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Come valorizzare un territorio distrutto dalla criminalità e la noncuranza della politica? È questa la domanda a cui ha tentato di far luce ieri il convegno dell’Associazione Nazionale Magistrati, a cui hanno preso parte tanti personaggi di spicco dell’avvocatura e magistratura Casertana, che verte attorno al tribunale di Santa Maria Capua Vetere.

A far da cornice all’incontro la Scuola Forestale Carabinieri di Castelvolturno, presidio di legalità nel litorale domitizio istituito nel 2011. I lavori si sono svolti nella sala dell’auditorium intitolato a Don Peppe Diana, uomo di chiesa ucciso dalla Camorra per il suo impegno contro le mafie.

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L’evento, col patrocinio della Camera dei Deputati, ha visto i saluti di Donato di Monaco, Comandante della Scuola Forestale Carabinieri, Giuseppe Castaldo, prefetto di Caserta, Carmine Renzulli, procuratore della Repubblica, e Francesco Petrillo, presidente della Camera Penale di Santa Maria Capua Vetere.

Le esperienze virtuose sul territorio

C’è aria di cambiamento a Caserta e in particolare sul litorale domitio: i fondi del PNRR, se convogliati bene, faranno sì che un cambiamento avvenga davvero. Ma – sottolinea la magistratura tutta – bisogna stare attenti a dove andranno questi fondi. E poi c’è anche chi già sta facendo qualcosa per cambiare il territorio, con o senza soldi. Sono le realtà virtuose, che contribuiscono a rendere effettivi servizi prima assenti nell’area.

Così sul palco si sono alternati esponenti delle realtà di cambiamento, introdotti dalla Presidentessa di Advisora Marcella Vulcano. Antonio Casale, direttore del Centro Fernandez dedito all’accoglienza, l’avvocato Fabio Russo per la testata giornalistica Informare, il direttore di Tam Tam Basket Massimo Antonelli e Massimiliano Noviello, Presidente dell’Associazione Antiracket di Castelvolturno.

Sul palco anche l’ISIS Vincenzo Corrado di Castelvolturno, polo scolastico sviluppato nel settore alberghiero. E infatti ad accogliere gli ospiti c’è stato il gran servizio svolto dagli studenti della scuola, non solo in termini di accoglienza e organizzazione ma anche di ristorazione.

La tavola rotonda dell’Associazione Nazionale Magistrati

Nella seconda sessione di incontri la ricerca di una risposta professionale ed accademica alla questione territoriale. Moderati dallo storico e giornalista Gigi di Fiore, sul tavolo del palco si sono alternate le voci di ospiti d’eccezione della giustizia italiana.

informareonline-convegno-la-valorizzazione-del-territorio-il-ruolo-della-societa-civile-e-il-contributo-del-magistratoAntonello Ardituro, sostituto procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Napoli, Gabriella Maria Casella, Presidente del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, Raffaele Piccirillo, capo di gabinetto del Ministero della Giustizia, Giorgio Spangher, professore emerito di diritto processuale penale alla Sapienza e Antonio Mirra, Avvocato penalista e Sindaco di Santa Maria Capua Vetere.

Dalle loro voci è risultato evidente come ancora oggi, sul territorio del casertano ma di tutta la regione, è ancora presente l’influenza della Camorra. A questo proposito, però, si è fatta chiara la necessità di una magistratura che sappia rispondere all’idea reale di fare giustizia.

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