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Prima di introdurre alcune novità, vediamo i fatti in ordine cronologico.

Il 12 Marzo la Procura dispone il sequestro dell’ExCanapificio

Il 16 Marzo il mondo dell’accoglienza si mobilita in un grande corteo per chiedere a gran voce la riapertura dell’immobile, ma i locali devono essere messi in sicurezza. I tempi si allungano e nel frattempo le attività del CSA vengono svolte per strada o presso altre associazioni cittadine.

Il 24 Maggio si tiene un nuovo corteo: per far sentire alla città che i volontari non mollano, si grida che il progetto SPRAR deve continuare a funzionare, nonostante il blocco dei fondi da parte del ministero dell’interno.

Il 19 Giugno, durante la Giornata Mondiale del Rifugiato, viene organizzato un gran concerto con più di 60 artisti in Villa Giaquinto. E nell’ondata di festa il Sindaco Carlo Marino, presente durante la manifestazione, promette di trovare una nuova sede al CSA, forse l’exAsilo di Via Balducci.

Il 29 Giugno dei criminali senza vergogna rubano materiale per il valore di 10.000 euro nei locali dell’ExCanapificio. La ciliegina sulla torta che non si voleva assaggiare. Ma le attività proseguono imperterrite anche nelle villette di quartiere, come a Via Arno, a Via Trento o in Parco degli Aranci.

Oggi 10 Luglio durante un sit-in al Comune di Caserta, viene fatta l’ennesima richiesta di trovare una casa anche temporanea al CSA ExCanapificio.

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Il Sit-in del 10 Luglio
Qui la redazione di INFORMARE ha sentito l’attivista del CSA Mimma D’Amico.

«Il presidio di stamattina vuole sollecitare le Istituzioni a trovare una sistemazione temporanea per continuare a svolgere le nostre attività. Sappiamo che Caserta è piena di spazi vuoti, di proprietà del Comune o della Regione Campania: questi beni pubblici dovrebbero essere valorizzati invece che essere lasciati al degrado. A darci forza le continue manifestazioni succedutesi in questi mesi, hanno dimostrato l’avvicinamento della città ai problemi sociali.

Noi pensiamo che l’exONMI – Opera Nazionale di Maternità Infantile – in viale Beneduce o l’exAsilo di via Barducci potrebbero essere sedi temporanee.

Anche se ormai sembra si voglia mirare allo sfinimento: non è facile continuare a stare per strada in queste condizioni per garantire i nostri servizi. Chi ci amministra deve fare una scelta coraggiosa ed aprire questi luoghi alle associazioni».

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Mimma D’Amico
Abbiamo sentito anche Brillante Massaro, una di quelle che si è spesa tantissimo per l’organizzazione del concertone del 19 Giugno.

«I cittadini del territorio hanno offerto i loro spazi per rilocare ciò che era rimasto dopo il grave furto, non avendo una sede alternativa: un garage, un giardino, una stanza sono stati la casa per i nostri strumenti in questi giorni. Ho visto ciò che a me interessa come cittadina, una Caserta inaspettata, solidale ed accogliente.

Per i ragazzi dell’ExCanapificio ricevere un buon feedback è fondamentale, perché gli fa capire di essere al centro del tessuto sociale della città. Quello più importante è arrivato dagli artisti; infatti 60 musicisti sono venuti a suonare gratis al nostro concertone: non è una cosa da poco!

L’amministrazione ha apprezzato l’impegno di Pietro Condorelli, direttore artistico, ed in quella sede ci ha fatto una promessa. Ora, se non la manterrai, Sindaco, perderai di credibilità!».

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Questa situazione però porta Mimma D’Amico a porre alcune importanti domande, alle quali spera di ottenere risposta nell’incontro della prossima settimana proprio con il Sindaco Carlo Marino.

«A che punto sono i lavori di messa in sicurezza dell’ExCanapificio? Perché il prof. Verderame, pur avendo avuto l’incarico dalla Regione Campania, ha fatto un solo sopralluogo? Perché non c’è una stima pubblica dei costi di messa in sicurezza dello stabile, dopo la perizia che è stata fatta?

Tra le cose che ci sono state rubate c’erano i Kit per l’accoglienza: oggi non possiamo permetterci di comprarne altri, perché i fondi del progetto SPRAR sono stati bloccati dal Ministero dell’Interno.

Ci sentiamo messi all’angolo su più fronti e per questo diciamo che il tempo è finito: se le amministrazioni vogliono dimostrare di essere dalla parte dell’inclusione sociale lo devono fare ora con atti concreti.

Speriamo di avere risposta prima della pausa estiva, perché le associazioni che ci ospitano hanno fatto capire che a Settembre non avranno più la stessa disponibilità».

Non succedono solamente cose negative e per far capire quanto quanto la città sia solidale, Brillante Massaro ci racconta:

«Due giorni fa hanno rubato a Mamadou, un volontario Piedibus, la bicicletta regalatagli proprio dai bambini che accompagna a scuola. Immediatamente si è scatenata la reazione di solidarietà dei cittadini casertani che, con una modesta colletta, hanno regalato nuovamente un sorriso al nostro volontario donandogli una nuova bicicletta, proprio stamattina».

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La consegna della nuova bicicletta a Mamadou, al centro.
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