Sintesi del Rapporto n. 288/2018 dell’ISPRA

A cura delling. Angelo Morlando

Curatore del Rapporto:

Michele Munafò, ISPRA – Dipartimento per il Servizio Geologico d’Italia, michele.munafo@isprambiente.it

 

Il Rapporto è un prodotto della Rete dei referenti per il monitoraggio del territorio e del consumo di suolo del Sistema Nazionale per la Protezione dell’Ambiente (SNPA):

Michele Munafò, Ines Marinosci (ISPRA), Dario Di Muzio (ARTA Abruzzo), Laura Gori (ARPA Basilicata), Luigi Dattola, Ivan Meringolo (ARPA Calabria), Francesca De Falco (ARPA Campania), Vittorio Marletto (ARPAE Emilia Romagna), Paola Giacomich, Laura Gallizia Vuerich (ARPA Friuli Venezia Giulia), Rossana Cintoli (ARPA Lazio), Emanuele Scotti (ARPA Liguria), Dario Bellingeri (ARPA Lombardia), Roberto Brascugli (ARPA Marche), Remo Manoni (ARPA Molise), Enrico Bonansea (ARPA Piemonte), Vito La Ghezza (ARPA Puglia), Elisabetta Benedetti (ARPA Sardegna), Domenico Galvano (ARPA Sicilia), Antonio Di Marco, Cinzia Licciardello (ARPA Toscana), Paolo Stranieri (ARPA Umbria), Marco Cappio Borlino, Umberto Morra di Cella (ARPA Valle d’Aosta), Paolo Giandon (ARPA Veneto), Georg Pircher, Giorgio Zanvettor (APPA Bolzano), Raffaella Canepel (APPA Trento).

Per vedere tutti gli autori e coautori è necessario andare direttamente alla pubblicazione.

Dati e cartografia: http://www.consumosuolo.isprambiente.it

Come premessa si cita la presentazione della pubblicazione di Stefano Laporta:

“L’edizione 2018 del rapporto sul consumo di suolo in Italia, la quinta dedicata a questo tema, fornisce il quadro aggiornato dei processi di trasformazione del nostro territorio, che continuano a causare la perdita di una risorsa fondamentale, il suolo, con le sue funzioni e i relativi servizi ecosistemici. Il Rapporto analizza l’evoluzione del consumo di suolo all’interno di un più ampio quadro delle trasformazioni territoriali ai diversi livelli, attraverso indicatori utili a valutare le caratteristiche e le tendenze del consumo e fornisce valutazioni sull’impatto della crescita della copertura artificiale del suolo, con particolare attenzione alle funzioni naturali perdute o minacciate.

I dati aggiornati sono prodotti con un dettaglio a scala nazionale, regionale e comunale, grazie all’impegno del Sistema Nazionale per la Protezione dell’Ambiente (SNPA), che vede ISPRA insieme alle Agenzie per la protezione dell’ambiente delle Regioni e delle Province Autonome, in un lavoro congiunto di monitoraggio svolto anche utilizzando le migliori informazioni che le nuove tecnologie sono in grado di offrire e le informazioni derivanti da satelliti di osservazione della terra, tra cui quelle del programma Copernicus.

Il Rapporto, la cui valenza è ormai riconosciuta come base conoscitiva trasversale alle diverse politiche e attività sul territorio, costituisce un fondamentale supporto del SNPA per lo sviluppo del quadro normativo in materia di monitoraggio e di valutazione delle trasformazioni del territorio e dell’ambiente e al contempo per fornire ai responsabili delle decisioni a livello locale informazioni specifiche per limitare, mitigare o compensare l’impermeabilizzazione del suolo e per la pianificazione urbanistica e territoriale.

I dati di quest’anno mostrano ancora la criticità del consumo di suolo nelle zone periurbane e urbane a bassa densità, in cui si rileva un continuo e significativo incremento delle superfici artificiali, con un aumento della densità del costruito a scapito delle aree agricole e naturali, unitamente alla criticità delle aree nell’intorno del sistema infrastrutturale, più frammentate e oggetto di interventi di artificializzazione a causa della maggiore accessibilità.

I dati confermano l’avanzare di fenomeni quali la diffusione, la dispersione, la decentralizzazione urbana da un lato e la densificazione di aree urbane dall’altro. Tali processi riguardano soprattutto le aree costiere mediterranee e le aree di pianura, mentre al contempo, soprattutto in aree marginali, si assiste all’abbandono delle terre e alla frammentazione delle aree naturali.

Un consistente contenimento del consumo di suolo è la premessa per garantire una ripresa sostenibile dei nostri territori attraverso la promozione del capitale naturale e del paesaggio, l’edilizia di qualità, la riqualificazione e la rigenerazione urbana, oltre al riuso delle aree contaminate o dismesse.”

Stefano Laporta

Presidente di ISPRA e del Sistema Nazionale per la Protezione dell’Ambiente (SNPA)

Le 292 pagine si sviluppano secondo un’introduzione, 3 parti e 27 capitoli complessivi.

L’introduzione definisce il principio di “suolo”, approfondendone i temi dell’uso, copertura e consumo. Prosegue con una disamina sul monitoraggio del territorio e del consumo di suolo in Italia, sulle politiche sul suolo a livello globale, comunitario e nazionale, sulle proposte di legge nazionali, gli scenari futuri e le norme regionali.

La “PARTE I – IL QUADRO NAZIONALE”, si sviluppa secondo i capitoli del “consumo di suolo e la crescita urbana”, della “distribuzione territoriale del consumo di suolo”, delle “dinamiche territoriali delle principali aree urbane italiane ed europee” e dell’impatto del consumo di suolo.

PARTE II – CASI SIGNIFICATIVI E CONTESTI REGIONALI 64

  1. Un atlante del consumo di suolo – Come cambia il territorio 64
  2. Schede regionali

Di seguito, una serie di immagini significative del Rapporto con specifico riferimento alla Regione Campania:

 

 

 

 

 

Per saperne di più: www.isprambiente.gov.it/it

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