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Cosa cambierà al Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria nel 2023?

Redazione Informare 28/11/2022
Updated 2022/11/28 at 4:42 PM
5 Minuti per la lettura

C’è aria di cambiamento al Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria. Nel 2023, cambieranno alcuni dei ruoli chiave del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria (DAP), uno dei quattro dipartimenti in cui si divide il Ministero della Giustizia in Italia. Da questo dipartimento, dipende il Corpo della Polizia Penitenziaria.

Istituito dall’art. 30 della Legge 395/1990, nell’ambito del Ministero della Giustizia, il DAP ha la gestione amministrativa del personale e dei beni della amministrazione penitenziaria, svolge i compiti relativi alla esecuzione delle misure cautelari, delle pene e delle misure di sicurezza detentive e svolge i compiti previsti dalle leggi per il trattamento dei detenuti e degli internati.

Dipartimento: Cosa cambierà? Renoldi probabilmente tornerà in magistratura

Quali sono i cambiamenti previsti all’interno dello stesso Dipartimento? In tanti hanno già cominciato a preparare gli scatoloni per il trasloco in altri luoghi, per la pensione per l’ottenimento di altri incarichi e chi per rientrare nei ruoli di provenienza. Andiamo a vedere cosa cambierà e cosa potrebbe cambiare nel 2023:

Il primo a dover andar via è proprio il Capo del DAP Carlo Renoldi che si porterà dietro il record assoluto della più breve permanenza nell’incarico (meno di un anno). Molto probabilmente rientrerà nei ruoli della magistratura. A ruota, il suo vice Carmelo Cantone che, non solo perderà l’incarico di vice capo DAP, ma dal primo gennaio 2023 sarà anche collocato a riposo per raggiunti limiti di età. Anche Gianfranco De Gesu seguirà a breve il collega Cantone, raggiungendo pure lui i propri limiti di età nei primi mesi del 2023.

Riccardo Turrini Vita: quale ruolo per l’ex DG della formazione?

Un discorso a parte per Riccardo Turrini Vita, messo momentaneamente da parte da Renoldi.
L’ex direttore generale della formazione viene indicato come possibile Vice Capo del DAP oppure, più probabilmente, nuovo Capo Dipartimento della Giustizia Minorile, laddove anche Gemma Tuccillo lascerà per raggiunti limiti di età nella prima metà del 2023. Viceversa, pure Turrini se ne andrà in pensione a sua domanda se non dovesse ottenere nessuno degli incarichi ipotizzati.

Massimo Parisi, da parte sua, continua ad andare in altalena tra voci di possibile conferma e minacce di sicuro avvicendamento. Ovviamente, molto dipenderà dal nuovo Capo del Dipartimento. Unico dirigente generale a restare seduto sulla stessa poltrona sarà Pietro Buffa che ha ancora due anni di contratto, giusto il tempo per raggiungere i suoi limiti di età nel 2024.

Le probabili entrate al Dipartimento: ipotesi Gratteri al DAP

Sembra ormai ridotta a soli tre nomi la rosa dei candidati al vertice del DAP: Nicola Gratteri, Cesare Sirignano e Luigi Riello. Ma, come a volte accade, non può essere escluso un outsider dell’ultima ora.Per qualche giorno è circolata l’ipotesi del ritorno di Roberto Tartaglia che, però, è subito tramontata dopo la sua conferma a Vice Capo dell’Ufficio Legislativo della Presidenza del Consiglio. Attualmente le voci di corridoio parlano di un altro ritorno, quello di Lina Di Domenico.

Direttori generali, Provveditori e Dirigenti generali

Sono due le alternative a Massimo Parisi: Liberato Gerardo Guerriero e Maurizio Veneziano.
Pierpaolo D’Andria sembrerebbe l’unico candidato alla poltrona di Direttore Generale dei beni e dei Servizi. Per quanto riguarda l’incarico di Direttore Generale Detenuti è tornata a circolare l’ipotesi del ritorno di un magistrato. Restano sempre in itinere le istituende direzioni generali della Polizia Penitenziaria: quella delle Specialità e quella dei Servizi tecnico-logistici per le quali sono ancora in piedi le candidature del generale Mauro D’Amico e del suo collega Bruno Pelliccia.


Numerosi dovrebbero essere anche gli avvicendamenti nei provveditorati regionali, laddove alcuni sono scoperti mentre in altri è stato superato il limite massimo di permanenza dell’attuale titolare.
Da ultima la partita delle promozioni a dirigente generale, visto che da qui a pochi mesi potrebbero rendersi disponibili tre o quattro posti.
Molti i candidati: da Silvio Di Gregorio a Giacinto Siciliano; da Carlo Berdini a Rossella Santoro; da Giulia Russo a Silvana Sergi. Soltanto per fare alcuni nomi.

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