Culture a confronto al Centro Fernandes di Castel Volturno

Redazione Informare 16/04/2024
Updated 2024/04/16 at 3:09 PM
5 Minuti per la lettura

Il mondo odierno è caratterizzato da una crescente interconnessione tra culture diverse. Questo fenomeno, seppur positivo, può generare incomprensioni e sfide. Il confronto interculturale diventa quindi fondamentale per promuovere la tolleranza, il rispetto e la comprensione reciproca.

A Castel Volturno, e nei territori limitrofi – ma non solo, la crescente interconnessione tra diverse culture è un fenomeno particolarmente diffuso anche perché, ancor prima dell’arrivo degli immigrati extracomunitari, si è vissuta un’epoca in cui molti cittadini del napoletano decisero giocoforza di trasferirvisi provocando le prime tensioni sociali acuite poi dall’arrivo massivo di stranieri di diverse etnie.
Le amministrazioni locali non sono in grado di gestire autonomamente questo fenomeno perché l’impegno economico è notevole.

Ecco quindi la collaborazione di tante realtà extra-istituzionali che hanno cercato di sopperire alle mancanze del pubblico. Per proseguire in una direzione corretta bisognerebbe porsi alcuni obiettivi:
Promuovere la conoscenza e la comprensione di diverse culture. Favorire il dialogo interculturale e la risoluzione di conflitti. Stimolare la tolleranza e il rispetto per le differenze. Promuovere la costruzione di ponti tra culture diverse.

Nel corso dell’incontro, a cui verranno invitati anche i Sindaci dei Comuni limitrofi, si discuterà appunto su queste tematiche cercando di far emergere proposte operative per il conseguimento dei singoli obiettivi.
Una prima proposta di cui discutere potrebbe essere quella di un Consorzio intercomunale per la gestione dei vari teatri esistenti sul territorio, fra i quali il più grande è proprio quello di Castel Volturno. Ciò consentirebbe, con una minima partecipazione economica da parte delle Amministrazioni locali, la possibilità di bandire una manifestazione d’interesse rivolta ad imprenditori teatrali per le realizzazione di “stagioni” il più variegate possibile nella scelta degli spettacoli da proporre al vasto pubblico dell’ampio territorio del litorale domitio.

Un’ulteriore proposta è quella di mettere a disposizione della cittadinanza un “Media Educational Camper”, in collaborazione con il media Education Center di Belgrado, fissando a Castel Volturno il punto di partenza per un viaggio nel mondo dei media, coinvolgendo le nuove generazioni, le associazioni culturali, gli enti e le comunità dei paesi del bacino del Mediterraneo – che in questo modo potrà diventare medi@terraneo. In contatto ed in collaborazione con scuole, associazioni del terzo settore e varie località della sponda del Mediterraneo si avrà modo di conoscere i loro costumi, le tradizioni, gli usi e i progetti che meritano di essere approfonditi e condivisi per generare un futuro di pace e benessere per tutti.

Questa proposta prevede anche la possibilità di realizzare “edicole digitali” aventi anche la funzione di infopoint. La prima edicola potrebbe già essere posizionata nel comune di Castel Volturno grazie al contributo di Edicolé e di Deltronics essendo Castel Volturno oggi il luogo ideale per iniziare questo viaggio e questa avventura in quanto territorio multiculturale, dove vivono diverse etnie provenienti dall’Africa, dall’Est Europa ed anche dal Sud America. Inoltre in quest’area si concentra la produzione della mozzarella di bufala – l’oro bianco della Campania Felix.

A sostegno di questa iniziativa vi sarà la collaborazione con alcune realtà associative impegnate a promuovere la cultura come fattore di coesione sociale e di innovazione nel territorio.
L’incontro inizierà alle 17:30 e vedrà sul palco come relatori Nino Daniele, già Sindaco di Ercolano ed ex Assessore alla Cultura a Napoli, ed Enzo Battarra, attuale Assessore alla Cultura a Caserta, moderati dal giornalista e scrittore Michelangelo Iossa che inviterà Raffaele Picardi ad illustrare la proposta “Medi@terraneo” e Becky Doe, pastora evangelica nigeriana, autrice del libro “Il gigante in me” sulla tratta delle donne nigeriane ai fini della prostituzione, per una testimonianza diretta sul dialogo interculturale.
A partire dalle 15:00, nel frattempo, si svolgeranno alcuni incontri – intimamente connessi con il tema dello stesso incontro – con una scuola del territorio e con una associazione che si interessa di laboratori di creatività su diverse arti manuali.

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