Covid

Covid e l’accusa di epidemia colposa: indagati Conte, Speranza e Fontana

Stefano Errichelli 02/03/2023
Updated 2023/03/02 at 12:20 PM
3 Minuti per la lettura

La procura di Bergamo ha ufficialmente chiuso la prima parte delle indagini in merito alla pandemia da Covid. A seguito di essa risultano indagati: l’ex presidente del Consiglio Giuseppe Conte, l’ex ministro della Salute Roberto Speranza, il governatore lombardo Attilio Fontana e l’ex assessore al Welfare Giulio Gallera. Tra gli altri indagati, una ventina in tutto, anche alcuni dirigenti chiave del ministero della Salute, il presidente dell’Istituto superiore di sanità Silvio Brusaferro, il presidente del Consiglio superiore di Sanità Franco Locatelli, il coordinatore del primo Comitato tecnico scientifico Agostino Miozzo e allora capo della Protezione civile Angelo Borrelli. La guardia di finanza ha provveduto a notificare per i reati di epidemia colposa aggravata e omicidio colposo plurimo, per l’ex Presidente Conte e l’ex ministro della salute Speranza.

L’ex Presidente Giuseppe Conte: “Sono tranquillo di fronte al Paese e ai cittadini italiani”

L’ex Presidente del consiglio dei ministri Giuseppe Conte ed attuale capo politico del M5S. In seguito alla indagini che sono scattate nei suoi confronti, ha provveduto a diffondere una nota. Nella quale Giuseppe Conte afferma: “Anticipo subito la mia massima disponibilità e collaborazione con la magistratura”. Si legge in una nota del presidente M5S Giuseppe Conte. “Sono tranquillo di fronte al Paese e ai cittadini italiani per aver operato con il massimo impegno e con pieno senso di responsabilità, durante uno dei momenti più duri vissuti dalla nostra Repubblica”.

Covid e l’accusa di epidemia colposa: “Il Sars-Cov-2 fu sottovalutato nonostante i dati”

L’inchiesta condotta dalla procura di Bergamo di concentra su tre accuse specifiche rivolte a tutte le istituzioni che hanno gestito il periodo pandemico. Nello specifico è in discussione la repentina chiusura e riapertura dell’ospedale di Alzano, la mancata ‘zona rossa’ in Val Seriana. L’assenza di piano pandemico aggiornato per contrastare il rischio pandemia lanciato dall’Organizzazione mondiale della sanità. Secondo l’accusa la diffusione dell’epidemia di Sars-Cov-2 fu sottovalutata nonostante i dati a disposizione indicassero che la situazione a Bergamo stava precipitando. La mancata chiusura è uno dei fronti principali dell’inchiesta della procura di Bergamo per epidemia colposa.

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