De Magistris a Santoro: “Mettiamo insieme chi le cose le ha fatte”

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Luigi De Magistris, portavoce di Unione popolare ed ex sindaco della Città di Napoli, ha di recente commentato l’intervento di Michele Santoro dal titolo “Chi uccide la speranza?“.

“[…] In vista di un percorso futuro che intendo compiere, mi sono offerto di dare una mano a chi si fosse impegnato da subito a intraprendere un percorso nuovo. La sordità del Partito Democratico e la chiusura a ogni dialogo con chi è contro la guerra, mi ha portato a rivolgermi a Giuseppe Conte, leader incerto e claudicante, a Sinistra Italiana e ai Verdi.
Mi sono reso disponibile in qualsiasi forma e senza chiedere niente in cambio, augurandomi che aprissero le loro liste e agissero unitariamente. Ho precisato soltanto che non avrei recitato la parte del candidato indipendente di copertura. Il Movimento Cinque Stelle ha deciso di arroccarsi in una inutile difesa identitaria. Gli altri sono prigionieri delle estenuanti trattative di Enrico Letta per una piccola ammucchiata.
Conte ha taciuto e Fratoianni e Bonelli se ne sono stati nella sala d’attesa del PD in attesa del visto d’ingresso in una alleanza del nulla. Capisco che in questa situazione sia un rebus e una sofferenza cercare di capire chi votare. Se non vogliamo prolungarla domani, dobbiamo renderci disponibili a sporcarci le mani per costruire l’alternativa al presente.
Non basta chattare per elencare ciò che non va. Vogliamo continuare a starcene a guardare, scattando fotografie e a commentare mentre c’è chi uccide la speranza?” afferma Michele Santoro nel post.

“Caro Michele – ribatte Luigi De Magistris -, mettiamo insieme persone credibili, non allineate al sistema, pacifisti, ambientalisti, chi lotta per i diritti e libertà civili, contro torsioni autoritarie, chi ha combattuto corruzione e mafie, chi vuole attuare la Costituzione, per il salario minimo e sanità pubblica, istruzione e ricerca pubblica, cultura e reddito per i più poveri.

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Mettiamo insieme chi le cose le ha fatte, pensiamo ad esempio all’acqua pubblica e i beni comuni a Napoli. Tu sei un punto di riferimento. E come te siamo in tante e tanti che non molliamo mai e non ci sediamo al tavolo del compromesso morale” conclude l’ex sindaco di Napoli.

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