Dal vino rosso un rimedio naturale per migliorare i difetti della vista legati all’età

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Tra i ben noti effetti benefici dei polifenoli dell’uva, il loro ruolo positivo sulla vista sta attualmente emergendo come un rilevante effetto salutistico di questi composti. In particolare, grazie al loro potenziale anti-aging, è stato dimostrato che i polifenoli dell’uva sono efficaci sia nella prevenzione che nella gestione delle malattie degli occhi legate all’età. In questo senso, la degenerazione maculare legata all’età (AMD) può essere considerata come un bersaglio interessante.
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Prof. Gian Carlo Tenore

L’AMD è una malattia dell’occhio che colpisce principalmente gli adulti sopra i 65 anni e che può culminare con la definitiva perdita della vista. Ciò è dovuto a una progressiva degenerazione della macula, una regione centrale specializzata della retina, responsabile della visione fine e cromatica. Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, circa 64 milioni di persone nel mondo soffrono di sintomi legati alla cecità causata da AMD. È una malattia con patogenesi multifattoriale, in cui sono implicati diversi fattori di rischio, tra cui età, fattori genetici e fattori ambientali/di stile di vita, come fumo, obesità, dieta non salutare, esposizione prolungata alla luce blu e ai raggi UV. Sia l’invecchiamento che i fattori ambientali/di stile di vita sono stati riconosciuti responsabili dell’aumento dello stress ossidativo, il cui ruolo nella patogenesi dell’AMD è comunemente accettato.
Oltre allo stress ossidativo, è stato riportato che specifici marker cardiovascolari ed infiammatori sono correlati all’AMD. Più specificamente, i processi tromboembolici e/o aterosclerotici sono tra le cause primarie dell’occlusione acuta dell’arteria retinica (RAO), che possono evolversi nello sviluppo della degenerazione maculare. Le indagini, infatti, hanno descritto l’associazione tra AMD e aterosclerosi che, a sua volta, è legata al diabete, all’obesità e al microbiota intestinale alterato. Nel complesso, questa evidenza porta a considerare l’AMD come una malattia ossidativa con relative implicazioni vascolari, e questo giustifica il potenziale ruolo protettivo dei polifenoli, le cui attività antiossidanti e di protezione vascolare sono storicamente note.

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I laboratori NutraPharmaLabs del Dipartimento di Farmacia, Università “Federico II” di Napoli, coordinati dai Prof. Ettore Novellino e Gian Carlo Tenore, hanno formulato un innovativo prodotto nutraceutico a base di estratto polifenolico di vinaccia, lo scarto della vinificazione. Tale prodotto è stato testato su 37 pazienti del reparto di oculistica dell’ospedale Cardarelli di Napoli, affetti da AMD, con grave alterazione dello spessore della fovea (regione centrale della retina di massima acutezza visiva) e ridotta acuità visiva. Dopo 6 mesi di trattamento, i pazienti hanno dimostrato un miglioramento dello spessore della fovea di circa il 60% ed un aumento dell’acuità visiva del 50%. Questo effetto benefico sarebbe correlato ad una marcata riduzione dei livelli sierici di radicali liberi e di colesterolo ossidato, responsabili dell’alterazione dei capillari retinici. Tali risultati promettenti consentono di indicare questi effetti come potenziali meccanismi d’azione per il ruolo benefico svolto da tale prodotto sulle malattie degli occhi, fornendo nuove informazioni sull’uso dei nutraceutici per la gestione delle malattie ossidative da stress e da alterazione vascolare, inclusa la patologia oftalmologica.

di Gian Carlo Tenore
TRATTO DA MAGAZINE INFORMARE N°207
LUGLIO 2020

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