Raccontare Napoli non è mai facile. Alberto Angela, però, è riuscito a definirne i lineamenti con rigore scientifico e onestà intellettuale. Ha portato alla ribalta mediatica una quotidianità di un popolo che rappresenta il vero patrimonio di questa città. I giacimenti culturali, storici e artistici che Angela ha descritto nei suoi programmi targati RAI sono il volano che deve guidare il futuro di Napoli e dei napoletani. Alberto Angela è anche lui oggi figlio acquisito di Partenope, un napoletano per Costituzione in seguito alla cittadinanza onoraria conferitagli dal sindaco Luigi de Magistris.

 

Leggi qui l’ultimo numero di 
Informare n° 183 Luglio 2018

 

 

C’è sempre stata Napoli in Alberto Angela, da quando all’età di 15 anni un giovane Alberto mosse i primi passi nella scienza, con l’intenzione di diventare oceanografo, svezzandosi nella stazione zoologica Anton Dohrn di Napoli. Lui che è nato nella Parigi di Monet, Baudelaire e Montesquiou ha narrato la Napoli di Vico, Scarlatti e Luca Giordano nei modi e nelle forme che lo hanno reso più di un comune divulgatore scientifico. Fa le veci del padre nella televisione italiana ma questo ruolo mediatico convincente e affascinante emerge in seguito ad anni di studi relativi alla paleontologia e alla paleoantropologia, ad attività di scavo in giro per il mondo, alla ricerca di resti fossili antenati dell’uomo, resti di dinosauri e mammiferi primitivi. Insomma, uno studioso, un intellettuale che ha prestato la sua conoscenza al medium più di massa esistito finora. E con lui la cultura ha incredibili riscontri, fa registrare anche un audience straordinaria con programmi di successo come “Superquark”, “Ulisse – Il piacere della scoperta” e “Stanotte a…”.

 

Alberto Angela e Luigi de Magistris - Cittadinanza onoraria di Napoli - Photo credit Carmine Colurcio
Alberto Angela e Luigi de Magistris – Cittadinanza onoraria di Napoli – Photo credit Carmine Colurcio

 

Eppure, anche un uomo con la forte personalità come quella di Angela si scioglie dinanzi al calore di Napoli che lo ha voluto riconoscere come un concittadino acquisito. Il suo discorso alla città è una dichiarazione d’amore bellissima che descrive Napoli come esempio storico, umano e sociale unico nel mondo, lontano da quei cliché che troppe volte adombrano il valore della bellezza insito in questa città.

Dottor Angela, che ruolo occupa la città di Napoli oggi nel panorama culturale e storico internazionale?
«Napoli ha un ruolo fondamentale, soprattutto anche per i suoi tesori. Noi abbiamo cercato di far vedere come al di là dei cliché e delle complessità di una vita, di una città, come per tante altre, abbia un grande potenziale, un carburante culturale frutto delle generazioni passate. Basta andare in giro per accorgersene. Potrebbe essere un bel potenziale per il futuro».

Come ci si sente ad essere un “napoletano per Costituzione”?
«È una sensazione bellissima (ride, ndr)».

 

Il discorso di Alberto Angela alla città di Napoli

«Di fronte a questo calore si scioglie qualsiasi discorso preconfezionato. Non mi aspettavo questa accoglienza, eppure sono abituato. Questo è ciò che succede ogni volta che vengo a Napoli, una città che ti conquista con questo fascino, con questo profumo, con questo sentimento impalpabile. Arrivi e ti senti a casa. I primi passi nel campo scientifico li ho mossi proprio qui a Napoli, alla stazione zoologica Anton Dohrn, a 15 anni sono rimasto per quasi un mese per cercare di capire cosa significasse fare l’oceanografo. Napoli ha una vocazione culturale, scientifica, illuminista, che è da primato mondiale e questo l’ho capito stando fuori da Napoli, confrontandomi con altre culture, altri popoli, altre etnie, e ci si accorge dell’unicità del tuo Paese. Dentro Napoli, all’interno di un mondo bellissimo in cui ogni epoca ha lasciato dei capolavori culturali. Non è un caso che qui ci sia il teatro dell’opera più antico d’Europa, non è possibile non rimanere ammagliati da ogni dettaglio, dai vicoli alla farmacia dentro l’Ospedale degli Innocenti, o il Cristo Velato. Canova avrebbe dato 10 anni per poter scolpire un’opera simile. Quello che è bello di Napoli sono le sensazioni: non è tanto quello che vedi fuori ma ciò che provi dentro e voi napoletani siete i protagonisti. C’è uno spartito chiamato città ma gli strumenti li suonate voi. Ogni volta che si entra in questa città c’è una melodia.

