Comunali Giugliano, Roberto Tutino: “Futuro nel nostro territorio”

Entra nel vivo la campagna elettorale a Giugliano, dove tra il 20 e il 21 settembre i cittadini saranno chiamati al voto per eleggere i prossimi componenti dell’amministrazione comunale. Roberto Tutino, giovane ingegnere di 26 anni, ha deciso di scendere in campo e di candidarsi in una delle liste della coalizione del sindaco uscente Antonio Poziello. Tutino è un’attivista, essendo stato sempre al centro di una serie di eventi per la città di Giugliano, organizzando per esempio incontri con gli alunni nelle scuole o eventi in piazza contro il bullismo e la violenza sulle donne.

Dott. Tutino, prima volta che decide di candidarsi all’età di 26 anni. Quali sono i motivi principali che l’hanno spinta a farlo?

«Il motivo principale che mi ha spinto a candidarmi all’età di 26 anni è l’affetto profondo che mi lega fin da piccolo al territorio giuglianese, paese dove sono nato e cresciuto e spero, in futuro, di crescere i miei figli. Ho sempre sperato nel miglioramento di questo paese, che pian piano sta avvenendo. Sono le nuove generazioni la speranza di questo cambiamento».

Qualora dovesse avere la fiducia da parte dei cittadini giuglianesi ed essere eletto al Consiglio comunale, quali sono i piani che ha in mente per questo paese?
«La fiducia dei cittadini giuglianesi è il fulcro di tutto. Nel momento in cui i cittadini riporranno piena fiducia nei confronti di noi giovani candidati nelle varie liste, allora si potranno considerare loro stessi artefici del cambio generazionale nell’amministrazione. Per quanto riguarda i vari piani, io ed Anna Cannella (altra giovane della lista “Poziello Sindaco”) abbiamo ascoltato le idee di tanti ragazzi, nostri coetanei ed abbiamo elaborato alcuni progetti che potrebbero essere attuati nei prossimi 5 anni. C’è innanzitutto la riqualifica di alcune zone di Giugliano attraverso lo sport (perché molte zone sono abbandonate e, attraverso lo sport, proviamo a ripopolarle per renderle di nuovo vive e far sì che la popolazione se ne prenda cura). Come secondo progetto aspiriamo alla realizzazione del Forum giovanile, progetto che prima che cadesse l’amministrazione eravamo in procinto di far approvare, ma siamo stati ostacolati da alcuni consiglieri di minoranza che volevano speculare sul nome “GIOVANI” senza aver mai fatto nulla per loro. Abbiamo pensato al miglioramento del Lago Patria, con progetti redatti da giovani professionisti che investiranno tempo e lavoro per la cura del nostro territorio. C’è poi il progetto del piano spiaggia a cui tengo particolarmente, progetto al quale ho dedicato un intero anno per la redazione della mia tesi. Infine, il progetto “Più cultura per Giugliano”, che prevede l’inserimento nelle ore scolastiche di educazione civica, disciplina indispensabile che mira a costruire una consapevolezza e un senso critico in ogni ragazzo lontano dai valori come il rispetto e la cura per l’ambiente in cui vive. I progetti ci sono ma ci deve essere anche la forza di volontà per realizzarli».
Dott. Tutino, un giovane come lei non può non credere al ricambio generazionale politico. Crede che questo possa avvenire anche a Giugliano?
«Il cambio generazionale deve avvenire per natura. Più che altro penso nello svecchiamento della pubblica amministrazione. In queste elezioni si sono candidati molti ragazzi che hanno voglia di cambiare questo paese, e spero che i cittadini diano fiducia a noi giovani. L’ingresso di tanti giovani volenterosi nelle istituzioni comunali potrebbe portare una nuova realtà all’interno del comune, e potrebbe migliorare la situazione attuale. I problemi non si risolvono da soli, si deve iniziare con un problema alla volta. Secondo noi giovani il problema più grave è quello dei roghi tossici, legato anche ad altre problematiche come camorra e campi rom. Il problema principale non sono coloro che bruciano il materiale, ma chi permette che questo venga smaltito illecitamente, chi paga questi criminali per farli bruciare e farci morire. Dobbiamo estirpare il problema dalla radice, dobbiamo contrastare le aziende che smaltiscono illecitamente, oppure chiedere al governo di aiutare queste aziende per lo smaltimento dei prodotti di scarto».
Roghi tossici, criminalità organizzata, spazzatura. Secondo lei, un giorno Giugliano riuscirà a liberarsi di tutti questi problemi?

«Io spero che noi giovani riusciremo a dare un grande contributo a questa città, ma la cosa più angosciante è vedere giovani che si arrendono e pensano che in questo paese nulla cambierà, perché già sconfitti dalla vita. Il nostro motto è “Noi ci crediamo” perché noi dobbiamo assolutamente credere al miglioramento».

di Donato Di Stasio

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