Conte Giugliano

Conte a Giugliano: “Stop al precariato selvaggio. Guerra al reddito non accettabile”

Donato Di Stasio 22/09/2022
Updated 2022/09/22 at 1:12 PM
3 Minuti per la lettura

Si è concluso ieri sera a Giugliano il tour campano di Giuseppe Conte che, dopo essere stato a Napoli, Torre del Greco, Acerra e Caserta, ha incontrato in serata i cittadini della terza città della Campania per parlare di idee e programmi politici in vista delle elezioni di domenica 25 settembre. I principali temi toccati dal leader del Movimento 5 Stelle sono stati Reddito di cittadinanza, Superbonus, lavoro e salario minimo, sanità, scuola e guerra in Ucraina. Presenti, insieme a Conte, alcuni candidati del territorio come Mariolina Castellone, già capogruppo pentastellata al Senato, e Sergio Costa, ex Ministro dell’Ambiente; e poi Roberto Fico, presidente della Camera dei Deputati e l’On. Salvatore Micillo.

Giuseppe Conte a Giugliano: “Guerra al reddito da parte di gente che in politica percepisce 500 euro al giorno. Il Superbonus ha dato 630mila posti di lavoro”

Bandiere, striscioni e cori a Giugliano per Giuseppe Conte. È questo il clima in cui è stato accolto ieri sera il presidente del Movimento 5 Stelle, che ha concluso il lungo tour di ieri parlando alla folla giuglianese. Conte ha subito discusso delle due misure principali del Movimento, che costituiscono l’asse portante del suo programma politico: Reddito di cittadinanza e Superbonus. Sul primo Conte ha detto che “alcune persone fanno la guerra al reddito, cioè a persone che percepiscono 500 euro al mese, quando le stesse in politica guadagnano da anni 500 euro al giorno. Non è accettabile“.

Sul Superbonus, invece, Conte ha ribadito con forza che questa misura “ha dato 630mila nuovi posti di lavoro. Abbiamo investito 28 miliardi con un ritorno di 120 miliardi di euro in un paese che era in difficoltà”.

Lavoro, Conte: “Stop al precariato e ai tirocini gratuti”

Dopo aver difeso reddito e Superbonus dagli attacchi degli altri esponenti politici, Conte si è concentrato sul lavoro, parlando soprattutto ai giovani del territorio. “Dobbiamo dire basta al precariato selvaggio, ma anche ai tirocini gratuiti. Dobbiamo batterci affinché sia approvata una legge per il salario minimo” ha detto Conte.

E sulla guerra in Ucraina il leader del M5S ribadisce il no alla corsa al riarmo

Altro tema affrontato dal presidente pentastellato è stato quello della guerra russo-ucraina, un conflitto che ha spinto gli altri partiti “ad accusare il movimento di far perdere credibilità all’Italia perché abbiamo detto no alla corsa al riarmo, a questa follia generale che è la guerra. E adesso qual è la conseguenza? Non c’è ancora una via d’uscita, anzi, la cosa più concreta è un’escalation militare“.

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