, anzi. I segnali di rallentamento dell’epidemia non devono trarre in inganno: abbassare la guardia sarebbe disastroso. Ora che la pausa forzata dalla scuola in presenza si sta ulteriormente allungando vogliamo mettere in campo nuovi strumenti per sostenere docenti e studenti. Adotteremo un piano complessivo che possa guidare la Scuola nella prosecuzione di questo anno scolastico e guardando al prossimo. Di concerto con tutte le forze politiche che compongono la maggioranza stiamo definendo un pacchetto di misure. A breve faremo chiarezza perché la scuola ha bisogno di certezze.”

di Pasquale Di Sauro

 

 

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