Un prodotto nutraceutico dall’elevata capacità di protezione del sistema cardiovascolare

 

informareonline-gian-carlo-tenore

 

La vinaccia costituisce lo scarto della vinificazione, quali le bucce, i vinaccioli (i semi) ed il raspo (la parte legnosa che sostiene gli acini). Indicativamente, da 100 kg di uva fresca si ottengono fino a 18 kg di vinaccia che in minima parte viene recuperata per la produzione di distillati (es., grappa), ma che in massima parte è destinata ad essere smaltita in qualità di rifiuto speciale, a costi anche abbastanza elevati.
Negli ultimi anni, tale sottoprodotto della vinificazione è stato rivalutato soprattutto per il suo elevato contenuto (fino al 6% in peso) di sostanze antiossidanti, denominati polifenoli, di cui il maggior rappresentante è il resveratrolo, molecola dall’elevata capacità di neutralizzare i radicali liberi. L’industria produttrice di nutraceutici sta attivamente recuperando tale scarto per formulare integratori alimentari attivi nella prevenzione e cura di patologie correlate all’apparato cardiovascolare. Tuttavia, ad oggi non esistono delle prove significative che tali prodotti siano in grado di esplicare benefiche proprietà sull’uomo. I laboratori NutraPharmaLabs del Dipartimento di Farmacia, Università “Federico II” di Napoli, coordinati dai Prof. Ettore Novellino e Gian Carlo Tenore, hanno formulato un innovativo prodotto nutraceutico a base di estratto polifenolico di vinaccia della varietà Aglianico. Tale prodotto è stato testato su 40 soggetti sani per verificare la capacità di ridurre i livelli plasmatici dei radicali liberi, responsabili dei danni delle pareti dei vasi sanguigni e del cuore. In particolare, è stato valutato il potere di diminuire la concentrazione ematica della molecola denominata TMAO (Trimetilammina-N-ossido). Tale metabolita è un derivato della flora intestinale ed è prodotto dalla digestione di alimenti di origine animale, quali carne rossa, uova e prodotti lattiero-caseari ad alto contenuto di grassi, tutti comuni nella dieta occidentale. Lavori scientifici pubblicati su riviste internazionali quali European Heart Journal e Nature, hanno dimostrato che elevate concentrazioni di TMAO nel sangue sono responsabili di un incremento fino al 40% del rischio di mortalità per infarto coronarico nell’arco di 7 anni. Il prodotto nutraceutico formulato dal Dipartimento di Farmacia di Napoli si è rivelato in grado di abbassare i livelli plasmatici di TMAO fino al 63% già dopo 30 giorni di trattamento.
La ricerca dell’Ateneo Federiciano sta proseguendo per verificare l’efficacia del prodotto anche su pazienti diabetici ed obesi.
Questa ricerca in campo nutraceutico si rivela un valore aggiunto per le imprese agricole e vitivinicole.
Il prodotto nutraceutico rappresenta una promettente arma per salvaguardare il sistema cardiovascolare dai danni di agenti ossidanti derivanti dall’alimentazione e dall’inquinamento, e si offre come valido alleato delle terapie farmacologiche nei pazienti cardiopatici, con la completa assenza di effetti collaterali tipici dei farmaci più comunemente impiegati.

di Gian Carlo Tenore

Tratto da Informare n° 187 Novembre 2018