COPERTINA – Marek Hamsik: «Voglio restare a Napoli»

Marek Hamsik

Testa e cresta sempre alte. Un cuore d’oro placcato d’azzurro, quella maglia che ormai è una seconda pelle e la fascia di capitano che lo consolida leader della squadra e rappresentate della città, dopo 7 anni di permanenza all’ombra del Vesuvio. Il calciatore qual è gli ha permesso di essere al centro del progetto targato Napoli, l’uomo che sa di essere, invece, è frutto di una lunga crescita, maturata negli anni con le giuste intenzioni e compagnie.

Casa sua è Napoli, ma ancor di più lo è Pinetamare. Dal primo giorno che veste la maglia azzurra, Marek Hamsik vive in quel di Castel Volturno, terra di contrasto, dove gli “arcobaleni sociali” si scontrano con vecchie tempeste, portatrice di marcio e corruzione. Per fortuna, in questi territori, c’è gente come lui che preferisce restare e dare un grido di positività dove ciò che è bello è oscurato da ciò che non funziona. La sua vicinanza e presenza tra i cittadini di Pinetamare colpisce chi non è abituato a vederlo per strada, magari a mangiare un panino con la famiglia all’August Fest o sempre presente con le associazioni del territorio come I Love Pinetamare” ed “Officina Volturno”. La sua disponibilità è il prodotto di un legame forte e tranquillo che ha con i cittadini di questa lingua di terra. La città è felice ed orgogliosa di avere un capitano come lui.

Intanto, Marek accoglie il nostro invito e viene a trovarci nelle nostre sedi, riservandoci delle dichiarazioni in esclusiva. La sua disponibilità è quasi disarmante: si presenta come fosse un amico di sempre, un ragazzo qualunque nella sua semplicità. Lo facciamo sentire a casa esponendo la bandiera della Slovacchia, dove 27 anni fa nacque un talento del calcio europeo, un ragazzo d’oro che oggi ha deciso di vivere in mezzo a noi. L’innovazione comporta sempre dei cambiamenti però tu, in 7 anni che sei a Napoli, sei sempre stato al centro del progetto, che in panchina ci fosse Reja, Donadoni, Mazzarri o Benitez.

Insomma, Napoli è per sempre?
«Sì, io ho sempre detto così. Se continuerò a trovarmi bene io rimarrò qua altrimenti si vedrà. Per adesso sto bene in questa città, in questa squadra e non c’ho voglia di cambiare. L’intenzione è di rimanere qui e le varie voci di mercato non mi danno fastidio perché sono scritte da giornalisti che fanno il loro lavoro».

Cos’è che ti lega a questa città così fortemente, preferendo vivere a Pinetamare e rinunciando ad abitare in qualche meraviglia di Napoli come hanno fatto molti dei tuoi compagni?
«All’inizio è stata una scelta perché ero giovane e volevo stare vicino al campo di allenamento. Poi, nel tempo, ho trovato degli amici e non voglio cambiare. Qui mi trovo molto bene. Questa stagione per la squadra è stata molto positiva. Tu hai iniziato col botto, 9 assist, 6 gol in 11 partite però poi l’ultima rete è arrivata dopo tanto, troppo tempo».

Credi che sia stato un calo fisico, emotivo o tattico?
«Non lo so, penso un po’ di tutto. La cosa più importante è che la squadra è andata bene e ci siano stati i risultati anche senza i miei gol».

Il 4-2-3-1 di Benitez ti priva di qualcosa tatticamente?
«Sicuramente posso dare qualcosa in più e dalla prossima stagione mi impegnerò per farlo al meglio».

La mancanza di Zuniga, appoggiarti e scambiare palla con lui, ti ha dato qualche “problemino” in campo?
«Sicuramente è un giocatore che sa tenere bene il pallone, sa giocare nello stretto, è molto ben tecnicamente proposto e un giocatore così manca certamente alla squadra».

Ti dispiace non essere al Mondiale quest’anno?
«(ride ndr) Sono contento di godermi le vacanze».

di Fabio Corsaro

Tratto da Informare n° 134 Giugno 2014

About Fabio Corsaro

Ho 22 anni e da quasi 3 primavere sono giornalista pubblicista. Dirigo la splendida redazione di Informare, di cui faccio parte dai miei teneri 16 anni. Sono laureato presso l’Università di Salerno in Scienze della Comunicazione e, in virtù della specialistica, mi appresto a fare esperienze internazionali (non ricordatelo a mia mamma). Per il resto avanti con un detto che non muore mai... Per aspera ad astra!