Cuba omosessuali

Cuba si tinge di arcobaleno: via a matrimoni e adozioni tra coppie omosessuali

Ludovica Palumbo 29/09/2022
Updated 2022/09/29 at 6:44 PM
2 Minuti per la lettura

Pochi giorni fa, con quasi il 67% dei voti favorevoli, Cuba approva con un referendum (terzo della storia del paese) il nuovo codice della famiglia, per i matrimoni e le adozioni tra coppie omosessuali.

Cosa prevede il nuovo Código de las familias

Oltre a ribadire i già noti principi alla base della famiglia, i diritti e doveri familiari, il nuovo codice (che prende il posto di quello del 1975), prevede unioni e adozioni per coppie dello stesso sesso. Ancora, aumentano le pene per la violenza domestica, la possibilità di scegliere per i figli il cognome del padre o della madre, il ”trasferimento” della responsabilità genitoriale dei minori agli anziani e soprattutto, tra le novità, la maternità surrogata

«Da oggi saremo un Paese migliore. L’amore è già legge»: queste le parole del presidente Miguel Díaz-Canel davanti all’esito del referendum, orgoglioso e soddisfatto.

Le conseguenze del referendum, tra ricordi passati e speranze future

Cuba per lungo tempo è stato considerato un paese ostile nei confronti della comunità LGTBIQ+, se pensiamo che fu lo stesso Fidel Castro più di 10 anni fa a fare un mea culpa riconoscendo le colpe del castrismo circa le persecuzioni inflitte a omosessuali negli anni ’60 e ’80. 

Ancora oggi, di fronte al referendum c’è chi storce il naso come la Conferenza Episcopale di Cuba. Eppure, nonostante questo, questa vittoria ”schiacciante” sancisce una nuova alba per la popolazione cubana che finalmente vede scritti su carta quelli che sono i supo diritti.

Con l’approvazione del referendum Cuba, diventa il secondo paese del Centroamerica a legalizzare le unioni omosessuali ed il primo paese dei Caraibi.

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