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COPERTINA – La deroga diventi un diritto: il racconto della storia della Tam Tam attraverso uno di noi

King Edomwadoba  - Creative Designer and Teacher 02/12/2021
Updated 2021/12/02 at 11:43 AM
6 Minuti per la lettura

Io mi chiamo King e faccio parte della squadra di basket di Castel Volturno, nata su questo territorio nel 2015 e chiamata Tam Tam Basketball. Noi siamo una squadra particolare perché siamo figli di genitori stranieri, ma comunque nati in Italia e, dunque, siamo tutti per la maggioranza Afro – Italiani. Per molti questo può sembrare un pregio, ma per altri viene visto come un difetto; di conseguenza tutto ciò potrebbe portare alla perdita della nostra identità.

Questo lo possiamo affermare per il semplice motivo che per giocare allo sport che amiamo, in modo agonistico, abbiamo dovuto lottare e combattere contro norme e leggi. Abbiamo dovuto combattere contro la regola, ingiusta per noi, che la FIP prevedeva per i campionati giovanili italiani: in questi campionati potevano partecipare massimo due stranieri per squadra e noi avevamo problemi perché siamo tutti cittadini stranieri dato che siamo figli di stranieri, nonostante siamo nati in Italia.

Perciò, come disse il coach Massimo Antonelli, abbiamo dovuto fare “Tam Tam”: cioè farci sentire e lottare per i nostri diritti. Da quel momento in poi la nostra vita, come persone e come squadra, è cambiata per sempre, perché siamo stati assaliti da giornalisti di quotidiani regionali, nazionali e internazionali, TG, Stazioni Televisive tra cui: LA7, Rai 1, Rai 3, Italia 1 e molti altri. Tutto ciò è accaduto tra il 2017 ed il 2018. L’anno dopo, nella stagione 2018/19, come speravamo, dopo tanta fatica, ci siamo ritrovati come Campioni regionali della Campania nella categoria Under 15, con la stessa squadra che era stata praticamente esclusa, quasi inesistente, invisibile: la Tam Tam Basketball.

Grazie alle attenzioni che abbiamo avuto dai giornali e dai media, la nostra storia è stata conosciuta e, con il passare del tempo, abbiamo avuto molti sostenitori da tutte le parti d’Italia e dal mondo, tra persone note e volenterose che hanno deciso di sostenerci economicamente, materialmente e umanamente.

Con questo la FIP e il Parlamento Italiano non hanno potuto fare altro che notarci, fino al punto da prendere in considerazione la nostra storia, e in poco tempo ecco che succede il miracolo: viene creata la norma “Salva Tam Tam Basketball”, che adesso permette a più di 800.000 ragazzi stranieri di poter giocare a basket agonisticamente in Italia come un italiano “con pari diritti”.

Dopo di che per via del Covid ci siamo fermati per un lungo periodo, ma nel 2021 abbiamo deciso di puntare più in alto e partecipare al livello di Eccellenza del Campionato FIP ma, come l’ultima volta, ci hanno fermato nel proseguire il nostro sogno di giocare.
Non so se avete mai provato quella sensazione di essere rifiutati, di essere inadeguati, inutili, persi, non soddisfatti; di solito si usa dire “Mi ha lasciato l’amaro in bocca” beh… è così che ci siamo sentiti noi. Appassionati, sognanti, felici all’allenamento, e soprattutto per la speranza di poter giocare e usare tutto ciò che si è imparato. Non solo non ci hanno permesso di farlo, ma inoltre ci hanno detto, attraverso le loro azioni, che non valiamo nulla.

In una situazione così, voi cosa fareste? Quando tutto ciò per cui avete lottato, che vi spetta di diritto, vi viene tolto dalle mani: cosa fareste? Noi ci abbiamo nuovamente creduto per noi, per i nostri sogni, per le future generazioni e per ciò che è giusto: la Verità.

E quindi anche quest’anno abbiamo fatto “Tam Tam” e, nonostante tutte le paure e difficoltà, abbiamo continuato a credere in ciò che sapevamo fosse giusto, ciò che sognavamo; e come l’ultima volta siamo stati assaliti da giornalisti, Tg, Stazioni televisive. Devo ammettere che in pochissimo tempo siamo stati accettati dalla FIP e il Parlamento italiano, che ci hanno concesso una deroga e adesso siamo la prima squadra nella storia dell’Italia a partecipare al Campionato di Eccellenza con una squadra composta da un numero misto di ragazzi con la cittadinanza e non.
Attualmente siamo pronti a dimostrare chi siamo, quanto valiamo e quanto importanti siamo per il Campionato italiano, l’Italia e il Mondo.

Quindi dopo tutti gli anni, mesi e situazioni di totale abbandono dove siamo stati fermi, senza giocare e allenarci, non abbiamo fatto altro che sperare e credere, e da aggiungere pregare per ciò che infine è arrivato: l’opportunità di veramente giocare a basket e dimostrare quanto valiamo come persone e giocatori. Ma tutto ciò non sarebbe stato possibile, se non per l’aiuto delle persone che ci hanno sostenuto da tutte le parti del mondo.

Quindi vi esorto a non arrendervi mai nel corso della realizzazione dei vostri sogni, ma lottate per ciò che è giusto e sarete ricompensati. Grazie.

TRATTO DA MAGAZINE INFORMARE

N°224 – DICEMBRE 2021

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