DDL Violenza Donne

Ddl contro la violenza sulle donne: ecco quali sono i punti del provvedimento

Cristina Siciliano 23/11/2023
Updated 2023/11/23 at 3:38 PM
6 Minuti per la lettura

Sono più di 70 le donne uccise dall’inizio dell’anno. Storie impossibili da dimenticare che seguono quasi sempre lo stesso copione: l’assassino che è è il partner o un ex e una relazione che è già finita o a cui volevano mettere fine. L’ultimo femminicidio lo dimostra.

Giulia Cecchettin, 22 anni, è stata uccisa con numerose coltellate alla testa e al collo. La 22enne poi è stata fatta rotolare lungo un dirupo per 50 metri, fino a quando il corpo di Giulia si è fermato in un canalone vicino il Lago di Barcis, in provincia di Pordenone. Questa la ricostruzione sulla dinamica della morte della ventenne. Ad ucciderla è stato “il bravo ragazzo”, Filippo Turetta, ex fidanzato di Giulia.

Nelle ultime ore, l’Aula del Senato ha approva all’unanimità con 157 sì il disegno di legge del governo contro la violenza sulle donne. L’iter è stato accelerato anche sull’onda emotiva dei recenti casi di cronaca. Il cosiddetto ddl Roccella si compone di diciannove articoli. Tali articoli sono diretti da un lato a rafforzare la protezione delle vittime di violenza attraverso misure di prevenzione, il potenziamento delle misure cautelari e l’anticipazione della soglia della tutela penale. Mentre, dall’altro ad assicurare la certezza dei tempi dei procedimenti che hanno a oggetto reati di violenza di genere o domestica.

Inoltre, è stato dato dalla maggioranza parere favorevole a un Odg dell’opposizione che chiede di mettere risorse sulla formazione. Analizziamo nel dettaglio punto per punto.

I punti

L’articolo 1 estende l’ambito di applicazione non solo della disciplina dell’ammonimento del questore, sia d’ufficio che su richiesta della persona offesa, ma anche degli obblighi informativi alle vittime di violenza da parte delle forze dell’ordine, dei presidi sanitari e delle istituzioni pubbliche. Invece, l’articolo 2 modifica alcuni punti del codice antimafia e delle misure di prevenzione. Si estende l’applicabilità da parte dell’autorità giudiziaria delle misure di prevenzione personali anche ai soggetti indiziati di alcuni gravi reati e interviene sulla misura della sorveglianza speciale.

Articoli 3, 4 e 5

L’articolo 3 pone l’attenzione sui processi anche per i reati di violazione dei provvedimenti di allontanamento dalla casa familiare. E non solo, anche del divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa dove è esplicito che il colpevole abbia agito con lo scopo di ottenere un reato. L’articolo 4 prevede che debba essere assicurata priorità anche alla richiesta di misura cautelare personale e alla decisione sulla stessa. L’articolo 5 invece contiene misure per agevolare la specializzazione degli uffici requirenti in materia.

Articoli 6 e 7

L’articolo 6 prevede iniziative formative in materia di violenza contro le donne e violenza domestica. L‘articolo 7 interviene sul procedimento di applicazione delle misure cautelari nei procedimenti afferrati a delitti di violenza della misura entro trenta giorni dall’iscrizione della persona nel registro delle notizie di reato e il giudice debba pronunciarsi sulla richiesta nei venti giorni decorrenti dal deposito dell’istanza cautelare in cancelleria.

Dall’articolo 8 al 11

L’articolo 8 modifica l’articolo 127 delle norme di attuazione in materia di comunicazione delle notizie del reato al procuratore generale. Impone l’obbligo di acquisire trimestralmente dalle procure le informazioni rispetto ai termini relativi ai procedimenti. L’articolo 9 innalza la pena prevista alla violazione dei provvedimenti di allontanamento dalla casa familiare.

L’articolo 10 introduce il codice di procedura penale, il nuovo articolo 382 bis al fine di consentire l’arresto nei casi di violazione dei provvedimenti. L’articolo 11 prevede che il pubblico ministero possa disporre l’allontanamento urgente dalla casa familiare.

Dall’articolo 12 a 19

L’articolo 12 interviene sulle misure cautelari in particolare la prescrizione di braccialetto elettronico mentre l’articolo 13 introduce alcune deroghe alla disciplina vigente in materia di criteri di scelta e di condizioni di applicabilità delle misure cautelari coercitive.

L’articolo 14 interviene in materia di informazioni da rendere alla persona offesa dal reato. L’articolo 15 apporta modifiche al regime della concessione della sospensione condizionale della pena prevista dal quinto comma dell’art. 165 del codice penale. L’articolo 16 modifica la disciplina relativa alla domanda di indennizzo per le vittime di crimini internazionali violenti, di cui all’art. 13 della legge 122 del 2016.

L’articolo 17 introduce la possibilità di corrispondere in favore della vittima di taluni reati oppure degli aventi diritto in caso di morte della vittima, una provvisionale.

L’articolo 18 dispone che entro sei mesi dall’entrata in vigore della legge, il ministro della Giustizia e l’autorità politica adottino un decreto disciplinare per il riconoscimento degli enti abilitati per il recupero di autori di reati di violenza sulle donne. L’articolo 19 reca la clausola finanziaria dove non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanzia pubblica.

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