Crimes of the Future: l’ultimo film di Cronenberg nelle sale

Giovanna Di Pietro 01/09/2022
Updated 2022/09/01 at 4:36 PM
2 Minuti per la lettura

Crimes of the Future, candidato alla Palma d’Oro del Festival di Cannes 2022, con protagonisti Viggo Mortensen e Léa Seydoux e Kristen Stewart, è arrivato finalmente nelle sale.

L’ultimo film di David Cronenberg– pioniere del genere body horror– elabora un racconto estremamente contemporaneo del futuro che ci aspetta, toccando temi quali l’evoluzione della razza umana e la minaccia dell’inquinamento globale.

Crimes of the Future: la performance come politica

In poco più di un’ora si prospetta allo spettatore un futuro inquietante eppure plausibile, dove l’arte- in particolare la performance art– è l’ultimo dei beni ad essere incettati dalle dinamiche politiche e di mercato. Mortensen e Seydoux, nei panni di una coppia di performer, mettono in scena degli interventi chirurgici come vere e proprie esibizioni, in uno scenario distopico dove il corpo umano tenta di evolversi producendo nuovi organi.

L’evoluzione umana- in particolare la possibilità di digerire la plastica- è il tema principale del film: mentre un gruppo di estremisti tenta di spingersi verso quest’evoluzione, il governo tenta di arginare le possibilità spaventose offerte dai nuovi organi. La “questione politica” presentata dalla possibilità di produrre nuovi organi si intreccia con la funzione morale ed estetica dell’arte. La chirurgia- “il nuovo sesso” del futuro- è il mezzo attraverso cui si esprimono e muoiono gli ultimi tentativi del corpo di ribellarsi alla propria mortalità.

L’arte di cui si occupano i protagonisti nasce e si esaurisce all’interno del corpo; in un contesto desolante e desolato, dove non esiste più dolore, lo shock value diventa l’unico mezzo attraverso cui sentire qualcosa. La bellezza della nuova umanità è legata a doppio filo alla sua mostruosità, rendendo impossibile per lo spettatore distogliere lo sguardo.

La regia di Cronenberg è pulita e diretta, lasciando spazio ai dialoghi, spesso lunghi e criptici, che presentano domande importanti all’audience, senza lasciare risposte definitive.

Condividi questo Articolo
Lascia un Commento

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.