«Covid, finalmente c’è la luce in fondo al tunnel»

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La senatrice Maria Domenica Castellone (M5S) spiega l’attuale situazione pandemica e i limiti della Sanità

«Sono sempre stata caparbia ed ho maturato la consapevolezza che una persona deve utilizzare tutte le capacità che possiede per sviluppare il proprio talento e la propria passione», è così che inizia il suo discorso Maria Domenica Castellone, laureata in medicina e chirurgia all’Università Federico II di Napoli, membro del Senato della Repubblica Italiana dal 2018, vicepresidente del gruppo MoVimento 5 Stelle. Abbiamo avuto l’occasione di intervistare la senatrice, che ha espresso il suo punto di vista sull’emergenza sanitaria causata dalla Covid 19 e ci ha raccontato quali sono state le più rilevanti iniziative intraprese durante questa legislatura.

Trasferitasi negli Stati Uniti, dove ha vissuto per tre anni per completare il suo percorso di dottorato, la senatrice ha dedicato la sua vita alla ricerca oncologica; alcuni suoi lavori sono stati pubblicati su riviste scientifiche prestigiose, tra cui Science, una di quelle di maggior rilievo nel panorama scientifico internazionale. Nel 2018 decide di mettere le sue competenze al servizio della politica e si candida nel collegio uninominale di Giugliano; così inizia il suo percorso di impegno politico al Senato, in Commissione Igiene e Sanità.
Le battaglie che ha portato avanti sono fortemente connesse alla sua storia ed alla sua formazione professionale: Mariolina Castellone è la prima firmataria della legge 29 del 22 Marzo 2019 “Istituzione e disciplina della Rete nazionale dei registri dei tumori e dei sistemi di sorveglianza e del referto epidemiologico per il controllo sanitario della popolazione”, approvata in tempi record. Una misura di importanza rilevante in un territorio in cui l’incidenza delle patologie tumorali è molto alta; ad oggi – vale la pena ricordare che – abbiamo 47 registri in Italia, che coprono il 70% della popolazione. Resta fuori da ogni tipo di censimento un 30% di malati oncologici che non sono ancora registrati.

«È una legge fondamentale perché ci permette di avere una fotografia dello stato di salute del Paese e di quali siano le maggiori cause di morte, così da poter attuare un programma di prevenzione primaria e secondaria» – spiega la senatrice.

«Quando la pandemia ci ha investito un anno fa, il nostro servizio sanitario nazionale non era pronto ad affrontarla, a causa di una fragilità derivante da anni di tagli, mancati investimenti, depauperamento della medicina del territorio. Alla nostra sanità manca una governance lungimirante perché le nomine dei dirigenti della sanità andrebbero sottratte alla politica».

La seconda legge depositata dalla senatrice prevede infatti la revisione dei criteri di nomina dei dirigenti di Asl ed Ospedali.
Negli Stati Uniti ha potuto confrontarsi con un tipo di ricerca finanziata e libera che poteva sfociare anche in «esperimenti più innovativi e fuori dalle linee progettuali finanziate», ma che potevano rivelarsi geniali.
Questo non accade in Italia dove vi sono pochissimi fondi per finanziare la ricerca ed è per questo che ha cercato di sensibilizzare la classe politica ad intraprendere politiche volte ad evitare la migrazione all’estero dei nostri giovani talenti, troppo spesso costretti ad andare altrove per veder riconosciuto il proprio merito.

«Nel nostro paese – ci informa la senatrice – per formare un dottore di ricerca spendiamo circa 400.000 euro, questi investimenti li regaliamo ai paesi che ospiteranno queste nostre eccellenze, e io non credo che un paese lungimirante possa permettersi questo. Nei settori che promuovono l’informazione e la cultura molti paesi hanno investito, mentre noi abbiamo tagliato».

Per quanto riguarda la pandemia da Covid 19, la senatrice è ottimista e ci parla di una battaglia che siamo destinati a vincere: «La luce in fondo al tunnel ora riesco a vederla, e ci riesco perché i paesi che hanno vaccinato la maggior parte della popolazione stanno dimostrando una ripresa, come Israele, quindi siamo ancor più certi che la via d’uscita è il vaccino. La rapidità è fondamentale, ancor di più la fiducia di ogni cittadino nelle soluzioni indicate dalla scienza».

Riguardo le politiche dei tagli alla Sanità perpetrate dai passati governi, la senatrice Castellone ha ribadito: «Per quanto riguarda la Sanità io sono fiduciosa, uno dei punti fondamentali del piano nazionale di ripresa e resilienza, la missione cinque, riguarda l’inclusione e la coesione, perché l’Europa ci ha dato ingenti fondi proprio per raggiungere tale obiettivo, appianando anche il divario Nord-Sud. Non approfittare di quest’occasione sarebbe impensabile».
Infine, il dibattito si è focalizzato sugli screzi tra M5S e Rosseau, una collaborazione che la Castellone ritiene essere “essenziale”.
«La democrazia partecipata deve rimanere uno dei pilastri su cui il Movimento si basa, poiché l’idea di utilizzare strumenti digitali che servano ad informare e formare i cittadini è una nostra prerogativa di cui andiamo estremamente fieri».

di Clara Gesmundo

TRATTO DA MAGAZINE INFORMARE N° 216

APRILE 2021

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