Il Conservatorio Martucci arriva a Marcianise

Conservatorio Martucci di Salerno

Il Conservatorio di Musica “Giuseppe Martucci” nasce come scuola di musica nel 1819 durante il regno borbonico presso l’ospizio “San Ferdinando’’ e diviene Conservatorio autonomo solo nel 1980. Tante sono le figure che si sono succedute affinché la scuola di musica, nel corso degli anni, arrivasse ad oggi come Istituto di Alta Formazione Artistica e Musicale del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca dello Stato Italiano. Il Conservatorio Martucci ha avuto, negli ultimi anni, una crescita esponenziale, sia da un punto di vista quantitativo di studenti che da un punto di vista qualitativo. Nel 1950-51, erano iscritti alla scuola 136 alunni ed erano attivi solo i corsi di violino, violoncello, contrabbasso, oboe, tromba e trombone, flauto, clarinetto e corno. Il Conservatorio conta, oggi la presenza di oltre 1300 iscritti e ha attivi i più disparati corsi musicali che vanno da quelli tradizionali ai corsi di musica jazz e pop, in considerazione di un concetto unico di musica che si estende sia storicamente che geograficamente. Vero “orgoglio martucciano’’ è sicuramente il corso di lingua e canzone napoletana, invidiato in tutta Italia. Oggi, in seguito ad un accordo di collaborazione, il Conservatorio di Musica di Salerno “Giuseppe Martucci’’ arriva a Marcianise, presso l’immobile sede dell’ex giudice di Pace in via San Giuliano. Esso promuove un’offerta formativa musicale ed il funzionamento di corsi accademici superiori, nonché master di primo e di secondo livello.

Un gemellaggio che coinvolge due province cariche di futuro e potenzialità, quali appunto Caserta e Salerno. Imma Battista, pianista e direttrice del Conservatorio dal 2014, vede grandi possibilità nel gemellaggio tra queste due città e sottolinea l’importanza dell’aspetto culturale e cooperativo: «I grandi progetti non camminano da soli con le gambe, ma con persone che hanno la testa e la volontà di realizzarli». Il desiderio è sicuramente di riuscire a creare una sinergia e il conservatorio diventerà parte integrante di un circuito ben più ampio.

di Giovanna Cirillo

Tratto da Informare n° 181 Maggio 2018