 

Alberto Angela cittadinanza onoraria Napoli - Photo credit Carmine Colurcio
Il discorso di Alberto Angela alla città di Napoli – Photo credit Carmine Colurcio

 

I napoletani hanno il vulcano dentro, non solo fuori. Qui c’è la gioia di vivere, di assaporare ogni istante, una cosa rarissima che solo pochi hanno. Se qualcuno ha un problema, c’è empatia intorno, ci si fa carico delle preoccupazioni altrui. Non si gira mai la testa. Napoli ha un impatto mondiale pazzesco. È una civiltà che potrebbe essere portata ovunque nel mondo e sarebbe uguale. È una città con tante complessità ma quale non ne ha? C’è questa bellezza e questo ribollire vulcanico. Come dicevano i greci: la bellezza e l’intelligenza vanno di pari passo. E si pensa magari ai Bronzi di Riace ma io penso subito a Napoli. A Napoli si parlava il greco e non il latino. Ha sempre avuto una sua unicità che io ho scoperto non tanto quando si filmano i programmi che abbiamo girato qui ma dopo, quando si entra in un ristorante, si beve un caffè al volo e si assapora la vita. Questo voi potete insegnare al mondo: assaporare la vita. A noi è capitato anni fa quando siamo stati rapiti: pensavamo che ci avrebbero uccisi il giorno successivo.

 

 

 

Quando esci da queste esperienze riesci a capire ciò che vale nella vita e vi assicuro che sono le cose piccole: un sorriso, un amico, un caffè, un pensare all’orizzonte, tutte cose che qui a Napoli si riescono a vivere naturalmente. Qui c’è il calore della vita. Abbiamo voluto concentrarci sui valori artistici e culturali della città di Napoli però al contempo abbiamo raccontato come fare il ragù. Ci sono degli aspetti della quotidianità che sono alla base del nostro vivere. Ho scoperto un aspetto fondamentale che è il futuro di Napoli: ragazzi per amore della città senza tornaconto si sono rimboccati le maniche per amore della città. Questo è l’aspetto più bello: Napoli si continua a declinare nelle generazioni ma è l’unica città dove un ragazzo fischietta o canticchia le canzoni del papà o del nonno. In altre città d’Italia i giovani sono completamente spaccati dalla storia della città, si tende a voler essere diversi.  Qui c’è un autorifornimento culturale perché è bellissimo. Io colgo il grande calore che si trasmette per la strada: è forse l’unica città che mi ama veramente quando mi saluta. Sono anche diventato un pastore del presepe (ride, ndr). Napoli nasce con questa sirena che ha cercato di ammagliare e affascinare Ulisse, non ce la fa e viene a morire qui e si adagia a Megaride. Però la storia non è completa perché poi Ulisse torna a Napoli per dimostrare il suo amore alla città, un amore molto forte perché a ‘o core nun se cumanna».

 

Le dichiarazioni del sindaco di Napoli Luigi de Magistris

 

Luigi de Magistris - Cittadinanza onoraria di Napoli ad Alberto Angela - Photo credit Carmine Colurcio
Luigi de Magistris – Cittadinanza onoraria di Napoli ad Alberto Angela – Photo credit Carmine Colurcio

«Per come ha avuto la capacità di entrare nel corpo, nel cuore e nell’anima della nostra città, di raccontarla con onestà intellettuale, di conoscere l’umanità di questa città, di comprenderne la proiezione senza confini e le parole che ha detto sono per noi motivo di grandissimo orgoglio. Non è facile trovare persone che con questa competenza, professionalità e passione sanno raccontare Napoli e il suo popolo. È una cittadinanza onoraria davvero meritata. Oggi abbiamo un immenso divulgatore scientifico che con grande eticità, professionalità, competenza e amore saprà raccontare Napoli in Italia, in Europa e nel mondo».

 

Le dichiarazioni di Silvia Vacca e Andrea Melluso

(Direttore e Presidente del “Comitato Promotore per la cittadinanza onoraria di Napoli ad Alberto Angela”)

 

Comitato Promotore per la cittadinanza onoraria di Napoli ad Alberto Angela - Photo credit Fabiana Privitera
Comitato Promotore per la cittadinanza onoraria di Napoli ad Alberto Angela – Photo credit Fabiana Privitera

 

«Arrivati alla fine di questa giornata siamo felici per l’obiettivo raggiunto: Alberto Angela cittadino di Napoli. Ringraziamo il Sindaco Luigi de Magistris, il vicesindaco Raffaele Del Giudice, il consigliere Pino De Stasio che hanno reso possibile questa nostra impresa. Ringraziamo inoltre Francesca Bonanni di Ulisse che ci ha seguito fin dai primi passi e, lavorando nell’ombra, ci ha portati a meta. Grazie! Ovviamente, il ringraziamento va anche a tutti voi che ci avete supportato in questi tre anni!».

di Fabio Corsaro
Foto di Carmine Colurcio

Tratto da Informare n° 183 Luglio 2018