CTP, siamo alle solite: l’ennesimo disservizio

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Da circa una settimana, siamo alle solite: il servizio di trasporto pubblico CTP a Castel Volturno si è completamente fermato.

Ancora una volta i cittadini si trovano a doversi confrontare con un disagio che nella realtà dei fatti è più grave di quanto si possa pensare: sono moltissime le persone che utilizzano i mezzi CTP per spostarsi lungo il litorale o raggiungere Napoli.

Nonostante si continui a narrare la solita corbelleria del “nessuno paga il biglietto”, ci sono cittadini onesti che il biglietto lo pagano, insieme a chi utilizzando abitualmente i mezzi CTP sceglie di abbonarsi. Come si suol dire: “se tanto mi da tanto”, è inconcepibile che da un giorno all’altro l’intero litorale sia letteralmente isolato dal resto della Campania; CTP è infatti l’unica compagnia di trasporto presente a Castel Volturno che mette in collegamento il Litorale Domitio all’intero hinterland Napoletano, e questo fattore basta a far intendere la gravità che può essere generata dal mancato servizio di una, o in questo caso, di tutte le linee di trasporto.

Le conseguenze

Le conseguenze dei numerosi disservizi della compagnia sono ormai note: continua a crescere il numero di trasporti abusivi sul territorio su mezzi fatiscenti che vanno contro ogni norma di legge. A questo, si aggiunge la necessità di quei cittadini che con i mezzi si recano a lavoro: il mancato servizio delle linee come M1B, M1RB ed M1RC mettono in seria difficoltà i pendolari, che si vedono costretti a ricorrere a trasporti privati che risultano meno economici o peggio, a dar corda per estremo rimedio agli abusivi.

La crisi CTP e le dichiarazioni del Dirigente Stefano Di Stasio

Informare segue da tempo e attivamente la crisi operativa del trasporto pubblico campano, che già nello scorso anno si è riassunta in settimane di bus fantasma e cittadini fermi in attese vane (potete trovare qui l’articolo a riguardo). Le motivazioni di tutto ciò, purtroppo, sono sempre da ricondurre alla complicata situazione economica della compagnia che a tutt’oggi è in attesa di un finanziamento, stando alle dichiarazioni del Dirigente Stefano Di Stasio, a cui abbiamo chiesto delucidazioni su questo ennesimo disservizio:

«Abbiamo ricevuto un primo intervento di sostegno a Dicembre. Per CTP era previsto un ulteriore finanziamento, grazie ad un piano industriale che è stato presentato ed approvato dal socio metropolitano, in consiglio metropolitano: prevedeva delle risorse aggiuntive volte alla manutenzione degli autobus che sono estremamente datati, e che necessitano quindi di manutenzione costosa».

Si tratta di 30 milioni circa, non ancora ricevuti: ne consegue un ritardo nei pagamenti dei fornitori, impossibilità di sostegno dei costi di manutenzione con grosse cifre che avanzano come crediti. A ciò si aggiunge il caldo estivo, un ulteriore problema per la ditta che non essendo appunto in grado di effettuare la manutenzione dei bus, si ritroverebbe a far circolare mezzi senza aria condizionata. Ciò potrebbe comportare il rischio di malori da parte di passeggeri ed autisti.

«Il problema tecnico è legato soprattutto all’aria condizionata, e non ci sono al momento possibilità economiche per far fronte a ciò. In contropartita oggi mi sono confrontato con l’amministratore: essendo stato effettuato un discreto pagamento ad una delle ditte (di fornitura ndr.) crediamo che a partire da lunedì il servizio possa riprendere, almeno sulle linee principali. Purtroppo questa è la difficoltà, molto banalmente: mancanza di fondi.
È evidente che ci troviamo in forte ritardo nella ricezione delle somme previste per il rilancio operativo dell’azienda, previsto nel piano triennale. Stiamo cercando ad ogni modo di fronteggiare la questione intensamente e con le risorse correnti: ci auguriamo di riuscire per lunedì a rimettere in circolazione almeno le tratte principali, come quella dell’ M1».

Il nostro augurio è lo stesso del Dott. Di Stasio e continueremo certamente i nostri aggiornamenti.

di Daniela Russo

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