Covid

Covid, l’OMS cambia le carte in tavola: “Mascherine negli spazi affollati” e nuove linee guida

Ciro Giso 14/01/2023
Updated 2023/01/14 at 1:37 PM
3 Minuti per la lettura
Photo Credits: Getty Images

Chiariamolo fin da subito: le linee guida del governo non prevedono nuove strette, tuttavia in tutto il mondo si sta rialzando l’attenzione per la nuova variante Covid, chiamata Kraken. Sarebbe infatti molto più contagiosa. Bisogna continuare ad essere prudenti, quindi, anche se nelle ultime due settimane la curva dei contagi in Italia è stabile.

L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha aggiornato le sue linee guida dei casi Covid. L’Oms consiglia ai governi e alle autorità sanitarie di adottare nuove misure che consentano ai paziente Covid di essere dimessi dall’isolamento in anticipo se risulta negativo a un test antigenico rapido, oppure, senza test 10 giorni di isolamento dalla data di insorgenza dei sintomi. Invece per coloro che risultano positivi al Covid ma non presentano alcun segno o sintomo, l’Oms suggerisce ora 5 giorni di isolamento in assenza di test negativo, rispetto ai 10 giorni precedenti.

  • isolamento 10 giorni dai primi sintomi;
  • isolamento di 5 giorni per gli asintomatici.

Nuova variante Kraken: si torna a consigliare la mascherina

L’OMS torna consigliare anche le mascherina per le persone che hanno avuto un’esposizione con un positivo al virus, così come quando si sospetta solamente di essere stato a contatto con un infetto. L’Oms torna a consigliare le mascherine ai fragili e ai pazienti ad alto rischio di Covid grave ma anche a chiunque si trovi in uno spazio affollato, chiuso o scarsamente ventilato.

Paxlovid, il farmaco raccomandato contro per i pazienti Covid

L’OMS ha esteso inoltre la sua raccomandazione per l’uso di nirmatrelvir-ritonavir, una pillola antivirale contro il covid nota con il nome di “Paxlovid“. Se ne raccomanda l’uso “per pazienti con Covid-19 lieve o moderato ad alto rischio di ricovero”. Mentre per quanto riguarda le donne in gravidanza o allattamento con Covid non grave, “dovrebbero consultare il proprio medico per valutare se assumere il farmaco, considerando i ‘probabili benefici’ e l’assenza di eventi avversi segnalati”.

Inoltre sono state esaminati anche altri due medicinali, sotrovimab e casirivimab-imdevimab. Per loro ci sono “forti raccomandazioni contrarie al loro impiego per il trattamento di Covid-19. Questi anticorpi monoclonali, infatti, mancano di attività o hanno un’attività ridotta contro le attuali varianti virali circolanti”. 

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