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Da ieri è ufficialmente partita la campagna per la somministrazione della terza dose di vaccino contro il Coronavirus. Ma al momento questa sarebbe prevista solo per alcune categorie specifiche.

Il Ministero della Salute ha infatti chiarito che, per ora, la somministrazione spetterebbe ai soli soggetti considerati fragili, e più specificamente si fa riferimento a: trapiantati di organo solido in terapia immunosoppressiva; trapianti di cellule staminali ematopoietiche; pazienti in attesa di trapianto d’organo; pazienti sottoposti a terapie a base di cellule T; pazienti oncologici; pazienti affetti da immunodeficienze primitive; pazienti affetti da immunodeficienze secondarie; pazienti in dialisi e malati di insufficienza renale cronica grave; pazienti con pregressa splenectomia; malati di Aids.

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Figliuolo: «La macchina organizzativa è pronta»

«Dopo i fragili procederemo con le altre categorie, andremo avanti per chi ha più di 80 anni, gli ospiti delle Rsa e i sanitari in modo da meglio preservare chi più ne ha bisogno. Arriveremo all‘82% di persone completamente vaccinate e una percentuale superiore di prime dosi.

Gli scienziati ci daranno indicazioni su come procedere, ma è prevedibile che si seguirà uno schema identico che ci ha consentito di preservare al meglio chi più me ha bisogno. Attendiamo il via libera, la macchina organizzativa è pronta. Abbiamo più di 11 milioni di dosi, quello delle scorte non è e non potrà più essere un problema.

A livello nazionale, si è verificato un incremento generalizzato delle prenotazioni di prime dosi tra il 20% e il 40% rispetto alla scorsa settimana. Considerando che la maggior parte dei centri vaccinali sono ad accesso libero, occorre monitorare, nei prossimi giorni, l’andamento delle adesioni per valutare se il trend positivo attuale si consoliderà in maniera strutturale.

A quelli che sono un po’ diffidenti, che attendono ancora. A loro suggerisco di informarsi chiedendo chiedendo al proprio medico, ai sanitari che operano nelle corsie degli ospedali, a chi ha visto o patito la sofferenza del Covid. A loro dico che abbiamo avuto oltre 130 mila morti e abbiamo ancora adesso moltissime persone che ancora portano i segni del long Covid. Dobbiamo mettere in salvo chi è intorno a noi e i nostri giovani, che sono corsi in massa nei centri vaccinali, ci hanno dato una grande lezione»

Queste le dichiarazioni rilasciate dal commissario per l’emergenza Covid, Figliuolo, a margine della visita di ieri all’hub vaccinale nell’ex Fiera del Mediterraneo, a Palermo.

di Simone Cerciello

 

 

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