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COPERTINA – Napoli, è il momento di riveder le stelle…

Redazione Informare 05/06/2024
Updated 2024/06/04 at 3:17 PM
4 Minuti per la lettura

Sorde le mura sembrano sibilare parole di peccato e carmínie le strade roventi s’intrecciano e si smarriscono lungo la retta via. Incastonata al centro del mondo se ne sta Partenope che aspra e forte ammalia e seduce i navigatori che fin qui giungono seguendo il canto della sirena. Prigioniera di una reputazione che l’ha per troppi anni relegata ai margini, la città di Napoli è lentamente sfiorita, oscurata dai tanti pregiudizi e ferita nell’animo dagli stessi napoletani suoi figli. Perché persino Partenope ha il suo inferno ed è l’amore che ha per l’uomo: viscerale e appassionato che amor mai perdona. Ma si possono ora vedere del cielo tutte le cose belle, il buio è alle spalle, ed è il momento di riveder le stelle.  

Oggi Napoli è finalmente risorta dalle sue più oscure ceneri ed attrae migliaia di turisti l’anno. Turisti, che passeggiando per le strade del centro storico si lasciano incantare dai palazzi d’epoca, dalle botteghe e dai negozi degli artigiani partenopei, dal folklore del capoluogo campano ed ovviamente anche dalle prelibatezze culinarie che la città ha da offrire. «È meravigliosa, una località cosmopolita, con persone e culture che si mescolano insieme. Napoli è piena di vita», queste le parole che una turista francese spende per il territorio ai microfoni di Magazine Informare. Il ventre di Napoli, il cuore pulsante della città: Spaccanapoli oggi è internazionale. Non manca, ovviamente, la lingua napoletana a riempire i vicoli con i suoi suoni, ma in questo periodo le piace farsi compagnia con influenze da tutto il mondo. «I love Neapolitans – dice un inglese – Amo il mare e camminando per la città sento una piacevole brezza che arriva dall’acqua. La città è ricca di influenze spagnole, francesi, romane e questo la rende molto interessante».  

La potenza di colui che ogni cosa muove splende in alcune parti più che in altre e irradia ora di luce una città che benignamente si è fatta carico del suo primo errore, il pregiudizio, lasciato marcire all’inferno e non vale ora neppure un centesimo. «Io sono un po’ di parte perché ho origini napoletane, ma la vita qui è totalmente diversa dal Nord – dice una turista brianzola – Non ci possono essere pregiudizi, perché è una città che si è evoluta e che ha capito come sapersi valorizzare. Si potrebbe naturalmente fare di più, ma vedo gente che ce la sta mettendo tutta e questa è una cosa bellissima». Come spettri appartenenti al passato, Napoli ha saputo lasciarsi ogni sua precedente retorica alle spalle ed è ora finalmente ritornata a splendere. «Noi veniamo da Udine – dice un altro visitatore – quindi abbiamo un riscontro abbastanza diretto di quelli che spesso sono i pregiudizi dei settentrionali su Napoli. Qui però è tutto diverso, la città è pazzesca e merita che si lascino a casa tutti i pregiudizi e si venga qua».  

Nulla può neppure la più alta fantasia a chiunque provi a ritrarre la sua immagine perché spesso troppo corto e fioco è il dire per descrivere ciò che è bello. «Napoli è meravigliosa, amo qualsiasi cosa di questa città: ci sono così tante cose da vedere, da fare che non ci sono parole per descriverla. L’esperienza napoletana non la vivi da nessun’altra parte».  

Beata fra i suoi tanti cieli ora Napoli si libra tra i suoni e le danze che colorano ogni angolo e brilla per lo stesso amor che muove il Sole e le altre stelle

di Silvia De Martino e Gennaro Alvino

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