Venerdì 13 aprile alle ore 10:00 in occasione della giornata dedicata all’anno del cibo italiano nel mondo, organizzata da Medeaterranea – Accademia Enogastronomica in collaborazione con il comune di Corbara, patrocinata dal Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, si potrà assistere ad una prima rassegna di interventi da parte dei ragazzi delle scuole che aderiscono al network europeo Schools for Health in Europe – SHE Network. Interventi basati sulle evidenze delle loro ricerche messe in atto per la prevenzione e il controllo delle malattie.
Alla presenza della professoressa Carla Galdino dell’Ufficio IV MIUR Direzione Generale per gli Ordinamenti scolastici e per la Valutazione del Sistema Nazionale di Istruzione e della dottoressa Luisa Franzese Direttore Generale dell’USR per la Campania, saranno valutati gli strumenti che i partner in rete del Polo scientifico internazionale Giovan Giacomo Giordano, Centri di ricerca, imprese, associazioni, hanno sviluppato e svilupperanno in futuro (tra questi ultimi, quelli del professor Antonio Giordano, direttore della Sbarro Health Research Organization, del professor Santarelli direttore di ReS On Network – Studies on Networks and Critical Infrastructure, London e del referente di Attuare la Costituzione – Associazione di promozione sociale Paolo MaddalenaLuigi de Giacomo su cui ci sarà un approfondimento a parte), assegnando risorse, umane, materiali e professionali, ricerche e pubblicazioni scientifiche, nonché modelli didattico-pedagogici, allo staff scolastico locale, al fine di supportare l’attivazione di un modello di ricerca indipendente basato sui punti di un protocollo di intesa stipulato tra il MIUR Istruzione e Medeaterranea – Accademia Enogastronomica.

 

Locandina Corbara Gionata Nazionale del Cibo Italiano nel Mondo
Locandina Corbara Gionata Nazionale del Cibo Italiano nel Mondo

 

I punti inseriti in tale protocollo, fungono da guida per l’attivazione di percorsi integrati, in regime di alternanza, ma non solo, finalizzati alla conservazione della biodiversità ambientale (eco sistemica, specifica e genetica), attraverso la promozione e l’interesse per la ricerca scientifica e tecnologica, per fini sociali sui temi dell’agroalimentare, della scienza, della medicina, dell’ambiente e della sicurezza alimentare. Ed è basandosi su questi punti, che vengono attivati dalle scuole, aderenti a tale protocollo, progetti di miglioramento, salvaguardia e tutela delle condizioni ambientali, della sostenibilità alimentare e delle materie affini e trasversali e percorsi e progetti di promozione della cultura e delle scienze enogastronomiche in linea con i dettami della Dieta Mediterranea.
In questo quadro, si colloca questa prima esperienza( a cui seguirà la documentazione di quelle delle altre scuole), che sarà illustrata al convegno.

L’esperienza è quella fatta fino ad ora dagli 87 studenti delle classi terze dell’indirizzo opzione scienze applicate del Liceo “Federico Quercia”, diretto dal professor Diamante Marotta, i quali, supportati dal team di ricerca di MedEATerranea Scientific DepartmentSbarro Health Research Organization e dallo staff scolastico locale, composto, in primis, da docenti di Scienze naturali, Diritto, Informatica e Lingua inglese (per il supporto alla traduzione delle pubblicazioni scientifiche), hanno messo in piedi una Cooperativa sociale simulata “Medfood 3G- Studenti ambasciatori della Salute in alternanza”, rappresentata, nelle sue varie cariche, da un presidente, tre vice presidenti, il comitato scientifico, il consiglio di amministrazione ecc., a cui far corrispondere una Cooperativa sociale reale in modo da poter consentire l’associazione dei loro corrispettivi genitori, coinvolgendoli nei percorsi indirizzati ad “aiutare le persone ad accedere, capire e trarre beneficio dalla scoperta scientifica della salute”.

Hanno già prodotto un articolo sul Magazine Informare di cui al link goo.gl/wbg6TS e presenteranno, in occasione del seminario, una relazione che illustra il nuovo modello piramidale della Dieta mediterranea, basato su di uno studio e una pubblicazione scientifica fornita dalla ricercatrice dottoressa Daniela Barone.

Nello statuto deliberato all’unanimità, si può leggere, inoltre, tra le varie finalità:

  • Favorire la diffusione del pensiero scientifico tra tutti coloro che giocano un ruolo diretto ed indiretto nel processo della gestione della salute (cittadini, pazienti, medici, caregivers, Istituzioni, imprese di ristorazione), a partire dalla prevenzione;
  • Sostenere e diffondere tutti gli aspetti sanitari e socio-sanitari correlati alla salute ed alle patologie;
  • Stimolare e collaborare con le istituzioni affinché la persona e i suoi reali bisogni siano costantemente il cardine delle scelte;
  • Diffondere e favorire il modello “Le Scuole Promotrici di Salute”, l’approccio intersettoriale tra i due sistemi, scolastico e sanitario e altri stakeholder, nonché la metodologia della co-progettazione sulla scorta di un Protocollo d’Intesa tra Ministero della Salute e MIUR – Ministero dell’Istruzione dell’ Università e della Ricerca del 05.01.2007, sul Piano “Guadagnare Salute” che stabilisce che vengano definite strategie comuni tra salute e scuola e vengano realizzati interventi volti a promuovere una cultura condivisa in materia di promozione della salute, per la prevenzione di patologie croniche e per il contrasto di fenomeni di rischio tipici dell’età giovanile.