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Contagi sempre più numerosi. Si tratta di semplice influenza o di Covid? A spiegarlo è il direttore Giovanni Rezza

Redazione Informare 04/12/2022
Updated 2022/12/04 at 9:20 AM
2 Minuti per la lettura

Il direttore generale della prevenzione sanitaria al ministero della salute, Giovanni Rezza, ha spiegato alle pagine del Corriere della Sera e la Stampa le criticità salutari imminenti legate alla diffusione rapidissima dell’influenza, i cui picchi, di norma attesi nei mesi di gennaio e febbraio, saranno invece raggiunti già prima dell’inizio del nuovo anno.

Rezza specifica come i virus siano mutazioni dei virus già noti e che durante i due anni passati è stato più difficile contrarli a causa delle numerose misure di prevenzione adottate per contenere la diffusione da Covid-19.

Rezza spiega come distinguere i due tipi di infezione e come comportarsi in ciascun caso: «Abbiamo un problema di doppia circolazione virale che rischia di mandare in affanno gli ospedali».

Influenza o Covid?

Distinguere il virus partendo dai sintomi «è difficile» spiega il direttore.

«L’influenza solitamente provoca un febbrone per circa 5 giorni e può essere più pesante rispetto alle forme lievi di Covid. Paradossalmente, se si ha solo raffreddore e poche linee di febbre è più facile sia Covid o un rinovirus».

È possibile contrarre entrambi i virus nello stesso momento?

C’è chi lo teme. Si tratta di quello che soprattutto all’estero viene definito Flurona. Tuttavia, informa Rezza, «è abbastanza difficile perché esiste quella che noi chiamiamo interferenza virale.

Significa che quando ti infetti con un virus difficilmente ti contagi anche con un altro. Però abbiamo un problema di doppia circolazione virale che rischia di mandare in affanno gli ospedali e per questo si è deciso di avviare una campagna di comunicazione per la doppia vaccinazione. Il virus circola molto e i vaccini antiinfluenzali proteggono dal contagio al 50% – 70%, riducendone drasticamente la diffusione».

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