Condono delle cartelle esattoriali: saldo e stralcio

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La cosiddetta procedura di “saldo e stralcio”, prevista dal D.L. 41/2021 (Decreto Sostegni), è una forma di condono fiscale che consente al contribuente di beneficiare della cancellazione automatica (senza svolgere alcuna attività) delle cartelle esattoriali risalenti al decennio 2000-2010.

L’art. 4 del decreto, prevede l’annullamento automatico dei ruoli affidati agli Agenti per la riscossione nel periodo compreso tra il 2000 e il 2010 di importo residuo sino a 5.000 euro.

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Attenzione, però, perché l’ambito applicativo della rottamazione non fa riferimento alla data di notifica della cartella di pagamento, ma al giorno della consegna del ruolo. Inoltre, la procedura non si applica indistintamente a tutti i soggetti, ma solo alle persone fisiche ed alle persone giuridiche che nel periodo d’imposta 2019, abbiano dichiarato un reddito imponibile inferiore a 30.000 euro.

Se saranno rispettati tutti i criteri indicati, fatta eccezione per le esclusioni espressamente previste dalla norma (dazi doganali e I.V.A. all’importazione), i ruoli, indipendentemente dalla loro natura e dall’ente creditore, rientreranno automaticamente nell’annullamento.

Per ciò che concerne il conteggio e la verifica del requisito dei 5.000 euro, si fa riferimento al singolo ruolo iscritto, e non al valore complessivo della cartella, la quale, può contenere l’indicazione di diversi ruoli.

In merito, con la circolare n. 11/E del 24 settembre 2021, l’Agenzia delle Entrate ha precisato che “… in caso di pluralità di carichi iscritti a ruolo, rileva l’importo di ciascuno: se i singoli carichi non superano i 5.000 euro, possono beneficiare tutti dell’annullamento; è anche possibile che, all’interno della medesima cartella di pagamento, vi siano carichi rientranti nello Stralcio, in quanto d’importo residuo inferiore alla soglia di 5.000 euro, e carichi esclusi perché d’importo residuo superiore a tale soglia“.

Pertanto, se il debito originario era superiore ai 5.000 euro, ma alla data del 23 marzo 2021 il residuo è inferiore a tale somma (perché parzialmente pagato dal contribuente o ridotto in autotutela), rientrerà anch’esso nella sanatoria.

Il procedimento, riepilogato dal D.M. 14 luglio 2021, è completamente automatico ed al contribuente non viene fornita alcuna comunicazione né in relazione all’avvenuto annullamento, né al diniego. Tuttavia, i soggetti interessati potranno “verificare l’intervenuto annullamento dei debiti attraverso la consultazione della propria situazione debitoria che può essere richiesta con le modalità rese disponibili dall’agente della riscossione“.

di Davide Daverio

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