Covid: il destino della Campania e il nuovo DPCM in arrivo

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Sin dalla ripresa dei contagi dello scorso mese abbiamo assistito al cambio di colore di diverse regioni. Tale passaggio, che varia in base all’incidenza di alcuni fattori, stabilisce le norme e i divieti da osservare per placare l’ondata dei contagi.

Campania (quasi) in zona gialla

La Campania è una delle regioni che ha visto il maggior incremento nel numero dei nuovi positivi. Attualmente, nella regione il tasso di occupazione è del 25% in degenza ordinaria e dell’11% in terapia intensiva. Il passaggio in zona gialla è – ormai – quasi certo, anche se l’ultima parola spetta al monitoraggio di venerdì dell’Istituto Superiore di Sanità.
Ricordiamo che, per accedere alla zona di rischio ‘basso’, vi sono diversi parametri come l’incidenza settimanale di 50 contagi ogni 100.000 abitanti, un tasso d’occupazione superiore al 15% in degenza ordinaria e superiore al 10% in terapia intensiva.

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Nuove norme dal 1° Febbraio

Dal 1° febbraio 2022 servirà il Green Pass semplice, ottenibile attraverso un tampone negativo, anche per entrare negli uffici pubblici, in posta, in banca e nei negozi. Nonostante ciò, vi sono diverse attività per le quali non è richiesto esibire la certificazione verde. Tali attività sono i supermercati, le farmacie, gli studi medici e veterinari, le procure, i commissariati e gli ospedali. Il Governo fa sapere che si cercherà “di tutelare le esigenze per ambiti: alimentazione, sanità, giustizia e pubblica sicurezza”. Inoltre, il Ministero dello Sviluppo economico avrebbe chiesto anche di includere tabacchi, edicole, librerie e negozi di giocattoli.

Qualche ora fa, in aggiunta, è stato bocciato l’emendamento riguardante il Green Pass, il quale conteneva un’importante novità. Con tale proposta anche le parafarmacie avrebbero potuto eseguire tamponi antigenici e molecolari, alleggerendo il carico di lavoro delle farmacie e delle aziende sanitarie locali. Giuseppe Conte, a tal proposito, ha dichiarato che “la bocciatura di quest’emendamento va a danno dei bisogni e delle necessità dei cittadini”.

Le Regioni, inoltre, hanno inviato una lettera al Governo e all’ISS in cui vengono fatte delle esplicite richieste. La prima di queste richieste, ovvero il mancato conteggio degli asintomatici dal bollettino, si è resa necessaria in seguito al sovraccarico del tracciamento dei positivi. Esse hanno anche chiesto di non richiedere un tampone negativo finale per gli asintomatici, ma semplicemente una quarantena (probabilmente di 10 giorni). Infine, il governo e l’ISS sono stati invitati a rivedere le regole imposte nelle scuole elementari.

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