Cultura in gioco, presentata a Napoli la San Lorenzo Escape

229
informareonline-culturaingioco

Ad una città come Napoli, con una tradizione e una storia alle spalle inimitabile e senza precedenti, spetta il compito di valorizzare il suo patrimonio e di non lasciare che questo sopperisca.

Rispetto agli anni precedenti, si è finalmente giunti a questa consapevolezza e, non a caso, si è assistito nell’ultimo periodo ad una “rinascita culturale”, per la quale la città si sta affermando sempre di più in Italia e in Europa, ricoprendo un meritato ruolo dominante.  Proprio nel centro storico di Napoli, nel cuore del patrimonio storico-artistico della città, più precisamente a San Lorenzo Maggiore, ha sede l’associazione San Bonaventura Onlus, nata nel 2014 per occuparsi di tutela e valorizzazione del patrimonio artistico, museale e librario con opere di restauro, catalogazione, installazioni interattive e digitalizzazione. In questi anni, infatti, sono stati affidati all’associazione oltre 50 biblioteche e archivi.

Caratteristica che contraddistingue la onlus è la realizzazione di progetti che puntano a rilanciare la cultura tramite innovazione e tecnologia, come la creazione di una  biblioteca virtuale dove è possibile collegarsi per aprire e sfogliare virtualmente libri antichi, senza toccarli con mano. Bersaglio di queste attività sono soprattutto i giovani, poiché la diffusione della cultura attraverso questi supporti innovativi, che parlino il loro linguaggio e utilizzino i loro stessi mezzi di comunicazione, permette di avvicinarli al sapere, alle conoscenze e allo studio. Inoltre, questo processo consente una riscoperta delle biblioteche stesse, luoghi preziosi, erroneamente svalutati.

Da novembre, l’associazione ha aperto anche una Escape Room nel complesso di San Lorenzo,  un percorso storico che attraversa la storia della basilica e dei personaggi che l’hanno calpestata nel corso degli anni come Boccaccio o Masaniello. Un percorso fatto di rebus e indovinelli, che rientra nell’iniziativa “La cultura in gioco”, per far conoscere attraverso un’attività ludica la storia di Napoli ai napoletani e ai turisti.

La San Lorenzo Escape è stata presentata lo scorso 13 dicembre alla comunità ed è aperta tutti i giorni dalle 10 alle 20. Per accedere, c’è bisogno di un’erogazione liberale che rientra interamente nella campagna “Una biblioteca digitale per l’Africa”, perché come ha spiegato Carlo Caccavala, socio dell’Associazione: «per aiutarli bisogna offrire strumenti per farli evolvere, per costruire qualcosa anche da loro. Una biblioteca digitale vuol dire trasmettere cultura e strumenti non solo educativi ma anche sociali».

Alla presentazione ha partecipato anche l’assessore alla Cultura di Napoli, Nino Daniele, che invece ha dichiarato: «In questo momento Napoli vive da un punto di vista, soprattutto culturale, una stagione di grande vivacità e creatività. Quest’ultima arriva quando sai ripartire dalle tue radici e confrontarti con le innovazioni. La multimedialità è un linguaggio che può comunicare ed è vicino ai giovani, per questo mi piace anche parlare di cultura del gioco. A loro dico di vivere lo studio e la cultura come un gioco, un divertimento, come una cosa bella, che pone fine a tutti i tormenti e alle domande che ci attraversano».

In un momento storico-sociale, in cui viene messa in discussione l’educazione e l’istruzione dei giovani, bisogna prendere esempio dalle attività dell’Associazione Bonaventura Onlus, perché solo la cultura può salvarci e per riscoprirla, diffonderla e radicarla bisogna partire linguaggio delle nuove generazioni.

di Mara Carretta

Print Friendly, PDF & Email