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Credo nell’anima, la profondità dell’essere umano: intervista a Caterina Mastroianni

Raffaele Cecoro 10/02/2022
Updated 2022/02/10 at 4:34 PM
4 Minuti per la lettura

Caterina Mastroianni è una ragazza sedicenne che vive a Bellona e frequenta il Liceo Classico Giannone a Caserta. Nel 2021 ha pubblicato la sua prima raccolta di poesie “Anima Speciale” edita da BookSprint Edizioni.
Questo è un viaggio nell’anima dell’autrice che pone quest’ultima dinnanzi ad uno specchio e ci racconta in rime il percorso che ha affrontato dentro di sé. Una tempesta di punti di forza e fragilità emergono e si mescolano senza distinzioni, un connubio di sensazioni che l’autrice riesce a trasmettere al lettore con disarmante maturità espositiva.

Una giovane eccellenza del territorio che ha trovato nelle vicissitudini personali e nella pressione psicologica della pandemia linfa vitale per tramutare il proprio estro artistico e la propria sensibilità in letteratura.
Una concezione dell’anima come punto di raccordo del benessere psico-fisico, una narrazione fatta di sentimenti per immagini che sono la forza dirompente e trainante della sua poesia.

Caterina come nasce la tua passione per la poesia, da quanto tempo scrivi?

«Scrivo dalla quarta/quinta elementare, è iniziato tutto da lì poi ho continuato alle medie, come se fosse un incontro tra due persone o qualcosa che sarebbe dovuto succedere da tempo volevo iniziare a scrivere il mio “primo libro” ma non sapevo come fare poi a seguito di esperienze personali sono riuscita in ciò in cui speravo, forse doveva succedere quello per far accadere questo».

Per te è dalle esperienze e dal vissuto di ciascuno di noi che si genera la sensibilità o quest’ultima è una dote innata?

«Credo nell’anima, la profondità dell’essere umano. Il sentimento che raccoglie la sensibilità, l’empatia, la dolcezza, la delicatezza».

Anima speciale è il titolo della tua prima raccolta di poesie. Spesso l’anima viene associata a una persona, a un luogo, al viaggio per ma per Caterina cosa rappresenta veramente l’anima?

«L’anima è il posto in cui sta bene la mia anima, spero che la mia scrittura possa essere per i lettori come il sentimento che si sente per una persona quando ci si trova insieme ad essa in riva al mare».

Prima hai parlato di esperienze personali, viene facile domandarti se sulla scrittura delle poesie hanno inciso in qualche modo anche i sentimenti di solitudine e smarrimento emersi in molti giovani a causa della pandemia che stiamo vivendo.

«Inevitabilmente. Cerco sempre di cogliere la rarità, cerco sempre di andare oltre perché credo che sia un modo per far essere tutto diverso e perché ho la necessità di portare dentro. Quello che abbiamo vissuto e quello che stiamo vivendo è riflessione ed io vorrei raccontare in futuro quello che le persone hanno vissuto, sentito e percepito».

Qual è il tuo luogo dell’anima?

«Gaeta. È il posto in cui vado da quando sono piccola ed è stato il primo in cui sono stata dopo essere “uscita” da quel periodo, è lì che è nata una poesia che troverete nel libro. ».

Spesso si dice che i tuoi coetanei siano poco sono avvezzi alla lettura. Quali sono i tuoi autori e libri preferiti e da cui eventualmente trai ispirazione.

«Emily Dickinson. Le sue parole sono il peso di ogni sentimento che ha trasmesso ai miei sentimenti. Le sue sono le parole giuste mentre contempliamo l’alba, il tramonto, le stelle, la luna».

Oltre la penna come si svolge la vita di Caterina’ hai hobbies, altre passioni.

«Amo sapere di quello che credo di sapere e amo sapere di quello che non so. viaggiare, conoscere, intraprendere».

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