Corpo eretico: passa la palla Pa’

Alice Gaudino 03/12/2023
Updated 2023/12/03 at 2:24 PM
3 Minuti per la lettura

Corpo eretico è uno spettacolo di e con Marco Baliani, dialogo in tempo presente con Pier Paolo Pasolini.

Lo spettacolo “Corpo eretico” di Marco Baliani ci offre interessanti spunti di riflessione su Pier Paolo Pasolini. Baliani si offre a noi come interlocutore di Pasolini, affiancando il suo vissuto e le sue riflessioni a quelle dell‘ eclettico artista di fine Novecento. Lo spettacolo è nel suo complesso una seducente lectio magistralis, con cui si può fare luce su alcune ombre di Pasolini.

Corpo eretico: Baliani ricerca Pasolini

Pier Paolo è un visionario dei suoi tempi, sempre controcorrente e allo stesso tempo attuale, si è occupato di cinema, giornalismo, arte, teatro e nella lettera che gli scrive Baliani notiamo come tutto questo ecletticismo non sia altro che un modo per non disgregarsi. Un uomo molto paradossico anche in questo, ha bisogno di disperdersi per sentirsi unito.

Baliani commenta alcune intuizioni molto attuali di Pasolini offrendo a noi spettatori molti spunti di riflessione e rivelazione, ma tutte partono da un concetto chiave: il progresso è regresso. Per Pasolini il sentimento amoroso passa per il materialismo, per tanto a causa del consumismo anche l’amore è in crisi e trova riparo solo nel sapere, il quale ci stimola a voler comprendere il mondo.

Proprio in logica con ciò anche i nostri corpi sono in crisi e affaticati perché piegati alla velocità del progresso e al feticcio degli oggetti, in particolare ancoriamo le nostre vite ai telefonini concedendoci così al colonialismo senza nemmeno rendercene conto.

La paura che unisce

Ad accomunare Baliani e Pasolini è invece sentimento di altro tipo, che ancora non è in crisi, quello della paura. La paura dei due artisti è vivida e collettivistica, permette così allo spettatore una piena immedesimazione. Baliani ha paura di non essere (abbastanza)amato, mentre Pasolini ha paura di sé stesso e della sua diversità al punto da diventare suo stesso nemico.

Entrambi paiono spaventati dalla piega che può prendere il futuro e dal mondo stesso ed entrambi trovano rifugio nell’arte, ma Pasolini non avrà mai il coraggio di mettere il suo corpo nella sua grande arte.

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