corsi lingua italiana

Corsi di lingua e cultura italiana gratuiti: il progetto “Passaparola” di Cidis Onlus

Updated 2022/10/05 at 9:20 AM
11 Minuti per la lettura

Sta crescendo sempre di più il numero di cittadini stranieri presenti sul territorio italiano e sta crescendo anche il loro livello di alfabetizzazione. Infatti, è in aumento il numero di immigrati iscritti ai corsi di lingua e cultura italiana. Su iniziativa di Cidis Onlus, oggi a Caserta sono attivi quattro corsi di lingua italiana gratuiti nell’ambito del progetto “PassaParola”, confinanziato da Unione Europa, Ministero dell’Interno e Regione Campania.

I destinatari del progetto sono i cittadini, sia adulti che minori, di Paesi Terzi regolarmente soggiornanti in Italia, i richiedenti asilo e i titolari di protezione internazionale o umanitaria. Per avere maggiori informazioni su questa iniziativa, abbiamo avuto la possibilità di parlare con la responsabile del progetto “PassaParola” Elena Ringoli

Come e quando nasce il progetto “PassaParola”?

«Il progetto Passaparola ha inizio a luglio del 2019, la finalità è quella di consolidare e rafforzare il Piano Regionale per la formazione civico-linguistica dei cittadini dei Paesi terzi presenti sul territorio della Regione Campania. Il piano è stato costituito nel 2012 con il progetto “La lingua da scoprire”, dunque sono già 10 anni che sul territorio regionale si opera in linea con il IV Principio di base sull’integrazione, per rafforzare una cittadinanza interculturale e coesa, e favorire l’acquisizione della lingua da parte dei cittadini dei paesi terzi in una prospettiva interculturale, della storia e delle istituzioni della società italiana».

Quanto tempo durerà questo progetto? Ha una scadenza?

«Il progetto scade il 31 dicembre di quest’anno, ma speriamo che ci siano opportunità di partecipare a nuovi bandi, e quindi fare anche nuove proposte progettuali sulla base delle esperienze di questo triennio di attività».  

Quali istituzioni sono state coinvolte per avviare il progetto?

«Il progetto PassaParola è finanziato da un Fondo Il “Fondo asilo migrazione e integrazione” (Fami) che è uno strumento finanziario del Ministero dell’Interno che ha l’obiettivo di promuovere una gestione integrata dei flussi migratori. Il capofila di questo progetto è la Regione Campania, ma il partenariato di progetto è ampio e composito, infatti sono coinvolti l’Ufficio Scolastico regionale con gli otto CPIA campani (Centri provinciali per l’istruzione degli adulti) (CPIA di Caserta, Benevento, Salerno, Avellino e i 4 CPIA napoletani) e diverse associazioni e cooperative, tra cui, appunto Cidis, presenti in tutte le province».

Quali sono le principali attività offerte da questa iniziativa?

«Le attività sono di diverso tipo. Si propongono attività formative come percorsi di formazione linguistica ed educazione civica di diversi livelli, ma anche attività complementari, come corsi di italiano per i target più vulnerabili, corsi di micro lingua settoriale (ad esempio corsi per il conseguimento della patente di guida, o per imparare la terminologia precisa di alcune professioni),  laboratori di teatro, di artigianato, incontri alla scoperta del territorio e dei Servizi (consultori, mostre ed eventi) e anche un servizio di baby sitting per favorire la partecipazione di tutti i genitori alle attività promosse dal progetto». 

Qual è lo scopo finale di queste attività?

«Il progetto Passaparola si prefigura diversi obiettivi. Innanzitutto vuole fornire un’ampia offerta formativa per l’apprendimento dell’italiano come seconda lingua sul territorio della Regione Campania, in grado di rispondere ai diversi fabbisogni linguistici della popolazione immigrata attraverso attività di orientamento e supporto, con particolare riferimento a target specifici a rischio di marginalità sociale: donne, analfabeti, comunità immigrate particolarmente isolate. Altro scopo fondamentale è rafforzare le competenze dei docenti di Italiano, sia delle scuole coinvolte che del privato sociale, per uniformare la metodologia d’insegnamento della lingua italiana e dell’educazione civica ad immigrati. Inoltre per il progetto Passaparola il Cidis elabora e diffonde strumenti didattici nuovi e innovativi per l’apprendimento dell’italiano L2, come un Manuale per l’insegnamento dell’Italiano L2».

Sono più di sessanta gli iscritti ai corsi di lingua gratuiti offerti da Cidis Onlus. Gli studenti sono distribuiti nei diversi corsi in base al loro livello di conoscenza dell’italiano. Per saperne di più sullo svolgimento e sulle modalità di insegnamento dei corsi, abbiamo posto le nostre domande alla docente di italiano del Cidis di Caserta Amalia Gravante. 

Come si strutturano i vostri corsi di lingua? 

«I percorsi di alfabetizzazione civico-linguistica A1 e A2, moduli specifici di livello pre A1, Alfa e B1;sono attivati in base ad esigenze e livelli diversi dei partecipanti, in base agli obiettivi da raggiungere vengono tarate le ore erogate. Corsi più lunghi sono quelli offerti agli analfabeti, corsi con una durata di 80/100 ore a persone già istruite o capaci di parlare una lingua ponte. 

