De Luca chiude le scuole e attacca l’esecutivo: misure demenziali

157
Mascherina DeLuca Informareonline
Pubblicità
In arrivo l’ordinanza sullo slittamento del ritorno in aula, De Luca: «In Campania non apriremo le scuole elementari e medie il 10 gennaio».

Duro e in pieno stile De Luca l’affondo dell’ex sindaco di Salerno contro il governo: «Ho la sensazione che si mettono in piedi provvedimenti che trasformano i nostri bambini in cavie sull’altare della politica e dell’opportunismo». In Campania gli alunni di scuola elementare e media non torneranno in aula il 10 gennaio. L’ annuncio del governatore della Campania arriva nel corso del consueto appuntamento del venerdì in diretta su Facebook.

La situazione delle scuole 

Prima di annunciare lo slittamento del ritorno in aula, De Luca scatta analizza la situazione  delle scuole campane:«Abbiamo 3 mila positivi nell’ambito del personale scolastico e 19 mila nella fascia di età 0 – 19. La percentuale di vaccinazione al personale delle scuole medie è del 10 per cento. Ed è molto bassa. I sindaci ci invitano a ritardare l’apertura dell’anno scolastico, i presidi hanno detto che non sono in condizione di garantire l’apertura delle scuole in presenza. I presidi non possono neanche sapere quali sono i lavoratori vaccinati per la tutela della privacy, questa situazione è assurda».

Pubblicità
Zona bianca ma il rischio è alto

La Campania resterà in zona bianca ma il presidente della Regione sottolinea: «Un risultato straordinario, abbiamo un indice rt dell’1,6 per cento. Siamo la regione più a rischio. Per adesso reggiamo, ma di questo passo, considerato l’aumento vertiginoso dei casi, finiremo in zona gialla».

«Tempo perso in maniera irresponsabile. Prese misure demenziali e ingestibili»

A giudizio di De Luca: «l’Italia ha perso tre mesi senza fare assolutamente niente. Ci siamo esaltati e consolati da soli, abbiamo perso tempo prezioso senza prendere misure serie ed efficaci. Abbiamo continuato a seguire la linea delle mezze misure».

L’attacco a Lega e Fratelli d’Italia

I primi colpevoli delle decisioni non prese per il governatore vanno cercati in Lega e Fratelli d’Italia: «Il nostro Governo ha delle contraddizioni interne, la Lega e Fratelli d’Italia, sono collocati contro una linea di prevenzione del contagio. In questo anno e mezzo si sono limitati a strizzare l’occhio ai No Vax, a quelli che non volevano indossare la mascherina, a quelli che erano contrari al Green Pass. Hanno fatto di tutto per non assumere decisioni rigorose per rincorrere qualche voto in più, il motivo dei ritardi e delle contraddizioni è in questo».

«La Campania è stata penalizzata, è vergognoso»

Nel suo monologo su Facebook, il governatore ha parlato anche di un “mercato nero” dei medicinali antivirali, con la Campania che sarebbe penalizzata rispetto ad altre regioni: «Qui hanno mandato meno farmaci». De Luca annuncia di essere pronto a rivolgersi alla Procura: «La Campania, come abbiamo sempre denunciato, ha ricevuto meno vaccini di tutte le regioni, ora c’è il mercato dei famaci antivirali. Abbiamo ricevuto 480 colli, all’Emilia Romagna 840, al Lazio 1680 colli se continuano così ci rivolgiamo alla magistratura penale penale perché siamo di fonte ad abusi. Si segue un algoritmo dell’ AIFA, è vergognoso. Invito il commissario, il ministero della Salute e il Governo a distribuire i farmaci in proporzione alla popolazione»

Infine sulla questione calcio e stadi 

«Avete seguito i tormenti che hanno coinvolto le squadre di calcio in questi giorni con le misure delle Asl. Si è creato il caos anche nel mondo sportivo. La capienza degli stadi adesso è al 50 per cento. L’unica cosa seria da fare è bloccare le presenze negli stadi se vogliamo contenere il contagio».

Pubblicità