Continua l’inchiesta giornalistica di Angelo Morlando

downloadFANCULO LA LEUCEMIA

 

Nel precedente numero di Informare avevamo anticipato la richiesta indirizzata al DIRETTORE GENERALE DEL CENTRO NAZIONALE TRAPIANTI, dott. Alessandro Nanni Costa, per chiarirci i motivi dell’impossibilità donare il midollo osseo in Campania. Di seguito la risposta integrale.

 

“L’attività di tipizzazione dei donatori di cellule staminali emopoietiche in Campania è attualmente sospesa in vista di una ridefinizione dell’assetto della rete. La necessaria interruzione dell’attività- ribadita dalla Regione nel corso di un incontro che si è tenuto lo scorso 5 giugno e a cui hanno partecipano anche gli organi nazionali competenti in materia, Centro Nazionale Trapianti e Centro Nazionale Sangue- emerge da un quadro di attività di donazione e trapianto che pone la Rete campana all’ultimo posto in termini di rapporto esistente tra donatori reclutati e popolazione residente di età compresa tra i 18 e i 55 anni. Il bilancio negativo prende in considerazione anche il numero dei donatori iscritti e il totale dei donatori dimessi dal Registro IBMDR per il raggiungimento del limite di età o per altre cause, tant’è che i donatori inseriti nel data-base dell’IBMDR nel 2013 rappresentano tipizzazioni di donatori iscritti negli anni precedenti mentre il reclutamento del 2013 resta ancora fermo in attesa di disposizioni del Direttore del Registro Regionale. Infatti, sulla base di un’analisi condotta dall’IBMDR, le ultime donazioni di cellule staminali emopoietiche provenienti dalla rete campana risalgono al 2011 per un totale di due donatori iscritti rispettivamente ai Centri Donatori NA01 e NA03.

Al quadro appena tracciato, che dimostra un’inadeguata attività della rete campana, si aggiungono tra il settembre e novembre 2013 due episodi che hanno portato in prima istanza alla sospensione delle attività da parte del Registro IBMDR e alla programmazione di un audit presso il Registro Regionale campano. Dall’audit, condotto da un rappresentante del Centro Nazionale Trapianti, del Centro Nazionale Sangue, dell’IBMDR e dell’Associazione Italiana di Immugonetica e Biologia dei Trapianti (AIBT), sono emerse per entrambe le situazioni delle criticità legate alla gestione nella fase pre-donazione del donatore risultato compatibile con un paziente e alla organizzazione del prelievo delle cellule staminali. Nel caso di settembre, pur con notevole ritardo rispetto alle tempistiche definite negli standard IBMDR, è stato comunque possibile procedere con la donazione di cellule staminali emopoietiche anche dopo numerosi solleciti da parte del Centro Trapianti che aveva in cura il paziente; nel caso di novembre non è stato possibile procedere con la donazione di cellule staminali a causa di una controindicazione clinica , non segnalata e/o non evidenziata dal Centro Donatori NA01, dopo una serie di comunicazioni e solleciti da parte di IBMDR che si sono protratti per circa 20 giorni.

Dall’audit è emerso anche un quadro problematico attribuibile alla gestione del Registro Regionale che non risulta aver svolto in questi anni un’attività di gestione e coordinamento delle strutture che afferiscono alla rete regionale dei poli funzionali IBMDR. Dal 2007 (anno dell’ultimo incontro sotto la precedente Direzione) al giorno dell’audit non risulta essere stato eseguito e programmato alcun incontro con i poli funzionali per la definizione di procedure condivise nelle varie fasi del percorso. Tale lacuna è rilevabile anche dalla mancata attivazione dei poli di reclutamento e dal mancato recepimento dell’Accordo Stato- Regioni del 29/04/2010. La carenza di condivisione e di comunicazione tra i vari poli della rete ha portato a difficili rapporti tra le singole strutture e tra i professionisti ed al mantenimento di procedure ridondanti (come le ripetizioni di indagini strumentali e/o esami ematochimici) che risultano non adeguate all’attività di rete.

A questi due episodi si aggiunge il rifiuto di eseguire la tipizzazione HLA da parte del Laboratorio di Immunologia dei Trapianti su un gruppo di donatori familiari per un paziente in attesa di trapianto di cellule staminali emopoietiche. La segnalazione è giunta dal Centro Prelievi di Midollo Osseo NA01; il personale del Laboratorio ha individuato la causa di questo episodio nella mancanza di reattivi necessari per la tipizzazione. L’audit svolto ha messo in luce anche delle carenze formative del personale coinvolto

nell’attività del Registro Regionale. La verifica ha evidenziato anche l’utilizzo di modulistica non aggiornata e una procedura di archiviazione dei dati non conforme agli standard IBMDR.

Le conclusioni dell’audit, eseguito il giorno 10 e 11 febbraio 2014, raccomandavano una profonda riorganizzazione della Rete Regionale IBMDR in Campania e soprattutto suggerivano la verifica delle funzioni di Registro Regionale. Data la gravità del quadro rilevato, gli esperti escludevano anche una riattivazione a breve della rete.

Ancor prima di ricevere il report dell’audit, il direttore della Rete Regionale ha inviato in data 14/03/2014 una lettera ai poli funzionali della rete campana per riorganizzare la rete stessa; il Centro Nazionale Trapianti e il Centro Nazionale Sangue hanno risposto sottolineando che in questa fase qualunque iniziativa dovesse essere concordata con le autorità regionali e nazionali. Gli organismi nazionali competenti in materia hanno ribadito in una nota indirizzata alla Regione Campania dell’11 aprile 2014 la necessità di individuare una nuova sede per il Registro Regionale. I membri della commissione che ha eseguito l’audit non ha mai ricevuto una risposta da parte del Registro Regionale con l’obiettivo di correggere le non conformità rilevate.”

About Tommaso Morlando

Giornalista pubblicista – Fonda il “Centro studi officina Volturno” nel 2002 e di conseguenza anche il Magazine INFORMARE.
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