Con l’avanzare dell’età si assiste ad un declino progressivo delle capacità cognitive e motorie di un individuo.

La struttura cerebrale maggiormente colpita sia dall’invecchiamento patologico, che dai processi fisiologici di invecchiamento è l’ippocampo. Quest’ultima, struttura cerebrale situata in profondità in ciascun lobo temporale, è coinvolta nella conservazione della memoria a lungo termine, nella formazione di nuove memorie e nell’orientamento spaziale.

Studi di risonanza magnetica hanno mostrato un’associazione tra l’atrofia dell’ippocampo e il declino della memoria durante l’invecchiamento. Si è stimato un tasso di atrofia dell’ippocampo pari al 2-3% per decade di vita, accelerato ulteriormente in età molto avanzata, dove si raggiunge un tasso di decadimento annuale dell’1% negli over 70. La buona notizia è che la plasticità neuronale, cioè la capacità del cervello di modificare la propria struttura nel corso del tempo in risposta all’esperienza, è preservata per tutto l’arco vitale.

Vari studi hanno evidenziato che l’esercizio fisico è in grado di stimolare la plasticità neuronale e aiuta a consolidare sia l’apprendimento, che la capacità di orientamento spaziale. Uno studio interessante, pubblicato sulla rivista “Frontiers in Human Neuroscience” nel 2017, ha messo a confronto i benefici derivanti dall’esercizio aerobico con quelli derivanti dal ballo.

Sebbene entrambe le attività abbiano la capacità stimolare la plasticità neuronale, nelle persone anziane che praticavano il ballo, quando sottoposte a specifici test, si è registrata una migliore prestazione delle funzioni di equilibrio e di memoria.

La spiegazione è da cercare nelle caratteristiche di questa attività: il ballo è un’attività fisica completa, adatta a tutte le età, che richiede l’integrazione di informazioni sensoriali provenienti da più canali (uditivo, vestibolare, visivo, somatosensoriale), un fine controllo motorio di tutto il corpo, e il costante esercizio di imparare nuove coreografie. E specifici programmi di ballo possono essere concepiti per andare incontro alle diverse età ed esigenze dei partecipanti.

Infine, oltre ai benefici per la salute, non dimentichiamo che per gli anziani il ballo riveste un ruolo importante anche dal punto di vista psicologico, favorendo la socializzazione ed il benessere mentale, aiuta ad evitare l’isolamento e ad aumentare la fiducia nelle proprie capacità fisiche e mentali.

 

di Antonio Giordano
Direttore del S.H.R.O di Philadelphia

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