Contro il racket si deve fare di più e insieme si può

Antiracket - Santa Maria Capua Vetere

Appuntamento importante presso la fabbrica di materassi di Pietro Russo

Dall’incontro di oggi, tenutosi a Santa Maria Capua Vetere, viene fuori un messaggio importante che può sintetizzarsi in poche parole: la vittoria contro le mafie è ancora lontana; la camorra ha cambiato pelle, ma è ancora forte e può decidere il futuro delle nostre terre; è il momento di confermare le scelte e unirsi in una lotta comune. L’incontro si è tenuto presso la fabbrica di Pietro Russo, a dieci anni dall’incendio di camorra che oltre ad essere un tentativo intimidatorio, fu un vero e proprio tentativo di distruzione aziendale e personale. Oggi fortunatamente la fabbrica è nuovamente in funzione, pertanto, non si è parlato di commemorazione, ma di rinascita. Tante istituzioni e forze dell’ordine presenti, soprattutto ragazzi delle scuole, ma anche tante assenze dei cittadini.
Sono intervenuti, Raffaele Ruberto, prefetto di Caserta, Domenico Cuttaia, commissario straordinario di Governo per il coordinamento delle iniziative antiracket e antiusura, Tano Grasso, Luigi Ferrucci e lo stesso Pietro Russo della Federazione Antiracket, Tommaso De Simone, presidente della Camera di Commercio di Caserta, Valerio Taglione per il Comitato Don Peppe Diana, Gianni Solino, Libera Caserta. Gli interventi sono stati sintetici e uniti da un filo comune: non è proprio il momento di abbassare la guardia e sono necessari interventi legislativi urgenti, ma, soprattutto, dobbiamo essere tutti più uniti per un obiettivo comune: sconfiggere e isolare i mafiosi; combatterli non basta più.