Seguendo le linee guida dei sillabi di riferimento Qcer si cerca di formare classi che vanno da un livello di pre- alfabetizzazione, fino al livello A2 che permette allo studente un’autonomia linguistica capace di poter soddisfare gli obiettivi comunicativi necessari per vivere e fruire dei servizi su territorio ospitante e comprendere quelli che sono i servizi necessari per l’iter documentale o sanitario. Fino al livello b1 che può servire come base a quelli che sono i requisiti per richiedere il permesso di soggiorno attraverso enti certificatori. Annessi ai differenti corsi vengono attivati anche una serie di servizi utili ad agevolare la frequenza da parte degli studenti come la mediazione linguistico-culturale rivolto a studenti che non hanno la capacità di esprimersi attraverso lingue ponte come inglese e francese , un servizio attivabile di baby sitting per favorire la partecipazione delle donne ai corsi di lingua italiana, uno sportello di orientamento alla formazione e lavoro, percorsi di prossimità, incontri di perfezionamento linguistico dedicati al linguaggio settoriale (scuola, lavoro, patente), percorsi di dialogo per la conoscenza artistico-culturale del territorio, laboratori artigianali e teatrali, che vanno a toccare sfere di lessico linguistico specifico per accedere al lavoro o ad ore di svago con cognizione e massima partecipazione».

Di che nazionalità sono i corsisti?  

«I nostri corsisti sono provenienti da diversi paesi. Le classi sono sempre un melting pot culturale che spazia dai territori africani , ai paesi dell’est o bengalesi, pakistani. Ciò rende le ore in classe sin da subito interessanti e piene di spunti reali per poter vivere da vicino le culture ed i valori dei diversi popoli , infatti la conoscenza dell’altro è sempre vivida base di dialogo».

Quali sono le difficoltà che si incontrano, come docente, insegnando ad una classe multiculturale? E i lati positivi?

«Le difficoltà incontrate nella professione di docente di italiano come seconda lingua sono quelli di dover spesso alfabetizzare persone adulte completamente analfabete e lontane da una metodologia di studio, processo lento che si scontra con la loro esigenza di voler subito parlare per cercare un lavoro, come sappiamo nell’adulto apprendere è un processo più lento. I lati positivi sono nella progressione del programma, nel ricevere feedback positivi dal gruppo classe che riesce a raggiungere gli obiettivi prefissati così da rendere strumento concreto quello che si è appreso in aula».

Come insegnante, qual è il suo obiettivo con questi ragazzi?

«Il mio principale obiettivo è quello di rendere la lingua italiana stimolo costante e non ostacolo, cercare di rendere pragmatiche le lezioni con roleplay che riprendono situazioni vive e quotidiane come accedere ai servizi postali, fare un biglietto dell’autobus, richiedere documenti , compilare un bollettino, così da rendere le lezioni utili a ciò che li circonda realmente e non allontanarli dalla società che li circonda».

Siamo poi andati nella sede del Cidis di Caserta a Corso Trieste per incontrare gli alunni e per vedere in presenza le lezioni. In sede abbiamo parlato con due allievi dei corsi per farci raccontare la loro esperienza di apprendimento della lingua. La prima ragazza si chiama Olena Vasiuk, è arrivata in Italia a Marzo 2022 per fuggire alla guerra in Ucraina. Frequenta il corso di italiano come seconda lingua da Agosto di questo anno.  

Perché vuoi imparare l’italiano?

«Qui in Italia sono da sola e quando sono arrivata per la prima volta parlavo poco italiano, imparando questa lingua spero di trovare lavoro come farmacista e rimanere in Italia perché mi piace molto».

Abbiamo incontrato anche un ragazzo, Abdul Rahman Rahat. Lui ha 18 anni e viene dal Bangladesh, ha deciso di andare via dal suo paese a causa della povertà. La sua storia è veramente incredibile, dopo mille disavventure e atti di coraggio è riuscito ad arrivare in Italia nel 2021. 

Come sei arrivato qui al Cidis?

«Ne avevo sentito parlare da alcuni miei compagni della casa che mi ospita. Ho frequentato con il Cidis il corso di italiano per due mesi e mi sono trovato molto bene sia con i miei compagni di classe che con gli insegnanti».

Quali sono le opportunità che ti ha dato la conoscenza della nostra lingua?

«In generale il Cidis mi ha dato molte opportunità di crescita personale e li ringrazio molto per questo. L’opportunità principale che mi ha dato la conoscenza dell’Italiano è stata quella di trovare lavoro qui a Caserta e quindi di avere dei soldi per aiutare la mia famiglia in Bangladesh».

Condividi questo Articolo
1 Comment
  • Il Progetto è Meraviglioso , i Cittadini Consapevoli e Coinvolti saranno Cittadini Migliori . Saranno sempre più Una Risorsa che Una Zavorra , Comprendere ed Essere Partecipi è e sarà Sempre meglio che Essere Spettatori passivi di una Vita che finirebbe con il Non Appartenerti ! . . .
    Poi una Riga sulla Direzione e sulla struttura di Persone che Avete destinato al Progetto, la Dottoressa Elena Ringoli è Cavallo di Razza , Instacabile Artigiana di Anima ,
    e Profonda Cesellatrice ! . . .
    Altissimo Livello Umano ! . . .
    Forza Ragazzi che l’Universo ne ha Bisogno ! . . .

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *