Si terrà oggi al Club 55 di Via Toledo la presentazione di “Tree Stories” il nuovo album di Carlo Contocalakis. L’evento inizierà formalmente alle ore 19 con la mostra dell’artista Giulio Di Domenico, opere ad inchiostro contenute nel booklet del disco, come metaforico riferimento a ciascuno dei brani, undici in tutto.

Il concept del lavoro discografico, si può dire racchiuso nella poesia “Tu non sai” di Alda Merini, citata dal cantautore : “Pensa che in un albero c’è un violino d’amore. Pensa che un albero canta e ride. Pensa che un albero sta in un crepaccio e poi diventa vita”.

L’artista, dopo il singolo “Fuori dagli schemi“, l’ep “L’onda e il fiore” e l’album “Non aver paura“, è al suo primo album strumentale, interamente composto ed arrangiato da lui. Un nuovo inizio per Contocalakis che da cantautore apre la sua visuale creativa alle colonne sonore ed al mestiere di sound designer.

Come nasce “Tree Stories

Ecco la genesi di “Tree Stories” raccontata dal suo compositore: «Il lavoro, come da titolo, parla della storia degli alberi ed ogni brano è abbinato alla fase di vita degli stessi. Voglio sottolineare soprattutto – afferma l’autore – la forza, la capacità rigenerative, la voglia di puntare all’ infinito, la rinascita, la trasformazione di energie negative in positive. E infatti il disco termina con un brano di rinascita post mortem, di voglia di evadere e di scappare da una realtà che ci attanaglia, intitolato simbolicamente Gate 28».

L’evento di Contocalakis

Sul palco del Club/Associazione Culturale da lui stesso diretta, Contocalakis sarà accompagnato dalla voce del soprano Giulia Lepore, mentre ci saranno Francesco Scelzo alle chitarre, Domenico Peluso al basso e Domingo Colasurdo alla batteria. Il concerto sarà un excursus dei lavori discografici a partire dal 2009, fino ad alcuni brani contenuti in “Tree Stories” ed al nuovo videoclip “Elements“, realizzato da Maurizio Petti.

«L’associazione è attiva da tanti anni sul territorio, promuovendo arte e cultura a 360 gradi e in maniera limpida, senza filtri. Ospitiamo progetti consolidati ma anche giovani inediti, di musica, teatro, letteratura, arti visive, danza. Nel cuore di Napoli è in una location storica, di fine ‘600, appartenuta alla famiglia de Medici d’Acquaviva. L’associazione è gestita dalla discendenza diretta di Domenico Barbaja, importante impresario del Teatro San Carlo, uno dei più grandi a cavallo tra fine 700 e 800».

Inoltre, saranno presentati due nuovi brani tratti dal prossimo album cantautorale. Il musicista partenopeo continua sul progetto : «Ho trovato facile comporre pensando a colonne sonore, a immagini.  In un anno ho prodotto più di venticinque brani. L’obiettivo è la produzione cinematografica, cortometraggi e musica applicata, come oggi viene definita».

di Nando Misuraca

 

 

 

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