Concerto Rock a Barcellona: esperimento sociale e sanitario

Informareonline-Barcellona
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Sembra una scena totalmente antecedente al periodo storico in cui ci troviamo ora, eppure non è così. Pochi giorni fa, a Barcellona, si è tenuto un concerto: un esperimento sociale e sanitario straordinario. Approvato da tutte le autorità spagnole, si sono aperte le porte del Palau San Jordi per il primo vero concerto in pandemia. 5000 persone hanno partecipato al concerto dei Love of Lesbian, celebre gruppo catalano.

Tutti i ragazzi si sono sottoposti ad un test antigienico prima di entrare (solo in sei sono risultati positivi e quindi lasciati fuori) e l’unico obbligo era quello di indossare mascherine FFP2. Niente distanziamento, accesso consentito a bar e bagni ma soprattutto la possibilità di cantare e ballare davanti un palco. Nessuna conseguenza grave è stata registrata.

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Questo evento è il secondo avvenuto in Europa. Poche settimane prima, infatti, la Fieldlab Events ha organizzato, in accordo con il governo olandese, una serie di eventi per testare la sicurezza di ”assembramenti controllati”. I partecipanti, anche in questo caso, si sono sottoposti ad un tampone prima dell’evento e ad uno immediatamente dopo 5 giorni dall’evento. In più tutti gli spettatori indossano un sensore che registra tutti i movimenti.

Sembra quasi un’immagine utopica, eppure tutto ciò ha lasciato un segno di speranza. Attraverso queste iniziative tutti sperano che i grandi eventi possano tornare già a partire da quest’estate.

Idea rischiosa? Forse. Ma nulla è stato lasciato al caso. Effettuare test rapidi ha permesso subito di creare un vero e proprio tracciamento e il controllo post-eventi permette di capire quanta incidenza abbiano questi eventi sull’RT nazionale.

Il mondo dello spettacolo potrebbe tornare a respirare prima di quanto crediamo.

di Ludovica Luisa Antonia Palumbo

 

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