Decreto Liquidità e giustizia: confermato il rinvio delle udienze

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 “Quando si difende il proprio Paese non si fanno calcoli. Io sono convinto, lo dico con tutta la prudenza che mi contraddistingue, che la storia è con noi. E vedremo alla fine quale piega prenderà”

6 aprile, nel pieno della battaglia al Coronavirus, arriva il Decreto Liquidità, accompagnato dalle confortanti parole in conferenza stampa del Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte.

Tra le novità introdotte dal decreto per contrastare l’emergenza Covid-19, oltre al “vero e proprio bazooka di liquidità”, come lo ha definito il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri, figurano alcune misure importanti riguardanti il settore giustizia che tra: piani economici, necessari a scongiurare il collasso dell’imprenditoria italiana, slittamento delle scadenza fiscali fissate dal decreto Cura Italia e interventi a sostegno dell’istruzione, per risolvere il complicato anno scolastico, potrebbero passare inosservate.

Sospensione delle udienze e del decorso dei termini

In prima istanza, per quanto riguarda gli organi giurisdizionali, approvata la proroga fino al prossimo 11 maggio del rinvio di udienze e la sospensione del decorso dei termini per il compimento di qualsiasi atto dei procedimenti civili e penali (indagini preliminari, adozione di provvedimenti giudiziari e deposito della loro motivazione, proposizione degli atti introduttivi del giudizio e dei procedimenti esecutivi, impugnazioni e, in genere, tutti i termini procedurali). Sospesi per la stessa durata anche i termini per la notifica del ricorso in primo grado innanzi alle Commissioni tributarie.

Dunque, la sospensione di tutti i processi, secondo quanto stabilito in precedenza dal decreto Cura Italia, sarebbe dovuta terminare il 15 aprile. Lo spostamento all’11 maggio era stato nei giorni scorsi auspicato anche dall’Associazione nazionale magistrati, per evitare il pericolo di contagio da Coronavirus. Pericolo che il ministro della Giustizia Alfonso Bonafede intende scongiurare: “Abbiamo valutato di attuare questa misura, sentiti anche gli addetti ai lavori, per tutelare la salute di tutti gli utenti della giustizia ed essere pronti a ripartire”.

Esami di abilitazione e procedure concorsuali

Nel decreto legge in materia di istruzione ed esami di Stato si prevede, inoltre, che – analogamente a quanto previsto per le procedure concorsuali per l’accesso al pubblico impiego – siano sospese per sessanta giorni anche quelle previste dagli ordinamenti delle professioni regolamentate sottoposte alla vigilanza del Ministero della giustizia e agli esami di abilitazione per l’accesso alle medesime professioni, comprese le misure compensative per il riconoscimento delle qualifiche professionali conseguite all’estero, ad esclusione dei casi in cui la valutazione dei candidati sia effettuata esclusivamente su basi curriculari ovvero in modalità telematica. Resta ferma la conclusione delle procedure per le quali risulti già ultimata la valutazione dei candidati.

Eccezioni per alcuni casi particolari

E’ complicato rispettare le distanze di sicurezza in tribunale e negli uffici delle cancellerie, serio è il rischio di contagio del virus. Tuttavia la sospensione delle udienze fa eccezione per i casi di assoluta urgenza e necessità. Se sarà possibile si potrà procedere in via telematica, in videoconferenza anche se la modalità è difficilmente compatibile con le formalità e le garanzie processuali.

La sospensione fino all’11 maggio non opera per:

  • cause di competenza del Tribunale dei minori per dichiarazioni di adottabilità e per ogni situazione di grave pregiudizio ( per minori non accompagnati o allontanati dalle famiglie);
  • cause relative agli alimenti derivanti da rapporti di parentela, affinità o coniugio;
  • procedimenti cautelari personali;
  • procedimenti in materia di tutori, amministratori di sostegno, interdizione e inabilitazione;
  • procedimenti per accertamenti di trattamenti sanitari obbligatori;
  • richiesta di interruzione della gravidanza;
  • ordini di protezione in situazioni di abusi e maltrattamenti in famiglia;
  • procedimenti di convalida dell’espulsione, allontanamento o trattenimento di cittadini europei ed extracomunitari;
  • Provvedimenti sull’ esecuzione provvisoria in appello, ex articoli 351 e 373 del codice di procedura civile;
  • tutti i procedimenti la cui ritardata trattazione può produrre grave pregiudizio alle parti.

Possibili effetti della sospensione

La sospensione delle udienze avrà effetti negativi su un sistema giudiziario già di per sé lento e appesantito. È prevedibile che, a partire dal 12 maggio – sempre se non ci saranno ulteriori proroghe – si verrà a creare un accumulo di cause sospese che sarà difficile smaltire. Inoltre è da escludere che quando la sospensione sarà finita si tornerà immediatamente alla normalità: anzi con molta probabilità l’accesso ai tribunali sarà limitato, in modo da evitare l’affollamento e, quindi, plausibilmente questo rallenterà ulteriormente la ripresa dei lavori, che non sarà da subito a pieno regime.

di Pasquale Di Sauro

 

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