Il diciassette ottobre, finalmente, sono cominciate le correzioni delle prove di concorso per la Regione Campania.

Tale procedura, è bene ricordarlo, riguarda l’assunzione di 1.225 unità di personale da inquadrare nella categoria C (a questa categoria si accedeva con il diploma d’istruzione secondaria) e di 950 unità di personale da inquadrare nella categoria D (titolo che consentiva la partecipazione in questa categoria era la laurea attinente al profilo professionale scelto).

Il concorso della Regione Campania è stato un concorso fatto di grandi numeri: più di mezzo milione di domande che hanno rallentato, e non poco, la macchina organizzativa.

Numerose e lunghe sono state le attese e le lamentele da parte di chi ha dovuto sostenere la prova. Si è partiti già dal primo giorno e dal primo turno: entrata in sede concorsuale per gli aspiranti futuri lavoratori alle 8:00, apertura dei plichi contenenti la prova alle 12:30; il secondo turno è entrato alle 15:00 ed ha aperto la prova solo alle 19:00. Lunghe attese, dunque, necessarie per effettuare la duplicazione delle tracce in tempo reale, in sede, alla presenza dei candidati. Si puntava “a garantire così la massima trasparenza nelle procedure concorsuali”.

Attese durante le quali i candidati non hanno potuto fare altro che munirsi di tanta pazienza e ironia: numerosi sono stati i gruppi nati nel corso di questi mesi sui diversi canali social. Gruppi dove inizialmente si parlava di come prepararsi al concorso, di come studiare, di chi aveva sostenuto la prova e di com’era andata; poi si è passati al gioco, alle battute, all’ironia, all’amore: “AAA. cerco la candidata che era seduta nel padiglione tre in seconda fila. Vorrei dirle che è bellissima”. “Cerco fusto o fustino per una notte”. Poi si è deciso d’incontrarsi: “Perché non ci organizziamo una sera tutti insieme per una pizza?”. Ci si è incontrati.

Un concorso può essere tante cose: un’esperienza, un’occasione d’incontro, una possibilità, ma intanto il tempo passava e passa…

Dal 24 settembre, data dell’ultima giornata di prove, al 17 ottobre sono trascorsi ben 23 giorni. Ventitré giorni durante i quali le prove sostenute sono state dapprima sigillate in una stanza sorvegliata ventiquattr’ore su ventiquattro e poi trasferite con vigilanza fino a Roma e poste in una stanza ugualmente sigillata.

Ieri è stato diffuso il video dell’apertura della porta, che ha dato ufficialmente avvio alla correzione degli elaborati di concorso.

Porsi qualche domanda è lecito.

di Grazia Martin

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