Decreto Alitalia, inizia la discussione generale alla Camera dei Deputati

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Nell’Aula di Montecitorio oggi pomeriggio avrà inizio la discussione del disegno conversione in legge del decreto-legge 2 dicembre 2019, n. 137, recante misure urgenti per assicurare la continuità del servizio svolto da Alitalia – Società Aerea Italiana S.p.A. e Alitalia Cityliner S.p.A. in amministrazione straordinaria (C. 2284-A).

L’esame del testo continuerà poi con la discussione nelle giornate di martedì e mercoledì ed il voto per essere trasmesso al Senato entro il 31 gennaio. Il disegno di legge è entrato in vigore il 3 dicembre 2019 ed un provvedimento che segue una serie di precedenti decreti inerenti la stessa materia.

Nel corso della XVII legislatura sono intervenuti sulla materia due decreto-legge, mentre in questa legislatura la materia è stata oggetto di cinque decreti-legge, incluso questo al nostro esame. La vicenda prende le mosse dal decreto-legge n. 55 del 2017 (pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 2 maggio 2017), il cui contenuto è stato poi rifuso nell’articolo 50 del decreto-legge n. 50 del 2017, che ha disposto un primo finanziamento a titolo oneroso di 600 milioni di euro, di durata originariamente fissata in sei mesi, per far fronte alle indilazionabili esigenze gestionali della società stessa e delle altre società del gruppo sottoposte ad amministrazione straordinaria, al fine di evitare l’interruzione del servizio, in considerazione della situazione di grave crisi finanziaria evidenziatasi nel 2016.

Il successivo decreto-legge n. 148 del 2017, all’articolo 12, ha incrementato di 300 milioni di euro, da erogare nel 2018, il finanziamento oneroso già concesso nelle more dell’esecuzione della procedura di amministrazione straordinaria ed ha differito al 30 aprile 2018 il termine per l’espletamento delle procedure di cessione di Alitalia, previste dal decreto-legge n. 50 del 2017.

Nel corso della XVIII legislatura sulla materia è intervenuto il decreto-legge n. 38 del 27 aprile 2018, che ha differito al 30 ottobre 2018 il termine per l’espletamento delle procedure di cessione di Alitalia.

Il medesimo decreto-legge aveva stabilito che il termine per la restituzione delle somme erogate fosse fissato in via unitaria, per le due tranche di finanziamento erogate, al 15 dicembre 2018. Tale ultima disposizione è stata tuttavia poi abrogata dal decreto-legge n. 135 del 2018, convertito dalla legge 11 febbraio 2019, n. 12, che, all’articolo 2, che ha stabilito che il prestito dovesse essere restituito entro trenta giorni dall’intervenuta efficacia della cessione dei complessi aziendali e comunque entro il 30 giugno 2019.

Anche questa ultima disposizione è stata abrogata dal decreto-legge n. 34 del 2019, che, all’articolo 37, ha disciplinato le modalità per il superamento della crisi di Alitalia, autorizzando l’ingresso del Ministero dell’economia e delle finanze nel capitale sociale di una nuova compagnia aerea (definita nel primo comma dell’articolo 37 «NewCo Nuova Alitalia»), nel limite dell’importo maturato a titolo di interessi sul prestito dato ad Alitalia Società aerea italiana Spa. Alla Nuova Alitalia si prevede che siano trasferiti i compendi aziendali oggetto delle procedure di amministrazione straordinaria (di cui all’articolo 50 del decreto-legge n. 50 del 2017). Il medesimo decreto-legge ha altresì disciplinato la restituzione del finanziamento di 900 milioni di euro complessivi. Tale restituzione è stata prevista nell’ambito della procedura di ripartizione dell’attivo dell’amministrazione straordinaria a valere e nei limiti dell’attivo disponibile di Alitalia – Società Aerea Italiana S.p.A. in amministrazione straordinaria.

Da ultimo, il decreto-legge 26 ottobre 2019, n. 124 (cosiddetto «decreto fiscale»), all’esame del Parlamento per la conversione, ha disposto, all’articolo 54, la concessione per il 2019 di un ulteriore finanziamento a titolo oneroso di 400 milioni di euro della durata di sei mesi, in favore di Alitalia S.p.a. e delle altre Società del gruppo in amministrazione straordinaria, per le loro esigenze gestionali. Tale articolo è stato abrogato dall’articolo 1, comma 6, del decreto-legge in esame

 

di Antonio Di Lauro

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